Sona. L’amministrazione Dalla Valentina compie un anno. Sul futuro incombono i timori per la legge di bilancio

È trascorso esattamente un anno dal 16 giugno 2023, giorno in cui Gianfranco Dalla Valentina (nella foto di Mario Pachera) giurò sulla Costituzione con la fascia di primo cittadino di Sona. Un anno dall’avvio dei lavori di tutta la macchina amministrativa del consiglio comunale. Un anno che può essere oggetto di analisi sotto molteplici punti di vista: politico, amministrativo, programmatico.

In questa sede, tuttavia, cambiamo prospettiva rispetto all’approccio di chi fa un bilancio ed evitiamo di spuntare le parti del programma iniziate, concluse o ancora incompiute, limitandoci a fotografare i rischi e le opportunità per interpretarli in un’ottica futura.

Sul cruscotto della cabina di regia lampeggia un pulsante rosso di allerta, esterno dal Comune, ma potenzialmente molto impattante: come richiesto nell’ultima legge di bilancio al comma 533, il Governo di Giorgia Meloni dovrebbe presto approvare un decreto che decide come distribuire il taglio di spesa agli enti locali come contributo alla spending review della pubblica amministrazione.

Secondo le prime indiscrezioni, il decreto prevede un taglio di spesa per il 50% proporzionale alla spesa corrente effettuata dai Comuni, al netto dei servizi legati alle politiche sociali e familiari, e per il 50% proporzionale al riparto dei fondi PNRR.

Ora, senza scendere nel merito della normativa – che parrebbe anche controintuitiva, dato che penalizzerebbe i Comuni più virtuosi, ossia quelli che hanno ottenuto più fondi PNRR e a cui verrà richiesto un taglio di spesa corrente maggiore –, è evidente che anche il Comune di Sona potrà essere più o meno toccato da questa iniziativa, con impatti sul bilancio comunale tutti da calcolare.

Non conosciamo i numeri di questa spending review e non possiamo sapere, ad oggi, se un eventuale rimedio a ciò ricadrà su una revisione del bilancio comunale, sulla limatura di qualche servizio, sull’aumento delle tariffe e delle tasse locali o su una combinazione di questi tre fattori.

Fatto sta che, qualora questo scenario si concretizzi, si preannunciano tempi complicati per una maggioranza che in campagna elettorale e nel proprio programma si è proposta di fare all-in sulle manutenzioni.

E a poco servirà la spinta inerziale dell’amministrazione precedente, durante la quale sono già stati finanziati e programmati progetti e opere i cui lavori termineranno inevitabilmente sotto il mandato di Dalla Valentina. E chissà, a questo punto, se si potrà godere di un prezioso supporto dei vari livelli della “filiera” politica, tanto presenti quanto richiamati nella scorsa campagna elettorale.

Gianmaria Busatta
Nato nel 1994 e originario di Lugagnano, scrive per il Baco dal 2013. Con l'impronta del liceo classico e due lauree in economia, ora lavora con numeri e bilanci presso una società di servizi. Nel (poco) tempo libero segue con passione la politica e la finanza e non manca al suo inderogabile appuntamento con i nuovi film al cinema (almeno) due volte a settimana. E' giornalista pubblicista iscritto all'ordine dei giornalisti del Veneto.