Sos Sona, un premio alla qualità

La speranza è quella di non averne mai bisogno. Ma quando succede, fondamentale è che la squadra di soccorso sia efficiente e qualificata, con un’ottima organizzazione alle spalle, attrezzature nuove e funzionali. È l’obiettivo raggiunto da Sos Servizio operativo sanitario, di Sona; un’associazione di primo soccorso nata negli anni ’90 con l’obiettivo sopperire alla carenza sul territorio di assistenza sanitaria extraospedaliera, soprattutto legata all’emergenza.

 

Ad affermare ufficialmente l’eccellenza di questa associazione, che oggi conta 4 ambulanze e due mezzi e un Punto medico avanzato per la protezione civile è l’Istituto italiano della donazione. Sos Sona è, infatti, la prima realtà associativa di Verona e provincia ad ottenere l’ambito marchio; che per i cittadini si traduce in garanzia di efficienza, qualità e trasparenza.

 

E per i volontari dell’Sos Sona rappresenta un prestigioso riconoscimento, costato quasi un anno di lavoro. Già, perché l’iter per ottenere il Marchio di eccellenza rilasciato dall’Iid è lungo e complesso. Ed estremamente rigoroso in ogni suo passaggio. Ne sa qualcosa Alfredo Cottini, responsabile delle pubbliche relazioni di Sos Sona, che ha perSonalmente seguito, in sinergia con il gruppo di soci, ogni passo del lungo percorso. «L’iter è iniziato dopo che abbiamo ricevuto una comunicazione del Csv, Centro servizio per il volontariato, in cui si promuoveva la Carta della donazione».

Un tema su cui il Csv nell’ ultimo periodo sta puntando molto, seguendo la convinzione che un’assoluta trasparenza nella raccolta fondi, nel loro utilizzo e nei bilanci, si traduce in una maggior fiducia dei donatori che, se conoscono il modo in cui viene impiegato ogni singolo euro, sono più invogliati a destinarlo. «Accettata la sfida, con il Csv e altre organizzazioni, abbiamo valutato come aderire alla Carta e la possibilità di ottenere il Marchio di eccellenza». Ed inizia così la raccolta, precisa e dettagliata, di tutta la documentazione. Una catalogazione e un’analisi di dati che è durata dallo scorso marzo fino ad ottobre. «Hanno richiesto indici di bilancio, indicatori di efficienza/efficacia, i contratti di lavoro, buste paga, ricevute delle quote, bilancio sociale: insomma, tutto», puntualizza Cottini.

 

«In questo lavoro tecnico siamo stati guidati anche da alcuni professionisti, come Luigi Angelino di Altra impresa Verona e siamo stati continuamente sostenuti dal Csv». Il 29 ottobre è il giorno , con la visita dell’incaricato validatore inviato dall’Iid. «È stato in associazione un’intera giornata e ci ha fatto le pulci, secondo un preciso e articolato iter di verifica», afferma Cottini. «Ha voluto vedere proprio tutto, ogni singola ricevuta e documento specifico». Ma alla fine Sos Sona ce l’ha fatta. E il 5 novembre, nella sede della Fondazione Cariplo a Milano, il presidente dell’associazione Alberto Cinquetti ha ricevuto il prezioso marchio Iid. «Siamo molto soddisfatti. Si tratta di un riconoscimento importante a livello nazionale e una garanzia per i cittadini, che hanno così la certezza che quella che opera sul campo è una realtà efficiente e ben organizzata, costantemente in formazione e aggiornata. Ma soprattutto siamo contenti perché con l’iter così complesso abbiamo approfondito la conoscenza della nostra associazione, identificato i punti di forza e isolato quelli che invece devono essere migliorati nel 2009».