Sona, l’ultimo saluto ad Andrea De Donno nella chiesa del paese

Andrea De Donno

C’è una comunità che mercoledì pomeriggio entrerà in chiesa con il passo più pesante, quello che accompagna gli addii impossibili. Alle 15.30, nella chiesa parrocchiale di Sona, si tengono i funerali di Andrea De Donno, il ragazzo di 22 anni morto domenica in un incidente stradale lungo la SR11, nel tratto vicino all’incrocio con via Bussolengo.

Sarà il momento del silenzio, degli sguardi bassi, degli abbracci stretti senza bisogno di molte parole. Perché quando a perdere la vita è un giovane, cresciuto dentro il tessuto quotidiano di un paese, la cronaca smette di essere soltanto il racconto di un fatto. Diventa una ferita che passa di casa in casa, attraversa amicizie, famiglie, compagnie, scuole, luoghi frequentati, abitudini condivise. Diventa il dolore di una comunità che si scopre più fragile, più esposta, più unita.

Andrea De Donno, residente a Sona, è morto in seguito a un violentissimo incidente avvenuto sulla strada regionale 11, arteria che collega Peschiera a Verona e che ogni giorno raccoglie traffico intenso, auto, mezzi di lavoro e motociclisti. Il giovane viaggiava in sella alla sua moto in direzione della città quando il mezzo si è scontrato con la parte posteriore di un’auto che lo precedeva.

L’impatto è stato devastante. Andrea è stato sbalzato sull’asfalto e i traumi riportati non gli hanno lasciato scampo. Sul posto erano arrivati i soccorritori del Suem 118, intervenuti con elicottero e ambulanza, ma ogni tentativo si era fermato davanti alla gravità delle ferite.

In queste ore, però, accanto agli accertamenti resta soprattutto il peso umano di una vita interrotta. Andrea era un giovane sonese, diplomato geometra, con un futuro ancora tutto davanti. Viveva con il fratello Matteo, la mamma Antonella e il papà Luca, sovrintendente della polizia stradale di Verona. Una famiglia conosciuta, raggiunta ora da un dolore che il paese sente vicino, quasi fisico.

A raccogliere il sentimento di cordoglio è anche il sindaco di Sona, Gianfranco Dalla Valentina, sentito dal Baco da Seta. Le sue parole tengono insieme il dolore per la morte di Andrea e il pensiero, inevitabile, a quella strada regionale che troppe volte è tornata al centro della cronaca per incidenti gravi.

“Ci ritroviamo, ancora una volta, a fare i conti con la tragedia di una vita spezzata in un incidente stradale. Una tragedia che si consuma ancora una volta sulla SR11, una strada che troppo spesso si sta rivelando un percorso di morte e che richiede attenzione e interventi a ogni livello. Oggi, però, non è il momento delle recriminazioni o delle polemiche. Oggi è il momento del silenzio, del dolore e del cordoglio – spiega Dalla Valentina -. È il momento di piangere la scomparsa di un giovane cresciuto nella nostra comunità, un ragazzo che partecipava alla vita del paese, che aveva sogni, progetti e un futuro davanti a sé. È il momento di stringerci con affetto alla sua famiglia, di far sentire la vicinanza di tutta la nostra comunità, unita e coesa, affinché la mamma, il papà e il fratello di Andrea non si sentano soli in un dolore così grande. Ad Andrea va il nostro pensiero più commosso. Alla sua famiglia il nostro abbraccio più sincero”.

Sono parole che evitano la polemica nel momento dell’addio, ma non cancellano il nodo che resta sullo sfondo: la SR11, strada larga, veloce, quotidiana, indispensabile e insieme troppo spesso segnata da incidenti. Una linea d’asfalto che per migliaia di persone è tragitto di lavoro, scuola, commissioni, ritorni a casa. E che domenica, per Andrea De Donno, è diventata il punto in cui tutto si è fermato.

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Mercoledì pomeriggio Sona si stringerà attorno alla sua famiglia. Non per riempire il vuoto, perché un vuoto così non si colma. Ma per far sentire che quel dolore non resta chiuso dentro una casa, non pesa soltanto sulle spalle di una madre, di un padre e di un fratello. Il paese accompagnerà Andrea nel suo ultimo viaggio con la commozione ruvida delle comunità vere, quelle in cui una morte giovane non passa mai via come una notizia qualsiasi.

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