Ascolta questo articolo

Dopo aver pesantemente limitato le festività natalizie, la pandemia in corso non poteva non colpire anche i tradizionali falò dell’Epifania, che da tempo immemorabile vengono accesi nelle nostre contrade il 6 gennaio di ogni anno.

Il Sindaco di Sona Mazzi ha, infatti, emesso ancora lo scorso ottobre un’ordinanza con la quale, tra le altre cose, si stabilisce il “divieto di effettuare falò rituali a scopo di intrattenimento”.

L’ordinanza prevede in realtà possibili deroghe per “i falò rituali in occasione dell’Epifania, nel corso di manifestazioni legate a consolidate tradizioni pluriennali, organizzate e/o riconosciute dall’Amministrazione Comunale, con l’impegno a non superare i due metri di diametro e i due metri di altezza della pira e, ad utilizzare esclusivamente legno vergine e ramaglie”. Ma, come chiarito dal Comune, non vi sarà alcuna deroga, per nessuno.

Quindi non si terranno nemmeno i falò organizzati dalle parrocchie (nella foto il brujel di Lugagnano del 6 gennaio 2019): il rischio della trasmissione del virus è, purtroppo, ancora troppo alto.