SOS di Sona: Si dimettono presidente e direttivo dopo sei mesi dalle elezioni. L’associazione torna al voto

La 31esima assemblea del SOS Sona per l’elezione del nuovo direttivo, in modalità web conference, si era tenuta solo pochi mesi fa, a marzo 2021, con la partecipazione di ben 72 soci. Eppure oggi, a così pochi mesi di distanza, l’importante associazione sonese si trova già nelle condizioni inedite di dover tornare a votare per darsi un presidente ed un direttivo.

Dalle urne di marzo erano uscite le investiture di Pierluigi Briggi (nella foto di Mario Pachera), Alfredo Cottini, Giordano Cordioli, Margherita Marchiotto e Luca Fazio, che si riproponevano dal direttivo precedente, e di Bruno Sperotto e Massimo Segala alla loro prima esperienza nel direttivo.

Per quanto riguarda le cariche statutarie, nel ruolo di presidente era stato confermato Pierluigi Briggi, che aveva assunto anche la carica di tesoriere. Alla vicepresidenza era stato nominato Giordano Cordioli, che aveva assunto anche la responsabilità di coordinatore del personale dipendente, dei collaboratori e della sede associativa. La segreteria era passata a Margherita Marchiotto, Bruno Sperotto era stato incaricato di guidare l’area protezione civile, Luca Fazio l’area sanitaria e Massimo Segala l’area trasporti sociali. Le pubbliche relazioni e gestione soci erano andate ad Alfredo Cottini, nel ruolo di RSPP era stato confermato Andrea Frigo e alla direzione sanitaria il Dott. Alessandro Tacchella.

Questi i soci che avrebbero dovuto, quindi, guidare l’associazione nei prossimi due anni.

In realtà la situazione all’interno dell’associazione è precipitata quasi subito dopo le elezioni, tanto che a fine settembre – qualche giorno prima dell’evento che si è tenuto presso la parrocchia di Lugagnanopresidente e direttivo hanno date le dimissioni dal loro fresco incarico.

Ed adesso cosa succede? Sabato 23 ottobre sono state indette nuove elezioni tra i soci, per la scelta di un nuovo presidente e di un nuovo direttivo. Ma poco o nulla trapela sui motivi che hanno portato a questo inaspettato e doloroso passaggio per la storica associazione.

Sarà doveroso che il nuovo presidente e il nuovo direttivo, appena saranno scelti ed insediati dopo il voto del 23 ottobre, indichino alla comunità sonese i motivi di quanto accaduto e quali le prospettive ed i percorsi che prenderà il SOS nel breve, medio e lungo periodo.

Troppo importante è questa associazione nel panorama sonese e provinciale, troppe le persone ed i volontari che ne fanno parte a vario titolo e, soprattutto, troppo essenziali e strategici i servizi che vengono svolti perché un evento così clamoroso come queste repentine dimissione non trovi spiegazioni pubbliche.