Sona, la sagra trasloca e resta casa. Don Matteo: “Sono tanto orgoglioso della mia comunità”

A completamento della cronaca sulla Sagra di San Luigi a Sona, tenutasi lo scorso fine settimana, abbiamo raccolto le parole e la testimonianza diretta del parroco, don Matteo Bertucco (nella foto di Marco Bonfichi). In questo colloquio Don Matteo ripercorre le emozioni, la commozione e la gratitudine per un’edizione che ha visto l’intero paese mobilitarsi per trasformare il Parco Cavalier Romani in una vera e propria “casa aperta” per tutti, come abbiamo raccontato anche in un servizio video.

Don Matteo, a conclusione dei festeggiamenti, qual è il primo sentimento che senti di condividere?
La prima cosa che mi viene da dire per questa sagra è che sono tanto orgoglioso della mia comunità. Tantissime persone si sono rese disponibili per compiere davvero un miracolo. Il primo miracolo è stato quello di aver trasferito una casa: l’abbiamo fatta traslocare dalla piazza al parco di Villa Romani. Mi ha commosso il desiderio di così tante persone di mettersi a disposizione per rendere, ancora una volta, la Sagra una casa davvero aperta per tutti.

L’affluenza di pubblico nella nuova location è stata straordinaria. Vi aspettavate una risposta di questo tipo e come avete affrontato l’impatto organizzativo?
Sono rimasto davvero emozionato dalle tantissime persone che sono venute a trovarci. Nonostante le numerose difficoltà logistiche affrontate, è stato bellissimo vedere la risposta della gente: mai ci saremmo aspettati così tante presenze in questi giorni, è una cosa che mi ha stupito molto. In questo senso, ci tengo anche a ringraziare di cuore i tanti fornitori che si sono resi disponibili a qualsiasi ora per permettere alla sagra di funzionare al meglio, anche quando l’affluenza è stata superiore a quello che avevamo a disposizione. Vedere tante persone darci una mano ci ha fatto sentire ancor più “di casa” e, soprattutto, voluti bene.

Un ruolo fondamentale è stato svolto dalle associazioni e dai gruppi che hanno arricchito il programma della manifestazione.
Anche in questo caso mi hanno commosso vedere le associazioni che hanno collaborato con la Sagra e che hanno reso la nostra casa ancora più bella. Vedere la presenza degli Alpini, dell’Avis, del Centro Aiuto Vita e soprattutto l’affiancamento con l’evento “La Contea tra i Salici” è stato davvero impagabile. Così come è stata bellissima la collaborazione tra i vari gruppi e le organizzazioni delle parrocchie vicine. Non da meno, ci tengo a ringraziare Loredana Zoccatelli per la sua mostra di icone, che ha fatto sicuramente bene allo spirito, e la pesca di beneficenza, che ha registrato una grande affluenza soprattutto l’ultimo giorno, mettendo alla prova le nostre volontarie che hanno risposto con straordinaria pazienza ed allegria.

Un capitolo speciale merita la presenza dei giovani e dei ragazzi volontari. Che cosa le ha lasciato il loro servizio?
Ci tengo davvero a ringraziare i nostri ragazzi. Hanno avuto tantissima pazienza, hanno lavorato con il sorriso sempre stampato in volto e hanno saputo tener testa a questa sfida importante, correndo da una parte all’altra del parco per portare i piatti ai tavoli. Ma soprattutto hanno portato un sorriso, diventando tramite di quello che io chiamo un vero miracolo: portare qualcosa di bello e di buono a qualcuno, riuscendo magari anche a cambiargli in meglio la giornata.

Qual è il pensiero finale con cui desidera congedarsi da questa edizione?
In ultimissima analisi, ringrazio davvero il Signore che in tutti questi giorni ci ha sostenuto, ci ha accompagnati e ha fatto di noi una grande famiglia. Una comunità disposta a fare tanto e, soprattutto, disposta a confermarsi ancora una volta come una famiglia bella, unita e aperta a tutti.

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Enrico Olioso
Nato a Bussolengo il 16 agosto 1964, risiede dall’età di 5 anni a Sona (i primi 5 anni a Lugagnano). Sposato con due figli. Attivo nel mondo del volontariato fin dall’adolescenza, ha fatto anche esperienza di cooperazione sociale. È presidente dell’associazione Cav. Romani, socio Avis dal 1984 e di Pro Loco Sona dal 2012. Fa parte della redazione di Sona del Baco da Seta dal 2002. È tra gli ideatori del progetto Associazioni di Sona in rete attivato nel settembre 2014 e del progetto Giovani ed Associazioni attivato nel 2020.