Sona: la Polizia Stradale chiude la Matco (ex Nord Bitumi) per scarichi non autorizzati

Nel pomeriggio di giovedì 29 settembre due agenti della Polizia Stradale sono intervenuti presso la ditta Matco (ex Nord Bitumi) in valle a Sona per procedere a sigillare la tubazione di scarico.

Tutto nasce da un esposto, molto dettagliato e circostanziato, che ha segnalato come la ditta di Sona risultasse priva delle necessarie autorizzazioni provinciali per lo scarico delle acque di prima pioggia e delle acque del circuito interno di raffreddamento.

La legge prevede che per quel tipo di scarichi sia necessario chiedere alla Provincia, che ne è competente, il rinnovo entro i sei mesi prima della scadenza dell’autorizzazione. Sembra che invece la Matco abbia provveduto a fare richiesta di rinnovo in Provincia solo due giorni prima della scadenza del termine.

Quindi, automatico, è arrivato il diniego di rinnovo. Risulta che la Matco, specializzata nella produzione di guaine bituminose, sarebbe quindi priva dell’autorizzazione di scaricare ancora dallo scorso febbraio. Non sono stati quindi i fumi e gli odori a generare l’intervento della Polizia Stradale, come subito qualcuno aveva presunto considerato come da anni sia quello il motivo di moltissime lamentele di chi abita nella zona, con anche la creazione di un Comitato.

Nell’esposto, oltre allo scarico abusivo, è segnalata anche la presenza di alcuni rifiuti abbandonati nell’area della ditta.

La Polizia Stradale, che si è mossa in quanto ha precise competenze per alcune tipologie di reati ambientali, ha chiesto al Sindaco di Sona di far intervenire la Polizia Locale e alcuni tecnici comunali, che si sono recati presso la Matco e hanno provveduto alla chiusura e sigillatura del tubo di scarico.

Ora pertanto la produzione è ferma, in attesa che la Provincia – unica competente come si diceva – decida se rinnovare o meno l’autorizzazione a scaricare. Probabile anche l’apertura di un fascicolo penale.

Rientra invece nella competenza del Sindaco di Sona emettere ora un’ordinanza per la rimozione dei rifiuti abbandonati.

Molta è la preoccupazione sia per lo scarico non autorizzato che per la situazione dei lavoratori impiegati dalla Matco, che allo stato attuale si trovano con l’azienda ferma.