Sona, Palazzolo e San Giorgio: un pieno di vita nei campi parrocchiali a Fai della Paganella

Quest’anno le parrocchie di Sona, San Giorgio e Palazzolo – mettendo assieme le forze come spesso capita – hanno organizzato i campi estivi a Fai della Paganella. Dal 26 giugno a 3 luglio per le elementari e dal 3 al 10 luglio, quindi è ancora in corso, per le medie.

Presenza stabile al campo quella del parroco di Sona don Giorgio Zampini, ma non sono mancate le visite degli altri parroci. E vi è stata anche l’occasione di festeggiare il compleanno del parroco di Palazzolo don Angelo Bellesini.

Il campo elementari – ci spiega Alessia Meduri, un’animatrice – dove eravamo in venti animatori con sessanta ragazzini, era basato sulla storia del piccolo Simba che nasce dall’amore dei genitori e si affaccia alla vita dalla rupe dei re. Il leoncino scopre la realtà che lo circonda, con esplorazioni impavide e scorribande con gli amici. Con ingenuità corre i primi pericoli e fa le prime scoperte, come quella del destino che lo attende, un destino da re. L’eterna lotta fra il bene e il male: è questa la vera chiave di lettura del “cerchio della vita”: in quella “giostra che va” ci rientrano il lutto e i tradimenti, la disonestà, l’abbandono.

Ma per fortuna il film ci insegna anche – prosegue Alessia – che è proprio quando tutto sembra perduto, quando ciò che ci circonda è una desolata prateria sterminata dagli incendi, quando lo sconforto ci fa perdere la fiducia in noi stessi, che qualcosa può davvero cambiare e troviamo la forza per riappropriarci di ciò che ci spetta: Che nel caso di Simba è il regno della Savana, nel nostro caso può essere anche solo un sogno nel cassetto. Senza perdere il buon cuore, Simba ormai grande diventa forte e coraggioso, lascia da parte la paura e il senso di inadeguatezza e si scopre Re. Guidato dalla sua stella (il padre) scopre anche l’amore e si rimette in cammino per lottare e rimettere in moto quella giostra che è la vita di ognuno e di tutti noi.

Il tema del campo medie, invece, si è basa su ONUP ovvero, Organizzazione delle Nazioni Unite dei Preadolescenti.

Lo scopo di questo campo che chiude domenica – ci dice ancora Alessia Meduri – è quello di partire da uno stato dittatoriale, dove lo scopo era vivere per guadagnare sempre più soldi, sacrificare i valori più veri per il guadagno. Arrivando all’esasperazione e portando i ragazzi a fare un “colpo di stato”, a chiedere la democrazia. Avendo un popolo uguale in diritti e doveri, dove non ci sono discriminazioni di razza, religione o sesso. Insomma, un campo che insegna ai giovani adolescenti i veri valori della vita; amicizia, fiducia, rispetto, lealtà, fede. E non che la vita si basa solo sul futile denaro. Al campo delle medie erano presenti sessantasette ragazzi con ventuno animatori.

Due settimane forti, piene di esperienze formative ma anche di divertimento e di passione. Per tornare a casa dai genitori ancora più carichi e motivati.

Elisa Tezza
Sposata e mamma bis molto felice di Giacomo e Guiudan, lavora in una ditta come Responsabile Logistica. Ha prestato servizio per molti anni nel Gruppo Scout e il suo spirito di servizio nasce proprio con le caratteristiche scoutistiche: di contribuire a lasciare il mondo migliore rispetto a come lo si è trovato! È stata nel Comitato Genitori di Sona, è appassionata di cucina, di cinema e di lettura. Sogna un giorno di poter riprendere a viaggiare e conoscere nuovi Paesi.