Sona: Due anziani truffati da finti operatori. Simulato un danno a casa con petardi e fialette del gas

Questa mattina purtroppo si è verificato sul territorio un ennesimo caso di raggiro e truffa operato a danno di una coppia di anziani.

Attorno alle ore 8.45 in zona Mangano a Sona due finti operatori – a viso scoperto con divisa e badge – si sono fatti aprire con la scusa di dover procedere con la lettura dei contatori dell’acqua. I due anziani non si sono sorpresi per la richiesta, anche perché avevano l’avviso ufficiale che in questo periodo Acque Veronesi sta effettuando i sopralluoghi per rilevare i contatori.

Il padrone di casa ha infatti addirittura fatto presente ai due falsi operatori che li aspettava già da inizio mese e loro si sono scusati giustificando inconvenienti organizzativi. A seguito di verifiche fasulle, i due hanno quindi spiegato ai due anziani che, causa di lavori in corso sulla strada verso Lugagnano, si erano rotti il tubo del gas e quello dell’acqua e che il gas era entrato nei tubi dell’acqua. Si rendeva quindi necessario un intervento.

I due truffatori hanno quindi chiesto ai due anziani di chiudere e scaricare acqua dalla caldaia, mentre nel frattempo creavano ad arte dei forti rumori all’esterno dell’abitazione, simulando scoppi generati dalle perdite di gas, mentre in realtà si trattava di petardi.

A questo punto i due hanno indicato agli anziani di staccare anche le prese elettriche per sicurezza. La signora, spaventata, ha chiesto di poter chiamare il figlio ma i due si sono impossessati del telefono dicendo che avrebbero fatto loro e che, comunque, il telefono non funzionava più.

Si sono fatti quindi accompagnare in lavanderia, hanno aperto l’acqua e – per dare ancora più veridicità alla situazione – hanno fatto scoppiare una fialetta per riempire l’aria di odore di gas, affermando che il gas era arrivato al rubinetto e che bisognava quindi scaricare la caldaia. Cosa che poi hanno fatto.

Quindi uno dei due truffatori ha indicato all’anziano di “mettere al sicuro in auto i contanti perché sono i primi che in questi casi bruciano”. Nello stesso momento l’altro ha chiesto alla signora se vi erano in casa ori perché “anche quelli subiscono danni e bisogna proteggerli”. A quel punto lei si è resa conto che qualcosa proprio non andava e ha chiamato il marito perché avvisasse subito qualcuno.

Avendo capito di essere stati scoperti, i due hanno velocemente prelevato i contanti dall’auto e si sono dileguati.

Dopo il fatto, quando si sono resi pienamente conto dell’accaduto, i due anziani hanno avvisato i figli e si sono recati presso la stazione dei Carabinieri di Villafranca per sporgere denuncia. Dove è tra l’altro emerso che la tecnica dei petardi e delle fialette di gas è nuova anche per i militari dell’Arma. Massima attenzione, quindi.

Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.