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Stasera 20 dicembre alle ore 20.45 presso le scuole medie di Lugagnano si tiene un’assemblea pubblica organizzata dall’Amministrazione Comunale sul tema della nuova scuola materna. “Sarà un’occasione – scrivono Sindaco ed Assessori – per raccogliere e discutere direttamente richieste e suggerimenti in varie materie”.

 

L’iniziativa ha sorpreso molti, sia per l’anomalia di un’Amministrazione Comunale che a tre mesi dal voto parla di progetti futuri, dando forte la sensazione che si tratti solo di strategie da campagna elettorale, sia soprattutto perché proprio l’Assessore ai Lavori Pubblici Vittorio Caliari in un incontro tenutosi il 19 novembre a Lugagnano ha ammesso quello che purtroppo si sapeva da tempo: la nuova scuola materna di Lugagnano non verrà realizzata. Comprensibile quindi lo sconcerto di tanti.

 

Su questa iniziativa dell’Amministrazione Comunale abbiamo sentito il commento dei tre fondatori della Lista Civica PerSona al Centro, Gianluigi Mazzi, Gianmichele Bianco e Gianfranco Dalla Valentina.

 

“Qual è il rapporto che lega l’attuale Amministrazione alla Scuola? – esordiscono i tre fondatori della lista civica -. E’ evidentemente un rapporto di abbandono politico, destato solo in rare occasioni, e ultimamente l’evento coincide con le elezioni prossime. Non si spiegherebbe altrimenti, infatti, l’invito dell’Amministrazione comunale per la serata sulla nuova scuola materna”.

 

“Da quanto pare – proseguono Mazzi, Bianco e Dalla Valentina – l’obiettivo dell’incontro è verificare gli umori dei cittadini di Lugagnano in relazione alla Scuola dell’Infanzia, promessa e di cui si son perse le tracce. Il nuovo edificio era fino a poco tempo fa la bandiera di ogni argomento scolastico: la scuola dell’infanzia si doveva fare ad ogni prezzo. Molte però erano state le critiche, soprattutto perché per quel costo, circa 3 milioni e mezzo di euro, si potevano affrontare le critiche situazioni scolastiche di tutto il Comune, e non solo dei 120 bambini che venivano ospitati nel nuovo edificio.  Evidentemente, sia la crisi sia la pressione delle critiche hanno avuto il loro effetto. Tuttavia, il punto non è solo quello di costruire o no la Scuola dell’Infanzia, in quanto è perfettamente legittimo cambiare idea. Il punto sta su come si è compiuto il rapporto tra il primo cittadino Gualtiero Mazzi e Scuola, tra Amministratori comunali e insegnanti o genitori. Questa storia insegna molto”.

 

“La sintesi dell’abbandono della Scuola da parte dell’amministrazione – dettaglia Bianco, che nella lista ha una precisa delega proprio sulla scuola – è molto datata. Fu la medesima amministrazione, in particolare per voce dell’assessore Vittorio Caliari, che nell’estate del 2009 prometteva ‘’se non ci saranno le ruspe qua dietro (per la costruzione della scuola dell’infanzia NdR ) per la prossima estate, allora mi dimetterò’. La ‘prossima estate’ era il 2010. Una promessa che non si doveva fare, perché le ruspe non si videro. L’assessore è ancora assessore. E pure gli altri assessori presenti sono ancora lì al proprio posto. Le prove dell’abbandono della scuola da parte di questa amministrazione sono per fortuna tutte documentate, anche dal sito del Baco. Gli esempi sono innumerevoli, basti ricordare solo alcuni degli orrori di questi anni: l’inizio dell’anno scolastico senza sedie e banchi per una classe, la cronica mancanza di fondi per la scuola mentre il Comune finanziava profumatamente le petunie piantate da Acque Vive nelle fioriere, gli edifici scolastici del Comune che non sono ancora a norma antisismica, la commissione consigliare sulla scuola cancellata, la Dirigente scolastica di Lugagnano che minaccia di non essere in grado di riaprire le scuole con il nuovo anno”.

 

“Quale ne è la sintesi dunque? – aggiunge Mazzi. – L’amministrazione non ha un’idea precisa di cosa significhi Scuola. Non ha un progetto. Non solo: non ascolta, non condivide e non interpella con continuità chi ci lavora dentro e, per finire, fa incontri a due mesi dalle elezioni per ‘raccogliere e discutere direttamente richieste e suggerimenti’, come recita il comunicato del Comune. Raccogliere e discutere suggerimenti e richieste è compito di ogni amministratore durante tutto il mandato. Qui da noi, invece, una volta che uno è stato eletto non lo si vede praticamente più. Tranne che a due mesi dalle elezioni. E intanto, la Scuola è praticamente sempre stata abbandonata a sé e all’energia degli insegnanti, dei genitori, dei bambini che la conducono malgrado i nostri politici-amministratori. Visto il livello di malessere che esiste a Sona tra la maggioranza, tra PDL e Lega, tra gli stessi Assessori, ci sembra un’ottima cosa che lo stesso Assessore Caliari, a questo punto, proprio qualche settimana fa abbia pubblicamente detto che si potrebbe fare un passo indietro sulla scuola. La situazione economica e, aggiungiamo noi, qualche lume improvviso, ha portato l’assessore fortemente criticato, a fare un passo indietro. Che sia questo l’argomento di cui informeranno la popolazione giovedì sera? Perché se sarà così, significherà che qualcuno degli amministratori davanti al disastro ha capito come stanno veramente le cose. Tardi, molto tardi, ma l’ha capito. Se invece verranno a raccontarci un’altra volta di progetti faraonici, a tre mesi dal voto, sarà l’ennesima, insultante, presa in giro”.

 

“Quindi cosa stanno cercando i nostri politici, adesso? La risposta – termina Dalla Valentina – l’abbiamo purtroppo capita tutti, credo”.