Sona, la Vitalba cerca farmacisti: la farmacia dentro La Grande Mela vuole crescere

Front of a row of storefronts with a blue awning; prominent sign reads 'Farmacia Comunale', glass doors, metal bollards, and a flower garden in the foreground.

Dentro il flusso continuo della Grande Mela, tra famiglie che arrivano per la spesa, lavoratori di passaggio e persone che cercano una risposta rapida senza infilarsi nel labirinto delle attese sanitarie, la Farmacia Comunale Vitalba (nella foto di Marco Bonfichi) apre una nuova pagina. Non con un’inaugurazione, non con un taglio del nastro, ma con un segnale molto concreto: cerca farmacisti e farmaciste.

La farmacia comunale, collocata nel centro commerciale La Grande Mela a Sona, è aperta sette giorni su sette, con orario dalle ore 9 alle ore 20, e sta cercando personale da inserire con contratti a tempo indeterminato, sia full time sia part time. Le candidature devono essere presentate attraverso il sito, con scadenza fissata al 31 agosto.

Non è un dettaglio da poco. Perché quando una farmacia comunale cerca nuove figure professionali non sta semplicemente coprendo dei turni. Sta dicendo che quel presidio, nato dentro uno dei luoghi più attraversati del territorio sonese, ha bisogno di gambe più solide per reggere un servizio che non è più soltanto vendita di farmaci, ma ascolto, orientamento, prevenzione e spesso primo filtro sanitario.

Il lavoro previsto sarà organizzato su turni, prevalentemente in orario continuato, con riposo settimanale di uno o due giorni a rotazione, tra giorni infrasettimanali e weekend. Il trattamento economico indicato nel volantino fa riferimento al CCNL Farmacie Municipalizzate Assofarm su quattordici mensilità, con premio di produzione annuale legato alle performance, fringe benefit, maggiorazioni per il lavoro festivo e domenicale, superminimo aggiuntivo in base all’anzianità di servizio, buoni pasto da 10 euro, assistenza sanitaria integrativa tramite Fondo EST, assicurazione di responsabilità civile professionale a carico dell’azienda e incentivi per la formazione professionale.

Tradotto dal linguaggio dell’offerta di lavoro, significa che la Vitalba sta cercando professionisti disponibili a entrare in una farmacia con ritmi intensi, legati alla posizione particolare in cui si trova. Non una piccola farmacia di paese con andamento prevedibile, ma un presidio dentro un centro commerciale, attraversato ogni giorno da pubblici diversi: residenti di Sona, persone che arrivano dai comuni vicini, clienti della Grande Mela, lavoratori, turisti e utenti di passaggio lungo la regionale 11.

Questa funzione allargata era emersa con forza anche nel recente racconto della nuova direttrice, la dottoressa Francesca Gabbiati, subentrata dal primo aprile alla dottoressa Shefi Angel Timmy, dopo quasi dieci anni di servizio alla Vitalba. Gabbiati, già presente nella farmacia comunale dal 2017, anno di apertura del presidio, ha portato con sé un’esperienza costruita prima in un’azienda di prodotti cosmetici attiva su Milano e poi direttamente nel lavoro quotidiano della farmacia sonese.

Il punto vero, però, è il ruolo che la Farmacia Comunale Vitalba sta assumendo. Non solo banco, ricette e consigli, ma anche misurazione della pressione, glicemia, colesterolo, esame urine, pannello lipidico, elettrocardiogramma e holter pressorio. Servizi che, secondo quanto spiegato dalla direttrice, vengono richiesti senza impegnativa e fissati generalmente in tempi rapidi, con l’obiettivo di offrire risposte accessibili e alleggerire, almeno in alcuni casi, il carico su medici di medicina generale e pronto soccorso.

È qui che l’annuncio di assunzione diventa qualcosa di più di una ricerca di personale. Perché se una farmacia comunale vuole ampliare la propria capacità di risposta, servono farmacisti formati, presenti, in grado di muoversi tra consulenza, servizi sanitari di primo livello e relazione con un’utenza sempre più varia. La farmacia di oggi, soprattutto in un punto come la Grande Mela, è spesso la porta più vicina a cui bussare quando c’è un dubbio, un esame da fare, un parametro da controllare, una fragilità da intercettare.

Nelle prospettive indicate dalla direzione ci sono anche nuovi servizi, come la MOC per la valutazione della densità ossea e l’holter ECG. Ma c’è pure un’idea più ampia di farmacia di comunità: accompagnare anziani e persone con difficoltà linguistiche nelle pratiche sanitarie, dalla scelta o cambio del medico di medicina generale alla prenotazione di esami e visite specialistiche tramite CUP.

In questo quadro, la ricerca di farmacisti e farmaciste diventa un passaggio strategico. Non riguarda soltanto chi cerca lavoro, ma anche chi ogni giorno entra alla Vitalba per un bisogno piccolo o grande. Un organico più strutturato può voler dire più continuità, più servizi, più possibilità di intercettare problemi prima che diventino urgenze. Può voler dire, in una parola semplice, più presenza.

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