Sona, la voce di Giulia Poletto tra lirica, rock sinfonico e nuovi orizzonti

Woman singing beside an open piano with sheet music in a stone-walled room.

Prosegue l’impegno del Baco nello scovare nuovi talenti e nel farsi raccontare percorsi personali dalla loro viva voce. Ancora una volta, è la musica a essere protagonista, in una vicenda tutta al femminile: incontriamo Giulia Poletto, che nella quotidianità si destreggia tra canto lirico, insegnamento anche nel Comune di Sona e la promozione del suo nuovo album.

Qual è la tua formazione?
Sono una soprano crossover, pianista e insegnante di musica. Ho iniziato il mio percorso musicale a otto anni studiando pianoforte e successivamente mi sono formata tra il Conservatorio Lucio Campiani di Mantova e il Conservatorio Cesare Pollini di Padova. Ho conseguito il Diploma Accademico di Primo Livello in Pianoforte e il Diploma Accademico di Secondo Livello in Canto Lirico con il massimo dei voti e la lode. Ho preso parte a concerti, produzioni operistiche, masterclass e concorsi nazionali e internazionali, ottenendo riconoscimenti come il Premio Salotto Clara Boggian e il Secondo Premio all’Alessandria International Opera Competition. Nel 2025 sono stata selezionata tra più di 30.000 artisti provenienti da tutta Europa per la finale del Contest Tour Music Fest. Oggi porto avanti contemporaneamente l’attività artistica, l’insegnamento e il progetto originale “ΑlεktΩ thε Φυry”.

L’insegnamento è una parte importante della tua vita professionale. Cosa significa per te?
L’insegnamento non rappresenta un’attività parallela alla mia carriera artistica, ma una sua naturale estensione. Ho iniziato a insegnare nel 2017 e dal 2020 sono docente di canto e pianoforte presso la scuola di musica Born to Play di Lugagnano. Ho avuto la fortuna di accompagnare la crescita musicale di molti allievi, alcuni dei quali studiano con me fin dal mio arrivo nella scuola. Vedere la loro passione consolidarsi nel tempo, trasformarsi in consapevolezza e diventare parte integrante del loro percorso personale rappresenta una delle soddisfazioni più grandi. Credo che insegnare significhi intraprendere un percorso di crescita reciproca. Ogni studente possiede caratteristiche, sensibilità, obiettivi e necessità differenti, e questo richiede da parte dell’insegnante un continuo lavoro di ricerca, aggiornamento e riflessione sul proprio metodo didattico. Per questo motivo sto intraprendendo anche un lungo percorso di certificazione e perfezionamento nell’insegnamento del canto, con l’obiettivo di offrire ai miei allievi strumenti sempre più efficaci e aggiornati, aiutandoli a valorizzare appieno le proprie potenzialità artistiche ed espressive. Ritengo che la formazione di un insegnante non si concluda mai, ma debba evolversi costantemente insieme alle nuove conoscenze e alle esigenze delle persone che accompagna nel loro percorso musicale. Ho appreso quanto sia importante adattare gli strumenti pedagogici alle esigenze di ciascuno, favorendo non soltanto lo sviluppo della tecnica, ma anche della musicalità, dell’espressività e della fiducia nelle proprie capacità. Il mio obiettivo è quello di fornire agli allievi le competenze necessarie per esprimersi in modo autentico, aiutandoli a costruire un rapporto personale e consapevole con la musica. Dal punto di vista umano, ogni incontro, ogni traguardo raggiunto e ogni nuova sfida rappresentano un’occasione di crescita che arricchisce il mio percorso artistico e personale quanto quello dei miei studenti.

Sei sia pianista che cantante. In che modo queste due discipline si influenzano a vicenda?
Il pianoforte è stato il mio primo linguaggio musicale e continua ancora oggi a influenzare profondamente il mio modo di interpretare e comprendere la musica. Studiarlo mi ha permesso di sviluppare una visione più completa dell’armonia, della struttura musicale e dell’accompagnamento. Questo si riflette anche nel mio lavoro come cantante e autrice, perché mi aiuta a comprendere la musica non soltanto dal punto di vista vocale, ma come un insieme organico di elementi che devono dialogare tra loro.

Da dove nasce il progetto “ΑlεktΩ thε Φυry”?
Nasce dall’incontro tra la mia formazione classica e la volontà di esplorare linguaggi musicali contemporanei. Dopo anni dedicati al repertorio lirico e concertistico, ho sentito l’esigenza di creare uno spazio artistico in cui potessero convivere voce lirica, rock sinfonico, musica cinematografica e scrittura narrativa. Il progetto è in collaborazione con Marco Proietti di A.C.M. Super Music, autore delle musiche e produttore dell’album. Io mi occupo principalmente della scrittura dei testi e dell’interpretazione vocale.

Parliamo di “Reverie”. Che tipo di album è?
“Reverie” è il mio album di debutto e rappresenta il punto di incontro tra tutte le influenze artistiche che hanno accompagnato il mio percorso. In dieci brani originali, affronto temi come memoria, perdita, rinascita, trasformazione e resilienza. Musicalmente si muove tra crossover, pop rock, symphonic rock e atmosfere cinematografiche, mantenendo sempre una forte attenzione alla componente narrativa ed emotiva. È disponibile su tutte le piattaforme dallo scorso 20 maggio.

Cosa rappresenta la musica per te?
La musica è il filo conduttore della mia vita. È il linguaggio attraverso il quale riesco a comprendere il mondo, comunicare emozioni e costruire relazioni autentiche con le persone. Come interprete cerco di raccontare storie. Come insegnante cerco di aiutare gli altri a trovare la propria voce: in entrambi i casi, il mio obiettivo è creare una connessione reale e significativa.



Quali sono i tuoi progetti futuri?
Vorrei continuare a sviluppare il progetto “ΑlεktΩ thε Φυry”, portando “Reverie” a un pubblico sempre più ampio attraverso concerti, collaborazioni e attività promozionali. Parallelamente sto lavorando a nuovi concept album ispirati alla mitologia, alla letteratura e alle grandi emozioni umane. Continuerò inoltre a portare avanti la mia attività didattica e il progetto live “Gates of Avalon”, convinta che esperienze diverse possano arricchirsi reciprocamente e contribuire alla crescita di un’identità artistica completa e riconoscibile.

© 2026 Riproduzione riservata

IL BACO OGNI GIORNO

Segui il Baco

Scegli il canale che preferisci per ricevere e trovare più facilmente le notizie del territorio.

Giulia Nicoli
Laureanda in Giurisprudenza all'Università di Verona, vive a Bussolengo con la famiglia. Dal 2021 è socio scrittore USFI Unione Stampa Filatelica Italiana. Da sempre si interessa di fotografia, filatelia, viaggi e arte.