Sona. Le dimissioni di Pesce dalla Lega fanno ancora discutere. Gualtiero Mazzi: “Non è mai stato segretario protempore”

Non si placano le polemiche all’interno della Lega di Sona a seguito delle recenti dimissioni del Presidente del Consiglio comunale Edgardo Pesce, che dopo anni di militanza nel Carroccio è passato (o, meglio, tornato) in Forza Italia. Polemiche nate, tuttavia, dalla necessità di fare chiarezza, come ha voluto ben specificare al Baco l’ex sindaco Gualtiero Mazzi (nella foto di Mario Pachera), che, tra le altre cose, rivendica a sé la carica di segretario della sezione di Sona.

Ciò che ha affermato Pesce in una vostra intervista a ottobre scorso (qui il link, NdR) e nell’ultimo articolo sulle sue dimissioni – spiega Mazzi al Baco – non è corretto, ossia non è mai stato ‘segretario protempore’, come più volte ha asserito”.

Allo stesso Pesce, però, è stata conferita la possibilità di poter utilizzare il simbolo della Lega alle scorse elezioni, inserito la lista unica ‘Lega – Forza Italia’ a sostegno del candidato sindaco Gianfranco Dalla Valentina. “Avere la possibilità di utilizzare il simbolo ed essere segretario del partito spiega Mazzi –, sono due elementi che possono non essere coincidenti, come nel nostro caso”.

Alla luce di ciò, risulterebbe non aderente alla realtà anche l’affermazione di Pesce secondo cui Gualtiero Mazzi sia stato espulso dalla Lega, avendo sostenuto alle scorse elezioni un candidato sindaco non leghista (ossia Carlo Antonio Mazzola, NdR). “Vero, è partita una scomunica nei miei confronti – ammette Mazzi – ed è stata inviata direttamente all’organo federale nazionale, non provinciale. Io a questa scomunica mi sono opposto lo scorso dicembre, ma non ci sono stati, al momento, ulteriori sviluppi. Pertanto, ad oggi, non essendo né sospeso né revocato, risulto ancora segretario della Lega di Sona e membro all’interno del direttivo provinciale”.

A sostegno di questa tesi vi è un documento con data di ottobre scorso (e quindi successivamente alle elezioni), sottoscritto dal segretario provinciale della Lega Paolo Borchia e firmato per accettazione dallo stesso Gualtiero Mazzi, in qualità di “Sub-responsabile di sezione”, relativamente al trattamento dei dati personali di tutti gli iscritti nel territorio. “Un’attività che – chiosa Mazzi – è stata indirizzata a me e che rientra tra le competenze del segretario. Non c’è alcun documento che mi squalifica. Forse Pesce, prima di parlare, dovrebbe fornire qualche documento ufficiale in più”.

Da parte di Mazzi, non manca, infine, un affondo politico: “Benché sia stato eletto in Consiglio grazie alle preferenze personali raccolte alle ultime elezioni, la carica di Presidente del Consiglio comunale gli è stata concessa e conferita in quanto unico rappresentante della Lega; senza il simbolo della Lega probabilmente quella carica sarebbe stata destinata a qualcun altro”.

Non si può non leggere tra le righe, dunque, un invito a Pesce a dimettersi dalla carica Presidente del Consiglio comunale, in virtù di una logica di risultato elettorale e rappresentatività dei partiti in Consiglio comunale.

Anche se voci di corridoio confermano che il cambio-casacca di Pesce abbia suscitato qualche malumore anche in seno alla Lega provinciale, le voci della maggioranza sono di un altro tenore: il Consigliere Mirko Girelli, nonché capogruppo della lista unica ‘Lega-Forza Italia’, conferma al Baco di essere in buoni rapporti con entrambi i partiti visto che il sostegno durante le elezioni dell’anno scorso è stato manifestato da ambo le parti.

Ora, il fatto politico che possiamo registrare è che il partito della Lega locale è effettivamente smembrato: vi è il simbolo all’interno della coalizione del sindaco Dalla Valentina, vi è il ruolo di segretario rivendicato da Gualtiero Mazzi e vi è l’organo della Lega provinciale, che sulla vicenda non si è ancora espresso.

Gianmaria Busatta
Nato nel 1994 e originario di Lugagnano, scrive per il Baco dal 2013. Con l'impronta del liceo classico e due lauree in economia, ora lavora con numeri e bilanci presso una società di servizi. Nel (poco) tempo libero segue con passione la politica e la finanza e non manca al suo inderogabile appuntamento con i nuovi film al cinema (almeno) due volte a settimana. E' giornalista pubblicista iscritto all'ordine dei giornalisti del Veneto.