“Sospendiamo il PAT, per condividerlo”. Consiglio Comunale all’insegna del dialogo

Dopo la seduta di insediamento della nuova Amministrazione del nuovo Consiglio, ieri mercoledì 24 luglio si è tenuta la prima seduta operativa e nel pieno dei poteri del Consiglio Comunale uscito dalle urne lo scorso giugno. Piacevole sorpresa le molte persone in sala tra il pubblico, segnale di un interesse che non sembra sopirsi per le problematiche del nostro territorio.

 

Tra gli scranni consiliari tutti presenti in maggioranza mentre in minoranza assenti Vittorio Caliari ed Enrico Cordioli.

 

Dopo un minuto di silenzio chiesto dal Sindaco Gianluigi Mazzi per ricordare il Sindaco di Cardano al Campo Laura Prati, uccisa qualche giorno fa da un ex agente della polizia locale, e il Maresciallo Silvano Ciuffetti, deceduto dopo una lunga malattia lo scorso 6 luglio, si è passati all’approvazione dei verbali della seduta precedente.

 

Successivamente si è votato per la modifica allo Statuto del Comune. Si trattava di modifiche obbligate per novità normative e di adeguamenti a seguito della certificazione del fatto che Sona ha superato i quindicimila abitanti. Modifiche quali la previsione della figura del Presidente del Consiglio Comunale, del Vice Presidente del Consiglio (che andrà alla minoranza, “anche se non si è voluto inserire questa prescrizione nello Statuto per non vincolare le future amministrazioni” ha spiegato l’Assessore Gianmichele Bianco) e l’indicazione dell’obbligo di presenza di entrambi i sessi.

 

Si è provveduto quindi alla definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni, anche qui una delibera di prassi in apertura della nuova legislatura, con pure qui il recepimento di alcune novità normative.

 

Si è passato poi all’approvazione del regolamento delle Commissioni consiliari, e questo tema – che è stato illustrato dallo stesso Sindaco Gianluigi Mazzi che ha ribadito più volte nel corso della serata la volontà della sua Amministrazione di coinvolgere nelle scelte il Consiglio Comunale – ha impegnato per più di un’ora l’intero Consiglio, con molti interventi sia della maggioranza che dell’opposizione. L’indicazione della maggioranza è stata quella – illustrata dall’Assessore Gianmichele Bianco – di dare vita inizialmente a cinque Commissioni consiliari che vedano la partecipazione di tre Consiglieri di maggioranza e due di minoranza, più – e qui sta la vera novità – la presenza anche di cittadini “per permettere – ha dichiarato Bianco – che la discussione esca dal palazzo e diventi materia conosciuta a tutti la cittadinanza”.

 

Sulla struttura delle Commissioni consiliari, sulla cui attivazione il consenso è unanime, si è aperta come dicevamo un’ampia discussione. Soprattutto di rilievo l’intervento del Consigliere Federico Zanella del Movimento 5 Stelle che ha invitato la maggioranza – anche attraverso la lettura di alcune circolari ministeriali – ad osare di più, a trovare una formula per aprire le Commissioni a tutti i rappresentanti dei gruppi consiliari e non solo a tre più due, unendo a questa apertura un meccanismo di voto che comunque assicuri alla maggioranza i numeri per gestire le commissioni. La sua proposta è stata appoggiata anche dal Consigliere Flavio Bonometti di Progetto Comune. Interventi pure del Consigliere della Lista Tosi Maurizio Moletta e dell’ex Sindaco e Consigliere per la Lega Nord Gualtiero Mazzi.

 

Dai tavoli della maggioranza sul tema, oltre all’Assessore Bianco, sono intervenuti anche l’Assessore Dal Forno, che ha sottolineato quanto l’Amministrazione creda nelle Commissioni come strumento di confronto reale, e il Consigliere Bellotti che ha segnalato come nel testo presentato siano già state recepite alcune osservazioni fatte dalla minoranza in sede di conferenza dei capigruppo. Alla fine le Commissioni sono state approvate nelle formula presentata dall’Assessore Bianco, con l’accordo comunque di ritenerle una materia sulla quale in Consiglio potrà esprimersi nuovamente dopo averne testata la funzionalità e l’operatività.

 

Il Consiglio è quindi proseguito con la nomina dei rappresentanti del Comune in seno al Consiglio direttivo dell’Associazione turistica Pro Loco Sona e con la nomina rappresentanti del Comune in seno al Comitato di partecipazione dell’Asilo Nido “Sull’Arcobaleno” di Lugagnano. La legge prevede che i rappresentanti siano uno per la maggioranza e uno dell’opposizione per quanto riguarda la Pro Loco e due per la maggioranza e uno all’opposizione per l’asilo. Il voto segreto ha determinato che per la Pro Loco i rappresentanti Comunali siano per la maggioranza il Consigliere Catalano e per la minoranza il Consigliere Bonometti. Invece per l’Asilo Nido sono stati votati quali rappresentanti Comunali per la maggioranza i Consiglieri Lara Castioni e Tatiana Bonetti e per la minoranza il Consigliere Zanella.

 

Si è passati successivamente al punto più spinoso della serata, la sospensione dell’iter di approvazione del Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.). Relatore della Delibera ancora l’Assessore Gianmichele Bianco (con annessa lieve polemica tra lui e il Consigliere Bonometti in merito al fatto che la proposta di Delibera fosse firmata dall’Assessore nella forma on line e dal Sindaco in quella cartacea), che ha spiegato come – a seguito delle puntuali e numerose richieste di spiegazioni della Regione del Veneto e per convincimenti programmatici della maggioranza – “abbiamo deciso di sospendere il procedimento di approvazione del PAT. Non si tratta – ha spiegato Bianco – di buttare a mare tutto il lavoro della precedente amministrazione, anzi. Noi vogliamo operare sull’esistente ma intervenendo dove riteniamo sia doveroso farlo e dove ce lo chiede la Regione. Ad esempio sui dati troppo vecchi, in alcuni casi si fanno analisi su dati del 2001 o del 2005, o sulla concertazione e l’ascolto del territorio, che sono essenziali per avere un PAT realmente condiviso, come tra l’altro vuole lo spirito della legge. Ci prendiamo un momento di riflessione, daremo vita a momenti di vero confronto con la popolazione, analizzeremo le centinaia di osservazioni arrivate da Associazioni e da cittadini, e poi valuteremo se integrare o riadattare il PAT esistente”.

 

Tra i banchi della minoranza la decisione di sospendere l’iter ha trovato la sostanziale adesione di Federico Zanella (“ma ora vogliamo vedere un vero e concreto coinvolgimento della cittadinanza”), di Maurizio Moletta (“raccomando l’attenzione per i centri storici”) e di Flavio Bonometti che, come fatto anche dall’Assessore Bianco, ha segnalato che anche la Regione Veneto sta per approvare norme che vanno in direzioni in parte differenti da quelle che ispirano il PAT di Sona, soprattutto in tema di evitare ulteriori cementificazioni.

 

Di segno contrario l’intervento di Gualtiero Mazzi che, pur dando atto che la sospensione è una delle opzioni possibili, si chiede se non fosse il caso prima di portare avanti un’analisi complessiva del Piano anche recependo le tante osservazioni e poi, se del caso, pensare ad una modifica o ad una riadozione. “Sospenderlo subito – ha dichiarato il Consigliere della Lega Nord – non lo trovo corretto, serviva prima maggiore approfondimento”. Sul tema scambio di opinioni anche tra l’Assessore Dalla Valentina e lo stesso ex Sindaco Gualtiero Mazzi, sul tema del valore del PAT nel determinare la destinazione del territorio, soprattutto nella considerazione come poi vi sia comunque il Piano degli Interventi quale strumento attuativo.

 

Intervento significativo anche quello di Barbara Bernardi, della maggioranza, che chiede di superare le logiche di maggioranza e di opposizione e di entrare nel merito del Piano, “che è uno strumento di servizio per i cittadini, che ne sono i veri protagonisti”.

 

Il voto alla fine ha visto favorevole tutta la maggioranza e, per la minoranza, Zanella e Bonometti. Astenuto Moletta e contrario Gualtiero Mazzi.

 

 

La Redazione
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