Sona, Piazza Roma cambia volto: più spazio pubblico senza perdere parcheggi

Informative map showing parking areas (P), purple pedestrian routes, and a red circle around a work zone; labels indicate 21, 29, and 50 parking spaces

Il cuore di Sona non verrà semplicemente sistemato. Verrà ridisegnato. E, come accade ogni volta che si mette mano a una piazza, il progetto non parla solo di pietre, alberi e parcheggi: parla di abitudini, di negozi, di residenti, di auto lasciate sotto casa, di camminate verso il bar, la farmacia, il medico, la chiesa, il municipio. Piazza Roma, per il capoluogo, è questo: uno spazio urbano ma anche una piccola macchina quotidiana, delicata e concreta, dove ogni scelta pesa.

Mercoledì 17 giugno il sindaco Gianfranco Dalla Valentina ha presentato pubblicamente il nuovo progetto di riqualificazione della piazza. Un progetto che si discosta in modo netto da quello precedente già approvato e che prova a tenere insieme tre obiettivi difficili da far convivere: una piazza più bella e vivibile, più ordine nel centro storico e un numero di posti auto non solo salvaguardato, ma in prospettiva aumentato.

Il punto più sensibile, quello attorno al quale si è acceso il dibattito negli ultimi anni, resta la sosta. I numeri illustrati durante la serata spiegano bene la direzione imboccata dall’Amministrazione. Oggi i posti auto sono 46. Il progetto precedente ne prevedeva 19. La nuova soluzione arriva invece a 50 posti complessivi a fine lavori: 29 nelle immediate vicinanze della piazza e 21 nell’area di via del Sole.

È qui che il nuovo disegno cambia impostazione politica e urbanistica. Non più una piazza riqualificata al prezzo di una forte riduzione dei parcheggi, ma un equilibrio più cauto, costruito per non svuotare il centro delle sue funzioni. Lo spiega lo stesso sindaco al Baco a margine della serata, mettendo al centro il rischio di una piazza bella ma poco vissuta: “Il primo obiettivo è stato quello di non dimenticare che la piazza può essere bella quanto si vuole, ma rischia di diventare una cattedrale nel deserto se i residenti e le botteghe scappano via perché non c’è parcheggio”.

Il cambio di rotta nasce, nelle parole di Dalla Valentina, da due esigenze. La prima è funzionale: aumentare il più possibile i posti auto rispetto al progetto precedente. La seconda è progettuale: spostare la sosta verso il lato delle case e delle botteghe, lasciando libera la prospettiva sulla piazza. “Ho voluto spostare i parcheggi dal lato delle case e delle botteghe in modo da lasciare la prospettiva sulla piazza completamente libera dalle auto”.

La nuova piazza sarà caratterizzata da pavimentazione lapidea, alberature, arredo urbano, aree di sosta e aggregazione. La fontana centrale viene mantenuta, mentre per il monumento ai Caduti è prevista la rimozione della vasca posteriore. Una scelta legata, secondo quanto spiegato dal sindaco, sia a ragioni estetiche sia a motivi di spazio e funzionalità. L’intenzione è anche quella di riportare l’acqua nel monumento: “Viene restaurato e vogliamo riportare l’acqua nella vasca. E gestire l’acqua nella parte retrostante sarebbe complicato, perché finisce per essere molto stagnante”.

La piazza, dunque, non viene pensata solo come luogo di passaggio o parcheggio, ma come spazio capace di ospitare eventi, iniziative pubbliche, incontri e momenti di vita collettiva. Nelle immagini progettuali il nuovo volto di Piazza Roma appare più compatto, più pedonale, più adatto a essere attraversato e vissuto. Ma l’Amministrazione sceglie di non rompere del tutto con l’uso quotidiano dell’auto, considerato ancora decisivo per la sopravvivenza commerciale del centro.

I materiali indicati nei documenti progettuali vanno nella direzione di un inserimento coerente con il contesto storico: porfido, ciottoli di fiume, pietra della Lessinia. Per l’arredo urbano sono previste panchine moderne, cestini, rastrelliere per biciclette, protezioni per le alberature ed elementi informativi. Non dettagli secondari, perché sono proprio questi elementi a determinare se una piazza resta un disegno sulla carta o diventa davvero uno spazio abitabile.

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Accanto alla piazza, il progetto interviene sulla viabilità del centro. Vengono riorganizzati gli accessi carrabili, i collegamenti pedonali, la distribuzione dei parcheggi e le connessioni con via Bosco di Sona, via Discesa Chiesa e via del Sole. Tra le novità più rilevanti c’è il senso unico lungo la direttrice dalla chiesa verso il municipio, modifica che toccherà abitudini consolidate e che il sindaco ha indicato come uno dei cambiamenti da mettere in conto: “Bisogna che tutti capiscano che qualcosa cambierà e tutti dovranno rinunciare a qualche abitudine del passato”.

Il filo conduttore è la separazione più chiara tra auto e pedoni. I percorsi pedonali disegnati nelle tavole collegano i parcheggi al centro e provano a ridurre i punti di conflitto con il traffico. È una scelta che punta a rendere il centro meno confuso, più accessibile e più sicuro, senza trasformarlo però in un’isola staccata dalla vita concreta di chi ci abita o ci lavora.

Uno dei tasselli più importanti è il nuovo parcheggio di via del Sole. Sarà realizzato con pavimentazioni drenanti, posti in grigliato erboso, aiuole, vegetazione, muretti di contenimento e accessi separati di ingresso e uscita. L’obiettivo è contenere l’impatto visivo e inserire l’area nel paesaggio, mantenendo un carattere più verde e meno invasivo. Nelle simulazioni resta centrale anche l’attenzione ai grandi cedri presenti nella zona, con la volontà di conservare le alberature esistenti e proteggere l’identità verde dell’area.

Tutti i posti saranno pubblici e gratuiti. Quelli in piazza avranno una sosta oraria, ancora da definire tra mezz’ora e un’ora, per garantire rotazione e favorire l’accesso rapido ai servizi e ai negozi. Quelli di via del Sole, invece, resteranno liberi, senza disco orario, così da servire residenti e utenti con esigenze più lunghe. “I posti saranno tutti assolutamente gratuiti”, ha chiarito Dalla Valentina. “Quelli in piazza saranno con la sosta oraria, dobbiamo decidere se fare mezz’ora o un’ora, mentre quelli su via del Sole saranno tutti liberi, senza sosta oraria, in modo da favorire residenti e chi si ferma più a lungo”.

Sul piano economico, l’intervento sulla piazza prevede 785mila euro di lavori, dentro un quadro complessivo indicato dal sindaco attorno a 1 milione di euro, con circa 385mila euro di contributo pubblico. A questi si aggiunge il capitolo del parcheggio, per ulteriori 270mila euro, trattato come procedimento separato. Il sindaco ha spiegato che per via del Sole si procederà con affidamento diretto sotto soglia, con l’obiettivo di completare l’intervento in parallelo rispetto alla piazza. Tutte cifre alle quali va aggiunta l’IVA.

I lavori partiranno a luglio. Il cronoprogramma massimo indicato è di otto mesi, suddivisi in tre fasi: la prima tra luglio e agosto, la seconda tra settembre e dicembre, la terza tra gennaio e marzo. Il cantiere non chiuderà mai completamente la piazza. L’intenzione infatti è procedere per stralci, tre o forse quattro, in modo da garantire l’accessibilità alle attività essenziali. “Faremo in modo che i lavori non vadano a incidere sulla vita normale della piazza”, ha detto il sindaco. “Farmacia, negozi, municipio e medici devono rimanere sempre accessibili”.

C’è poi un’ulteriore prospettiva, ancora successiva rispetto all’intervento principale: una ulteriore trentina di posti auto – oltre a quelli previsti dal progetto – collegati alla piazza attraverso percorsi pedonali. Dalla Valentina ha precisato che non si tratta dei parcheggi già esistenti, ma di un lavoro su cui l’Amministrazione sta ragionando.

Il nodo politico resta tutto qui: la piazza va giudicata per il numero di posti auto o per la qualità dello spazio pubblico che nascerà? Il sindaco non ha nascosto la difficoltà del compromesso. Da un lato ha richiamato la necessità di creare luoghi urbani dove incontrarsi e stare insieme. Dall’altro ha insistito sulla necessità di preservare le funzioni vive del centro: botteghe, esercizi commerciali, servizi. “Dovrebbe essere valutata sulla qualità del luogo urbano che viene creato, perché abbiamo bisogno di spazi dove poterci trovare, dove poterci aggregare”, ha affermato. Subito dopo, però, ha aggiunto il punto decisivo: “È fondamentale preservare le funzioni, perché se vai a eliminare le botteghe e gli esercizi commerciali, la piazza muore”.

È una partita sottile, perché Piazza Roma non è una cartolina. È un luogo dove l’estetica deve misurarsi con la spesa quotidiana, con il caffè al bar, con il parcheggio del residente, con la persona anziana che deve arrivare dal medico, con il commerciante che teme di perdere clienti. La nuova proposta prova a uscire dalla contrapposizione secca tra piazza bella e piazza utile.

Il risultato si vedrà solo quando le transenne saranno tolte, quando i nuovi percorsi saranno usati davvero, quando i posti auto gireranno o resteranno occupati, quando residenti e commercianti misureranno il progetto non sulle slide ma nelle giornate normali. Per ora, però, un dato è chiaro: l’Amministrazione ha scelto di correggere in modo significativo la rotta, mettendo i parcheggi al centro del ragionamento senza rinunciare all’ambizione di dare a Sona una piazza più riconoscibile, più ordinata, più capace di essere centro e non solo attraversamento.

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.