Sport e palestre scolastiche di Sona e Lugagnano: accordi in definizione per garantire la salute

Se, prima, il coronavirus ha messo in crisi due mondi apparentemente distinti, quello della scuola e quello dello sport, minacciandoli nella loro integrità, adesso che la ripartenza di entrambi è ormai avviata è invece compromesso il trait d’union che collega questi due ambiti.

Anche nel Comune di Sona, come in molti altri, sta cominciando a farsi pesante il problema dell’utilizzo delle palestre scolastiche da parte delle società sportive del territorio.

Queste ultime, infatti, si sono sempre appoggiate alle strutture delle scuole per poter garantire gli allenamenti. Un supporto che quest’anno incontra molte difficoltà a causa dei problemi di sanificazione che il Covid-19 impone, soprattutto nelle sedi di Sona e Lugagnano.

Il quadro generale è infatti ancora in via di definizione.

“Al momento la situazione è complessa – afferma l’Assessore allo sport Gianfranco Dalla Valentina (nella foto)-. In circostanze normali, il calendario con le richieste delle varie attività agonistiche e amatoriali veniva stilato già ad aprile per poter arrivare organizzati all’inizio della stagione successiva”.

Quest’anno però non è stato possibile e gli accordi sono arrivati più tardi, solo dopo l’inizio delle lezioni. Ma ogni istituto deve fare i conti con normative e protocolli di sicurezza che non sono del tutto pronti, e proprio per questo l’uso delle palestre è ancora in stand-by. Senza contare che “ginnastica” non compare ancora tra le materie dell’orario scolastico.

“Circa dieci giorni fa il Consiglio di Istituto di Sona, il primo a partire, ha dato l’ok per lo svolgimento dell’attività sportiva extrascolastica nelle loro palestre, a condizione che venga redatto un documento apposito. Sulla stessa linea si è successivamente collocato Lugagnano. Abbiamo quindi programmato per questa settimana un incontro con le varie Associazioni, per redigere un protocollo in cui queste si assumano le responsabilità di sanificazione degli ambienti e il rispetto dei distanziamenti”, spiega Dalla Valentina, che afferma come da ambedue le parti, società e istituti, ci sia molta collaborazione.

A mediare fra sport e scuola c’è il Comune: da un lato, i singoli protocolli di sicurezza sono stati commissionati ad esperti del settore e sono stati formati dei “Covid manager” al fine di stilare precise linee guida. Dall’altro lato, sono stati investiti dei fondi per l’acquisto di attrezzatura tecnica per igienizzare le strutture e gli strumenti (palloni, reti, ecc.) attraverso soluzioni alcoliche.

Tutti gli impianti sportivi, che in totale sono sei nel nostro Comune, e gli istituti comprensivi avranno un proprio nebulizzatore a pompa: in questo modo, i responsabili potranno disinfettare l’ambiente in cinque minuti.

Conclude infine l’Assessore: “Presidi e vicepresidi stanno cercando ogni possibilità per far tornare i loro studenti a svolgere attività fisica, intesa sia come consueta attività motoria sia come disciplina agonistica”.

Un occhio di riguardo è infatti rivolto ai settori giovanili, ovvero il primo target di riferimento per il quale sono stati sottoscritti i protocolli. L’obiettivo comune è quello di garantire sia il diritto alla scuola sia quello allo sport: per farlo c’è bisogno di condividere le risorse, lavorando in sicurezza per dare ambienti sicuri al più presto.