#Sonasonoio: riscopriamo l’amore ed il rispetto per il nostro territorio

Nei mesi scorsi a Roma Alessandro Gassman ha fatto parlare di sé dopo aver proposto l’hashtag #Romasonoio, un’iniziativa nata per sensibilizzare i concittadini a tenere pulite le strade della capitale, straripanti di turisti e di rifiuti… non una gran accoppiata!

Noi del Baco abbiamo quindi pensato di fare nostro questo progetto e di lanciare #Sonasonoio, ma attenzione: sono invitati non solo gli abitanti della collina, ma anche il resto del Comune. Da Lugagnano a Palazzolo, fino a San Giorgio, tutti dobbiamo contribuire a mantenere decoroso il nostro Comune.

I mesi estivi che abbiamo alle spalle sono stati caratterizzati da tante polemiche su un tema che da sempre fa discutere: l’inquinamento e la sporcizia dei nostri paesi.

Sacchetti di spazzatura abbandonati a se stessi in mezzo a strade, marciapiedi, parco giochi, qualsiasi luogo pubblico aperto vi venga in mente; bagni pubblici criticati, fotografati, postati sul web e, se possibile, giudicati ancora più pesantemente; escrementi di animali lasciati ad essiccare al sole cocente (e sappiamo tutti quanto caldo abbia fatto quest’estate) probabilmente insieme ai sensi di colpa e all’indifferenza di padroni superficiali e noncuranti, i quali poi sono pure capaci di lamentarsi dei rifiuti lasciati a marcire dal vicino di casa!

Si potrebbe continuare così all’infinito, ma cosa si risolverebbe? Nulla! Anzi si contribuirebbe a riempire la bocca di tutti gli stolti che non aspettano altro per poter aprire il cavo orale e sputare sentenze su chi ha fatto cosa e su come il Comune non si preoccupi di tenere pulito il proprio territorio.

Partiamo dal presupposto che il Comune è composto dai cittadini e che i medesimi dovrebbero essere i primi a preoccuparsi di non inquinare l’ambiente, ma questa banale lezione di vita, insegnata probabilmente al primo anno di scuola materna, svanisce magicamente e progressivamente nel corso di pochissimi anni. La domanda sorge spontanea: ci siamo dimenticati di frequentare quell’anno di scuola oppure il menefreghismo si è impossessato delle nostre menti e ha distrutto quel poco di buon senso che ci era rimasto? A questa domanda non c’è ancora una risposta chiara.

Ma qual è il punto di tutto questo discorso retorico? #Sonasonoio. È ora di prendere tutti insieme le difese dei nostri paesi, del nostro ambiente. Noi qui ci viviamo, perché ci ostiniamo a trattare male quello che il territorio ci offre?

Ma andiamo oltre. #Sonasonoio è uno slogan che dovrebbe stimolarci a non guardare solo quello che accade sotto al nostro naso, ma ad avere una visione a 360° di quello che ci circonda. Ampliamo gli orizzonti e cerchiamo nel nostro piccolo di aiutare come possiamo. Gandhi diceva “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. E facciamolo questo cambiamento!

Diventiamo parte attiva di questo nucleo nel quale viviamo, allarghiamo il nostro impegno anche ad altre attività, non solo a mantenere pulito l’ambiente. Nel nostro Comune sono tante le iniziative, le associazioni, i centri che hanno bisogno di una mano in più. Talvolta si ha la sensazione che molti snobbino letteralmente la maggior parte delle attività proposte. E io mi chiedo perché? Perché qualcuno vive con la necessità di essere così infimo da disprezzare quello che gli altri fanno? Ignoranza? Invidia?

Vorrei invitare tutti coloro che preferiscono starsene al di fuori, quelli che non partecipano a niente perché è “inutile”, perché è una “perdita di tempo”, ecco vorrei invitare tutte queste persone a provare a perdere un po’ di tempo in qualcosa che reputano insignificante, perché proveranno la gioia del condividere, del fraternizzare.

Proveranno quella sensazione appagante e rincuorante nel fare qualcosa di bello per gli altri, senza secondi fini. Studiare e contribuire a salvare vite, organizzare feste di quartiere, dedicare del tempo a chi non ha nessun altro, regalare beni materiali a chi ne ha veramente bisogno, impegnarsi per la parrocchia o per qualche associazione sportiva, cooperare con i vicini di casa per rendere il proprio quartiere più bello…

Sono piccole cose che chiunque può fare, non esiste la frase “non ho abbastanza tempo, il lavoro mi tiene troppo occupato”, sono tutte menzogne che ci raccontiamo per nascondere il vero problema: l’indifferenza per ciò che ci circonda! Basta uscire dalla porta di casa per trovare qualcosa da fare, un’attività in cui cimentarsi, per sfidare sé stessi e guadagnare in affetti, piacere, gioie e diventare persone migliori, più belle, dentro e anche fuori.

Concludo – quindi – dicendo #Sonasonoio, io sono Sona, ma anche tu che stai leggendo questo mio pezzo, il tuo vicino, tua cognata, la suocera (che magari poco sopporti), il figlio del tuo amico che coinvolge il tuo in mille avventure, quel tipo con la macchina più nuova e costosa della tua, ma anche quella nonnina che ti fa tanta tenerezza.

Sona sei tu, e solo tu con la tua volontà puoi renderlo un posto migliore. Pensa, elabora, agisci.

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Giorgia Adami
Nata a Bussolengo il 4 aprile 1994, risiede a Lugagnano. Infermiera di Pronto Soccorso alla Clinica Pederzoli di Peschiera del Garda, collabora con Il Baco da Seta dalla primavera del 2013.