Il semaforo sparisce, ma sulla Sp 26 Morenica il cantiere resta e cambia volto. Nel tratto tra Sona e Sommacampagna, dove i lavori all’acquedotto avevano già imposto il senso unico alternato, la Provincia di Verona ha deciso di chiudere completamente la corsia utilizzata da chi viaggia in direzione di Sommacampagna. Una modifica che prende il via lunedì 20 luglio e che è destinata a rimanere in vigore fino al 4 settembre, giorno e notte, compresi festivi e prefestivi.
La nuova disciplina interessa circa 660 metri di strada, dal chilometro 3+840 al chilometro 4+500, nei territori dei Comuni di Sona e Sommacampagna. In quel tratto potranno continuare a transitare sulla provinciale soltanto i veicoli diretti verso Sona e la statale 11. Chi procede nella direzione opposta dovrà invece lasciare la Sp 26 prima dell’area di cantiere e seguire il percorso alternativo predisposto sulla viabilità provinciale e comunale.
La deviazione scatta già al chilometro 3+000, alla rotatoria tra la Sp 26, la Sp 54/a e via Merla, nel Comune di Sona. Da qui il traffico diretto verso Sommacampagna verrà accompagnato lungo via Merla e la Sp 26/a, per tornare sulla Morenica al chilometro 6+000, alla rotatoria con Circonvallazione Europa.
Non si tratta quindi di un’interruzione completa del collegamento tra i due paesi. Il flusso continuerà a muoversi in entrambe le direzioni, ma su due percorsi separati: verso Sona lungo la Sp 26, verso Sommacampagna attraverso la deviazione. Una soluzione scelta per evitare le lunghe code provocate dal precedente senso unico alternato, regolato da un semaforo proprio nel punto in cui si stanno eseguendo gli scavi.
A segnalare alla Provincia le difficoltà create da quella regolazione era stata la polizia municipale di Sommacampagna. Il semaforo rallentava in maniera eccessiva il traffico lungo una strada già molto frequentata, trasformando il tratto interessato dai lavori in una strettoia capace di accumulare rapidamente veicoli nelle due direzioni.
All’interno e in prossimità del cantiere il limite di velocità scende a 30 chilometri orari. Dovrà inoltre essere garantito l’accesso ai residenti e alle attività produttive comprese tra i punti di deviazione e la parte di carreggiata occupata dai lavori.
Alla base del provvedimento ci sono i lavori affidati ad Acque Veronesi, che deve eseguire uno scavo per posare una nuova tubazione in PEAD 90 e ampliare l’acquedotto pubblico in via Bussolengo. La richiesta era stata presentata alla Provincia il 26 giugno, mentre i Comuni di Sona e Sommacampagna hanno rilasciato i rispettivi nullaosta.
La chiusura della corsia resterà formalmente in vigore fino al 4 settembre. L’ordinanza lascia però aperta la possibilità di anticipare il ritorno alla circolazione ordinaria: qualora l’organizzazione del cantiere consentisse di concludere prima le lavorazioni, il tratto dovrà essere riaperto immediatamente.
Per chi percorre ogni giorno l’asse tra Sona e Sommacampagna, dunque, il nodo non scompare ma viene spostato. Al posto delle attese davanti al semaforo entra in funzione un giro più lungo per chi viaggia verso Sommacampagna. La scommessa della Provincia è che la deviazione riesca a distribuire meglio il traffico e a evitare quelle code che, nelle settimane precedenti, avevano già trasformato il cantiere dell’acquedotto in un punto critico della viabilità locale.
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