Sona. Il degrado urbano e la responsabilità di ciascuno: Perché non vogliamo bene al nostro territorio?

“Chi non ha peccato scagli la prima pietra”. Così fu detto qualche tempo fa. Perciò cercherò di essere indulgente, perché io stessa non mi ritengo un esempio di meticolosità ma ci provo quotidianamente nel mio piccolo. E la versione migliore di me prende sempre più piede ma ho molta strada ancora da percorrere.

Poca, temo, ne hanno invece coloro che con audacia insistono nel pensare che, se il territorio viene mantenuto in un certo modo, non serve cambiare ma si possa proseguire nel lasciare che altri paghino le conseguenze delle loro azioni.

Mi riferisco, mio malgrado, a degradanti situazioni che spesso noto quando passeggio per le vie della mia frazione qui a Lugagnano (ma potrei dire lo stesso degli altri paesi del Comune di Sona). Mi rattrista vedere le condizioni in cui versano alcuni contesti abitativi. Anche perché basterebbe davvero poco: un po’ per ciascuno, come si dice, non fa male a nessuno, no?

Al di là dei detti, delle parabole e delle frasi ad effetto, perché non pensiamo tutti che ciò che contribuiamo oggi a fare determinerà la sorte poi futura del nostro Comune e dei nostri figli, ovvero coloro che molto probabilmente ci abiteranno?

Mi riferisco al mantenimento di un certo decoro che, se gestito quotidianamente, può spezzare la catena della maleducazione e dell’irresponsabilità e costruire un movimento positivo e volto al miglioramento graduale ma costante.

Credo di ritenermi fortunata per come opera l’Amministrazione comunale di Sona perché, ogni qualvolta ho avuto la necessità di dialogare per richiedere informazioni, ho sempre trovato disponibilità e un atteggiamento costruttivo ma, soprattutto, una risposta immediata a ciò di cui avevo bisogno in quel momento.

Mi piacerebbe, e spero non rimanga solo utopia, che tutti avessimo a cuore il nostro territorio in quanto sano e con ottime potenzialità seppur ancora da esprimere.

Ad esempio, la speranza di passeggiare e non vedere i cestini intasati di rifiuti ingombranti, che possiamo tranquillamente differenziare a casa nostra, è talvolta flebile, quasi vanificata dal menefreghismo di alcuni ma sono sicura che se alziamo la voce senza arroganza ma insegnando, costruendo, gestendo, trasmettendo ciò che abbiamo a cuore forse riusciremo nell’intento.

Tutti siamo in grado di poterlo fare, a partire dai nostri bimbi, dai nostri ragazzi. Ripartiamo da noi, con consapevolezza e buona volontà. Chi di noi, nelle nostre case, lascia a terra una carta o getta la sigaretta o la mascherina o il pacchetto di patatine sul tappeto del soggiorno? Chi, dopo aver trascorso una piacevole serata tra amici, prende i cartoni della pizza e li lascia per terra in cucina per giorni? Sono convinta che questo non accada, o almeno me lo auguro.

Grazie al cielo le nostre frazioni sono disseminate di cestini lungo le vie, anche quelle per i nostri amici pelosi. Ma sono cestini che possono contenere ciò che in quel momento magari abbiamo nelle tasche e quindi di piccole dimensioni: un fazzoletto, il pacchettino della merendina del nostro bimbo o l’involucro del cioccolatino. Se qualcosa di più ingombrante ci tedia, ebbene ragazzi la nostra piazzola ecologica è funzionante, con personale attento e che con piacere ci aiuta.

Si ok, non è aperta 24h, ma a quel punto i nostri rifiuti ce li portiamo a casa, li dividiamo e li gettiamo il giorno seguente. Altrimenti tutto questo insegnare ai nostri pargoli a cosa serve se poi noi siamo in primi a non “razzolare” bene?

Non voglio insistere e diventare pedante bensì con queste parole mi piacerebbe moltissimo sensibilizzare, per quanto mi è possibile, tutti coloro che vivono come me a Lugagnano, a Sona, a San Giorgio in Salici, a Palazzolo: il nostro Comune deve continuare a fare la differenza ed i risultati li conosciamo e li possiamo toccare con mano.

Nel 2021 siamo il secondo Comune Riciclone della Provincia di Verona con più di 15mila abitanti per la riduzione di produzione dei rifiuto secco, mantenendola sotto i 75 chili per abitante all’anno. Ottimi risultati, ma possiamo fare ancora di più.

Alzate gli occhi, di tanto in tanto, quando passeggiate per le strade, qui o altrove, e fate la differenza: raccogliete, gettate nel posto giusto, salvaguardate il nostro Pianeta. Sono certa che ne conseguirà un intimo moto di orgoglio.