Sona. La scrittrice Mariangela Tarì e le fatiche dei caregiver familiari, privi di leggi e tutele sufficienti

In sala consiliare a Sona si è tenuto il penultimo appuntamento con gli autori organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune. L’ospite della serata è stata la scrittrice Mariangela Tarì, che, dopo la presentazione dell’assessore Bellotti e dalla rettrice dell’Università Popolare Elisa Oliosi, è stata intervistata dalle lettrici del Gruppo Lettura di Sona.

La serata è stata davvero intensa, dato che la Tarì ha saputo emozionare il pubblico presente parlando di temi forti con profonda umanità, a partire dal contenuto dei suoi romanzi “Il precipizio dell’amore” e “Terra madre”, entrambi editi da Mondadori.

I suoi libri sono in parte autobiografici e si ricollegano in maniera più o meno diretta alla vita dell’autrice, per esempio parlando di nostalgia per le proprie radici e di profondo dolore per una terra devastata dai disastri ambientali legati all’Ilva. Se questi sono i temi di contorno, quelli principali sono la genitorialità e la disabilità.

Mariangela Tarì, laureata in Giurisprudenza ed ex insegnante di sostegno, è madre di Sofia, affetta dalla sindrome di Rett, e di Bruno, guarito da un tumore al cervello. La sua vita è stata stravolta all’improvviso, ha dovuto rinunciare al lavoro (e a tantissime altre cose) per prendersi cura a tempo pieno dei figli.

Durante la serata ha aperto gli occhi ai presenti sulla figura del caregiver familiare, che lei è a tutti gli effetti, essendo diventata dottore, insegnante, fisioterapista per i figli affetti da patologie. Ha spiegato che non esistono leggi e tutele sufficienti per chi ricopre questo ruolo a tempo pieno, solo fatica e solitudine.

Non è un caso che siano spesso le donne, quelle a cui è affidato per tradizione il ruolo di cura, e forse per questo dei loro sacrifici si parla troppo poco. Perdono tantissimo: il diritto al riposo, alla salute, ad una vita sociale, ad un lavoro. La scrittrice ha raccontato che spesso le madri che si prendono cura dei propri figli malati vengono anche lasciate dai mariti o compagni, che tante volte non riescono a reggere il peso della vita faticosissima e del senso di impotenza che travolge chi deve prendersi cura dei familiari disabili.

Mariangela Tarì, che ha ricevuto dal Presidente Sergio Mattarella l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “per la sua preziosa, intensa ed appassionata testimonianza delle difficoltà quotidiane legate alla condizione di caregiver familiare”, ha avuto la forza di parlare anche di felicità, trasmettendo a tutti i presenti una carica di emozioni e speranza che non si possono spiegare facilmente a parole. La commozione di fronte alla sua testimonianza è stata profonda e palpabile durante l’intera serata.

Chiara Giacomi
Nata a Verona nel 1977, si è diplomata al liceo classico e ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona. Sposata, con due figli, insegna Lettere presso il Liceo Medi di Villafranca. Lettrice appassionata, coordina il Gruppo Lettura della Biblioteca di Sona.