Abbattere gli stereotipi, superare i pregiudizi e, soprattutto, imparare a guardare la diversità non come un limite, ma come una preziosa ricchezza. È questo il cuore pulsante di “Diversi da chi?”, un’iniziativa di spicco che da diversi anni caratterizza l’offerta formativa dell’Istituto Comprensivo di Sona e che, nel corso di questo anno scolastico appena concluso, ha vissuto un’importante evoluzione.
A partire da quest’anno, infatti, il progetto ha coinvolto ufficialmente l’intera realtà scolastica nata dalla recente fusione tra gli istituti comprensivi di Sona e Lugagnano. Un ampliamento significativo che porta le attività e i laboratori all’avanguardia dell’inclusione anche all’interno del plesso di Lugagnano, unendo le due comunità didattiche sotto un unico progetto educativo.
A questo proposito, il professore Riccardo Faccincani ha voluto ripercorrere la storia e la crescita dell’iniziativa, sottolineando il lavoro di squadra che c’è dietro: “Desidero precisare che il progetto è nato nell’IC Virgilio quasi come una scommessa un po’ di anni fa: Stefania Castagnaro, altra funzione strumentale della scuola di Sona, ed io volevamo fare qualcosa che rimanesse duraturo ed efficace nel tempo. Quest’anno, con l’unione dei due istituti scolastici Sona e Lugagnano e la nascita del nuovo unico IC di Sona, il motore trainante si è allargato; oltre a Stefania e me, hanno lavorato all’organizzazione Katia Perbellini e Margherita Mulas, anche loro funzione strumentale inclusione per la scuola di Lugagnano. C’è stata ovviamente anche la collaborazione dell’intera Commissione Inclusione.”
Nato con il profondo obiettivo di promuovere una radicata cultura dell’inclusione, “Diversi da chi?” si rivolge quotidianamente ad alunni, famiglie e personale scolastico. Attraverso il percorso, l’intera comunità educante viene stimolata a riflettere sul valore delle differenze e sulle molteplici forme con cui ciascun individuo vive, apprende e si relaziona agli altri.
Il progetto affronta a viso aperto i temi della disabilità e della sensibilizzazione, cercando di scardinare preconcetti e barriere culturali. Come? Non solo attraverso la teoria, ma soprattutto grazie a esperienze concrete, laboratori espressivi, incontri ravvicinati e testimonianze dirette di forte impatto emotivo e formativo.
Il programma dell’iniziativa si è sempre distinto negli anni per la straordinaria varietà delle proposte. Tra le esperienze più amate spiccano le attività sportive inclusive, capaci di dimostrare come lo sport possa superare ogni ostacolo. Gli studenti hanno potuto cimentarsi in discipline come il rugby in carrozzina (grazie alla collaborazione con l’ASD Mastini Cangrande), il basket in carrozzina (con l’Olympic Basket Verona), l’handbike, il karate adattato e il ping pong in carrozzina.
Ma “Diversi da chi?” è anche ascolto e riflessione. Negli anni e nel corso di questa edizione si sono susseguiti incontri dall’alto valore umano con figure del territorio e testimoni di vita: tra questi Niki Leonetti e Roberto Zecchinato che hanno unito i temi della disabilità a quelli della sicurezza stradale.
Con l’estensione del progetto al plesso di Lugagnano, l’offerta si è arricchita ulteriormente: la scuola secondaria di Lugagnano è stata ad esempio coinvolta nei laboratori e negli spettacoli di “Diversamente in danza”, in attività con l’associazione “Insuperabili Calcio” e in incontri formativi con l’esperta Chiara Palermo. Anche i più piccoli della scuola dell’infanzia e della primaria di Lugagnano hanno fatto la loro parte, partecipando a incontri esperienziali con realtà come la Cooperativa Sociale “I Piosi” e l’associazione “Amici senza barriere Onlus”.
Il successo di “Diversi da chi?” non si esaurisce tra i banchi di scuola. Sotto la guida del Dirigente Scolastico, il professore Michele Bragantini, e della Commissione Inclusione, il progetto si sviluppa parallelamente su due binari: uno dedicato agli studenti e uno rivolto a insegnanti e genitori.
Proprio a testimonianza di questa sinergia, lo scorso 14 maggio l’aula magna della scuola secondaria di Sona ha ospitato la tavola rotonda “Abitare la stessa casa”, un momento formativo e di confronto dedicato a genitori e docenti di tutti i plessi dell’Istituto (Sona, Lugagnano, Palazzolo e San Giorgio in Salici). Relatrici dell’incontro Francesca Valentini, Giorgia Panetto, Noemi Gargarella e Chiara Palermo.
L’EDITORIALE DEL BACOSona: Suona la campanella tra volti nuovi e l’entusiasmo di sempreUna serata preziosa che, come evidenziato dalla stessa scuola, ha assunto quest’anno un significato ancora più profondo: non un semplice incontro, ma il simbolo di un passaggio fondamentale in cui due storie scolastiche diverse iniziano finalmente a camminare insieme, riconoscendosi in un terreno comune e diventando, a tutti gli effetti, una sola, grande comunità educante.
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