Sona: “Perché quella potatura strana a San Quirico?”. Il Sindaco: “Gestiamo i lavori con l’attenzione del buon padre di famiglia”

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“Spettabile Baco, vi scrivo per avere un chiarimento su un lavoro di potatura eseguito in modo incompleto nella zona della chiesa di San Quirico e Santa Giuditta”.

Inizia così una mail inviata alla redazione del Baco da un nostro lettore, che pone una questione inerente un lavoro sul verde eseguito a Sona capoluogo.

“Alcuni mesi fa nell’area verde della zona in oggetto e nella parte opposta della strada sono stati eseguiti dei lavori di potatura straordinaria degli alberi, ad eccezione di quattro – spiega Alessandro, il nostro lettore -. La cosa, a mio avviso, sembra un po’ assurda, ma non conoscendo la realtà dei fatti non voglio esprimere giudizi in merito. Pertanto ho deciso di scrivere alla redazione del Baco per vedere se mi potete aiutare a capire tale scelta”.

“Prima di scrivere al Baco ho provato a scrivere, utilizzando gli indirizzi mail indicati sul sito del Comune di Sona, sia all’assessore di competenza, ed in seguito al sindaco, ma purtroppo non ho mai ricevuto risposta. Sono consapevole – conclude il nostro lettore – che per chi amministra un Comune grande come Sona questo è un problema irrisorio, però farebbe piacere avere anche una risposta”.

La nostra redazione si è subito attivata, contattando il Sindaco Gianluigi Mazzi per avere spiegazioni su quanto segnalato dal lettore.

“Innanzitutto vorrei chiarire che la mail del vostro lettore è arrivata al mio indirizzo di posta istituzionale esattamente 10 giorni fa – esordisce il Sindaco -. Dopo averla letta, mi sono prontamente attivato per capire il problema segnalato, relativo al confine tra il parco di San Quirico e i civici 8/A e 8/E di via Mascagni, in quel di Sona Capoluogo”.

“Il costo sostenuto lo scorso anno, per la potatura di tutte le piante dell’area di San Quirico a Sona è stato superiore ai 10 mila euro, e la scelta di dividere gli interventi di anno in anno – spiega il Sindaco Mazzi – è stata fatta solo per evitare di dover gravare nelle tasche dei cittadini alzando i tributi finalizzati a questi costi di gestione. Quindi nessun proposito di superficialità o dimenticanza ma solo ed esclusivamente una gestione economica del ‘buon padre di famiglia’”.

“Nella comunicazione a me inviata il signore propone di farsi carico personalmente della potatura delle piante non interessate dall’intervento. E’ chiaro che la sua offerta è per noi un’opportunità, ma è pure chiaro che essendo l’area pubblica e essendo il tutto collegato alla società che gestisce il verde per conto del Comune, Acque Vive, serve un’autorizzazione e una verifica complessiva dell’operazione”.

“Fra qualche giorno– termina il Sindaco – arriverà al vostro lettore la risposta già predisposta, con le indicazioni precise di cosa possiamo fare e di come lui possa operare”.