“Serve lo stato di calamità per l’agricoltura di Sona”, l’invito del Consigliere Cordioli

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Il Consigliere Comunale di PD-Nuove Prospettive Enrico Cordioli ha contattato il Baco per informare che “a seguito di alcune segnalazioni che ci sono pervenute da agricoltori che operano sul nostro territorio abbiamo predisposto una raccomandazione per la Giunta di Sona per richiedere alla Giunta Regionale l’accertamento dello stato di calamità a seguito della forte grandinata avvenuta lo scorso 24 giugno nel nostro Comune”.

 

Dei danni subiti dalla nostra agricoltura a seguito di quella grandinata abbiamo dato notizia anche noi, proprio a seguito di segnalazioni arrivate da agricoltori locali. Nella foto di Luca Tomelleri, ad esempio, alcune zucchine colpite dalla grandine.

 

Nella raccomandazione inviata a Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale Cordioli scrive che la grandine di due giorni fa ha “provocato numerosi danni alle coltivazioni ortofrutticole presenti anche sul territorio comunale con grave pregiudizio della produzione e della commercializzazione di prodotti di grande pregio (pesche e kiwi) con conseguente detrimento delle realtà agricole coinvolte” e che “la Legge regionale 30 gennaio 1997, n. 4, che disciplina gli interventi a favore della popolazione colpita da calamità naturale, subordina l’avvio del procedimento di concessione dei contributi risarcitori al provvedimento di dichiarazione dello stato di crisi da parte della Giunta Regionale”. 

 

Secondo il Consigliere Enrico Cordioli, pertanto, è importante che “il Sindaco ovvero la Giunta Comunale o l’Assessore delegato in collaborazione con i competenti Uffici Comunali, raccolte le segnalazioni degli agricoltori del Comune di Sona,  presenti formale richiesta alla Regione Veneto ed al Dipartimento Regionale per la Protezione Civile per la dichiarazione dello stato di calamità naturale”.

 

Il Sindaco Gianluigi Mazzi, contattato dal Baco, assicura che il Comune già si sta muovendo con la Regione nel senso indicato dal Consigliere Cordioli. “I danni effettivamente sono rilevanti, soprattutto nel quadrante nord-est di Lugagnano, attorno a via Sacharov per capirci. Molte sono purtroppo già le segnalazioni di contadini che hanno avuto l’intero raccolto perso. In quella zona gli alberi sono stati completamente spogliati di foglie e frutti”.