Gentili lettori e amiche lettrici del Baco,

E’ con immenso piacere che pubblico il mio primo intervento in questo nuovo spazio denominato “La Musica che gira intorno”.

Voglio innanzitutto dire che quando il direttore Mario Salvetti mi ha proposto questa collaborazione ci ho messo davvero poco ad accettare. Non ho avuto indugi perché il Baco ha una reputazione veramente di grande importanza, conquistata con la grande dedizione dei suoi redattori al trattamento degli argomenti in modo approfondito e assolutamente obbiettivo. Far parte di questa squadra diventa pertanto per me una nuova entusiasmante avventura.

Il titolo della rubrica replica un bellissimo brano scritto e cantato da Ivano Fossati (sotto trovate il video). Mi sono permesso di farlo un po’ mio, perché credo che condividere nel nostro quotidiano la musica che è nell’aria, significhi cercare di ridare un senso più profondo al tesoro a sette note che la musica liquida spesso rischia di svalutare.

Il rilancio dei vinili che hanno aumentato vendite e produzioni negli ultimi due anni, è segno di come la musica abbia bisogno di un po’ di peso e di materialità: ma attenzione non è una questione di carta o packaging. Lo spessore va ricercato nell’approccio, nell’avvicinarsi alla musica seguendo i propri gusti, ma cercando, nel contempo, di crearsene degli altri.

Purtroppo, siamo meno spensierati, meno istintivi, meno generosamente disposti a confrontarci.

Il lockdown di marzo con canti e suoni sui balconi ci ha però fatto magicamente sentire vicini con l’Inno Nazionale, ma anche con motivi popolari come il “Cielo è sempre più blu” o “Azzurro”. Ci siamo accorti che, aldilà del drammatico momento, da troppo tempo non si cantava per le strade. Ma sono tutte canzoni datate, penserà qualcuno.

Non è così ragazzi. La meravigliosa interpretazione di Diodato di “Fai rumore” nell’Arena deserta, non è altro che un segnale che sono cambiati i modi ma non le esigenze d’amore della nostra Umanità.

Buona Musica!