Sona, nel sacco del secco finiscono meno rifiuti: nel 2025 si scende a 77,64 chili

Il peso del cambiamento si misura anche in un sacchetto più leggero. A Sona, nel corso del 2025, ogni abitante ha prodotto mediamente 77,64 chilogrammi di rifiuto secco indifferenziato, quasi tre chili in meno rispetto agli 80,30 chilogrammi del 2024 e ben al di sotto del limite di 95 chilogrammi per abitante all’anno indicato dalla Regione Veneto.

A portare i numeri nell’aula del consiglio comunale del 29 luglio è stato il sindaco Gianfranco Dalla Valentina, reduce dalle assemblee del Consorzio Verona Nord e di Gespa, la società che ha preso il posto di Serit nella raccolta e nel trattamento dei rifiuti.

Numeri che, letti nel loro insieme, raccontano una produzione in diminuzione. Non soltanto una raccolta differenziata più ordinata, quindi, ma una quantità complessiva di materiale gettato che nel 2025 si è ridotta rispetto all’anno precedente.

Il dato più immediato riguarda proprio il secco indifferenziato, quello che resta dopo aver separato carta, vetro, plastica, umido e le altre frazioni recuperabili. Le tonnellate raccolte sono passate dalle 1.413 del 2024 alle 1.366 del 2025, con 47 tonnellate in meno finite nel circuito dello smaltimento.

Durante il proprio intervento il sindaco ha associato a questa variazione una diminuzione del 2,72%. I quantitativi assoluti citati, tuttavia, corrispondono a una riduzione di circa il 3,3%. Una differenza che potrà essere chiarita attraverso i prospetti completi di Gespa, ma che non modifica la direzione del dato: il secco prodotto nel territorio di Sona è calato.

La discesa interessa anche altre tipologie di rifiuto. L’umido registra un -2,51%, mentre il verde, quindi soprattutto sfalci, foglie e potature, diminuisce del 5,54%. Ancora più marcata la contrazione degli inerti, scesi dell’11,87%.

Sul fronte dei materiali recuperabili, il vetro cresce appena dello 0,09%, mentre anche la carta chiude con un incremento. La plastica, al contrario, diminuisce. Per queste ultime due voci, nell’intervento in consiglio non sono state indicate percentuali precise. Il legno sale invece dello 0,94%.

L’unico aumento consistente riguarda i rifiuti ingombranti, passati dalle 179 tonnellate del 2024 alle 192 del 2025, con una crescita indicata nel 6,72%. Materassi, mobili, elettrodomestici e oggetti voluminosi che non possono essere abbandonati nei normali contenitori hanno quindi pesato di più sul totale.

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Per il sindaco, però, non si tratta necessariamente di un segnale negativo. L’aumento potrebbe indicare una maggiore disponibilità dei cittadini a utilizzare il servizio di ritiro a domicilio e i canali autorizzati, invece di lasciare divani, armadi o altri materiali lungo le strade e nelle aree isolate.

È un passaggio importante, perché il dato sugli ingombranti può essere letto in due modi. Da un lato cresce la quantità conferita; dall’altro, quella crescita può significare che una parte dei rifiuti che prima rischiava di sparire nelle campagne, vicino ai cassonetti o ai bordi delle strade sta entrando finalmente nel percorso corretto.

Il quadro illustrato da Dalla Valentina restituisce dunque un territorio che nel 2025 ha prodotto meno rifiuti rispetto al 2024, con un miglioramento particolarmente significativo nel secco indifferenziato. Proprio quello sul quale si misura la capacità di separare bene i materiali, ma anche di ridurre alla fonte ciò che viene acquistato, consumato e infine gettato.

Il risultato di 77,64 chilogrammi per abitante colloca Sona sotto di oltre 17 chilogrammi rispetto alla soglia regionale di 95. Non è soltanto una distanza statistica. Su scala comunale significa centinaia di tonnellate da raccogliere, trasportare e trattare, con conseguenze dirette sui costi del servizio e sull’impatto ambientale.

I dati presentati in consiglio fotografano quindi un miglioramento concreto, anche se per una lettura completa servirà entrare nel dettaglio dei prospetti di Gespa e verificare le percentuali non specificate o risultate non perfettamente allineate ai quantitativi citati. La rotta, comunque, appare chiara: nel 2025 i cittadini di Sona hanno riempito meno il sacco del rifiuto che non può essere recuperato.

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.