Sona-Opera: un destino li Lega

Numerose sono le riflessioni che il recente successo della Lega Nord ha suscitato anche nel nostro comune. Ne prendiamo una per l’interessante similitudine che porta in sé.

 

In particolare lo spunto lo da un articolo del settimanale Vita (www.vita.it) riguardo al contrasto tra l’intensa attività sociale ed interculturale del comune di Opera, a sud di Milano, e la recente contrapposizione sul tema nomadi che ha fatto emergere e vincere alle recenti elezioni amministrative, dopo 50 anni di amministrazioni di sinistra, la Lega Nord. Chiariamo che il confronto non è a 360 gradi, però si possono notare numerose similitudini. Quali sono queste similitudini?

 

La dimensione del comune di Opera, confrontabile con quello di Sona (11.056 aventi diritto di voto contro 12.549).  Altra similitudine è la società civile vigile e attiva. Ricordiamo che nel comune di Sona sono più di 70 associazioni di volontariato sono elencate nel sito del comune, ma sappiamo essere in realtà un numero maggiore. Ad Opera sono 42 associazioni. La questione nuovi residenti che vivono il paese come un dormitorio, che sono una minoranza, ma che di fatto hanno condizionato il risultato elettorale alle amministrative. Risulta essere la stessa sia ad Opera che a Sona.

 

Quali gli elementi di diversità invece? La questione campo nomadi: Ad Opera era una questione reale che da due anni divide la comunità, a Sona inesistente ma strumentalmente portata alla ribalta in campagna elettorale dalla lista della Lega contro la Lista L’Incontro. A Sona una amministrazione di sinistra non c’è mai stata, ma questo evidentemente non ha fatto la differenza rispetto al risultato elettorale. Anzi, la lista l’Incontro in realtà è stata anche qui strumentalmente etichettata come lista di sinistra o da essa controllata quando in realtà la trasversalità politica della stessa era ben nota alla comunità civili vigile e viva.

 

Insomma, appare chiaro che, alla lettura di questo articolo mi è parsa evidente una certa similitudine. Evidentemente Nomadi e Sinistra sono sempre dei cavalli di battaglia indipendentemente dalla loro esistenza o meno. L’articolo per intero non lo leggete dal sito di Vita in quanto riservato agli abbonati, ma lo trovate allegato così da favorirne comunque la lettura.

 

Conclusione. E’ nella storia dell’uomo la paura dell’altro, di un potenziale nemico. Una cosa che meraviglia è che nel 2008, con tutti i progressi culturali e scientifici raggiunti, basti ancora “giocare” sull’insicurezza delle persone per garantirsi la maggioranza della popolazione. Chi invece crede che le persone possano acquisire maggiore consapevolezza della loro capacità e possibilità di mettersi in relazione serena e consapevole con l’altro, continuerà con la sua opera di tessitura di una rete anche con coloro che considerano il nostro comune solo come dormitorio.

Un giorno questa parte della comunità sarà maggioranza?