Speri confermato Capogruppo degli Alpini di San Giorgio. “Giovani, venite a trovarci in Baita”

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Come consuetudine sabato 13 ottobre, presso la Baita degli Alpini di San Giorgio in Salici, vi sono state le elezioni per la nomina al ruolo di Capogruppo e dei relativi membri del Consiglio Direttivo.

L’Assemblea dei soci alpini si è riunita alle ore 15 per terminare le operazioni di voto alle ore 19. Il nome emerso dallo scrutinio è stato quello di Stefano Speri, Capogruppo uscente e riconfermato per i tre anni a venire, persona tenace e con le idee ben chiare riguardo ai compiti che lo attendono.

Che cosa significa essere un alpino nel 2018?

Significa ricordare l’esempio di coloro che hanno vissuto il periodo della guerra, combattendo e dando la vita per la patria. Significa far rivivere lo spirito di unione e solidarietà che, talvolta, oggi viene accantonato.

Che cosa vi prefiggete di trasmettere ai giovani d’oggi?

Vorremo trasmettere quei valori tradizionali che spesso, purtroppo, rischiano di essere dimenticati. I giovani vivono una quotidianità diversa da quella che abbiamo vissuto noi, hanno altre idee, altri pensieri, altri sogni, ma i valori rimangono universali e immutati nel tempo.

Essendo una delle tante Associazioni presenti sul territorio sonese, come riuscite a far fronte alle svariate spese?

Con sacrificio e grazie al volontariato. Organizziamo delle feste commemorative, delle serate di aggregazione in cui far rivivere lo spirito alpino. Le spese non sono indifferenti, avere una Baita equivale ad avere una casa e si deve far fronte a tutte le utenze di un’abitazione. Il Comune ci da un contributo, ma non è sufficiente per sostenere le uscite.

In che modo contribuite al benessere della Comunità?

In svariati modi. Per esempio, abbiamo da poco comprato un defibrillatore che terremo in Baita a disposizione di chiunque, nel quartiere, dovesse averne bisogno. Organizzeremo anche un corso di formazione affinché la Comunità possa essere in grado di usarlo. Aiutiamo la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria o direttamente, sistemando lo stagno della scuola e curando la palizzata, o indirettamente, attraverso dei contributi economici, comprando dei biglietti per visitare il Parco Giardino Sigurtà o il Parco Natura Viva.

Che cosa vorrebbe dire ai giovani di San Giorgio in Salici?

Vorrei che prendessero più confidenza con la Baita e che non si fermassero solo nel giardino esterno ma che entrassero, per trascorrere il tempo in compagnia. Avremmo modo per farci conoscere, per trasmettere un po’ di storia e condividere qualche ricordo. Sarebbe bello poter creare un legame anche con i più giovani, poter aprire la Baita anche durante la settimana, ma abbiamo bisogno di aiuto. Qui tutto si erge sul volontariato ed è solo grazie ad esso se l’Associazione esiste e si mette a disposizione della Comunità.