Stanziati più soldi per Acque Vive

Ascolta questo articolo

Il bilancio di previsione 2010 passa in consiglio comunale. Il provvedimento è stato approvato grazie al voto favorevole della maggioranza. L’opposizione, formata dalla lista civica “L’Incontro”, dal gruppo misto e da Giannantonio Mazzi del gruppo “Crescere Insieme Camminare Insieme”, è stata invece contraria.

 

Dopo una rapida presentazione da parte del sindaco di Sona Gualtiero Mazzi, a cui è passata la delega del bilancio dopo la recente rinuncia da parte dell’assessore Vittorio Caliari, la parola è passata alla minoranza che non ha risparmiato critiche all’amministrazione comunale sulla gestione, sulla progettualità sul territorio e sulla distribuzione degli investimenti.

 

Uno degli interventi più duri è stato quello di Gianmichele Bianco, consigliere del gruppo misto. Bianco si è scagliato in particolare contro la decisione da parte del Comune di investire sempre più soldi a favore della società Acque Vive, a cui è affidata la gestione delle aree verdi. Nel 2010 il Comune verserà nelle casse di Acque Vive 235mila euro, circa 40mila euro in più rispetto al 2009.

 

«Gli stanziamenti a favore di Acque Vive nell’ultimo anno sono aumentati del 30 per cento», ha sottolineato Bianco. «Negli ultimi quattro anni l’incremento è stato addirittura del 1.300 per cento. Ma capisco perché: la missione dell’amministrazione è far diventare Sona un Comune per il florovivaismo. Dietro alle scenografie in cui campeggiano bellissimi fiori e rigogliose aiuole ci sono pali che marciscono. Non c’è nulla. Gli investimenti effettuati a favore di Acque Vive sono senza controlli e senza monitoraggio. Serve un intervento urgente».

 

Sulla questione il sindaco ha replicato che «Acque Vive ha consentito all’amministrazione di riprendere il dialogo con le associazioni del territorio e del volontariato ottenendo grandi risultati. Inoltre la società coprirà un ruolo sociale e di monitoraggio del territorio su eventuali problematiche legate a viabilità, segnaletica, strutture e verde».

 

Il consigliere de “L’Incontro” Giovanni Forlin, oltre a lamentare una scarsa vicinanza ai cittadini da parte dell’amministrazione, ha evidenziato che «le opere in programma, che sono sempre le stesse, vengono anno dopo anno rimandate: dal polo scolastico di Palazzolo, alla tangenziale e alla scuola materna di Lugagnano». Così come il Pat, piano di assetto del territorio, che nel bilancio, come ricorda ancora Bianco, non viene nemmeno citato.

 

«Il Pat è in corso di formazione», ha ribattuto Mazzi. «Ci stiamo lavorando attraverso un’attività sempre più pressante ma crediamo serva un progetto organico per eliminare le lacune dei piani precedenti. Sulla tangenziale di Lugagnano», ha aggiunto il primo cittadino di Sona, «attendiamo di vedere lo sviluppo del progetto legato al traforo delle Torricelle per capire come coordinarci al meglio con il Comune di Verona per integrare al meglio le due infrastrutture ed effettuare interventi programmati senza sperperare soldi».