C’è un Comune che incassa, controlla, progetta, assume, appalta, ripara i danni del maltempo e prova a rincorrere opere ferme da anni. E poi c’è il Comune che fatica a espropriare pochi metri quadrati, che vanta crediti forse irrecuperabili, che deve difendere le proprie strutture sportive dagli utilizzi opportunistici e che si muove dentro una macchina amministrativa lenta, costosa e carica di ostacoli.
Nel consiglio comunale di Sona del 29 luglio, la verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio si è trasformata in una lunga fotografia del lavoro svolto dagli uffici nei primi mesi dell’anno. Un quadro fitto di numeri, cantieri, pratiche, progetti e contenziosi, approvato dalla maggioranza con l’astensione delle minoranze.
Il punto di partenza è contabile: gli equilibri generali del bilancio restano in piedi. Dalle verifiche condotte sulle entrate, sulle uscite, sul fondo di riserva, sulla cassa e sui residui non sono emerse situazioni capaci di mettere a rischio la tenuta dei conti. Anche la perdita di Acque Vive, pari a 78.610 euro, non avrà effetti diretti sul bilancio comunale, perché è stata coperta attraverso le riserve della stessa società.
“Dalle attestazioni dei responsabili di settore non risultano dati, fatti o situazioni che possano far prevedere ipotesi di squilibrio nella gestione di competenza, di cassa o dei residui”, ha spiegato il sindaco Gianfranco Dalla Valentina (nella foto di Mario Pachera). Da lì è cominciata una ricognizione ampia, quasi un viaggio dentro gli ingranaggi del Comune.
Sul fronte dei tributi, entro il 26 marzo è stata completata la notifica degli accertamenti IMU emessi nel 2025. Gli uffici hanno verificato 725 posizioni debitorie, ricevuto 650 telefonate, 195 Pec e 445 email, oltre a gestire accessi diretti e richieste di rettifica o annullamento.
Per la TARI sono state registrate le notifiche degli accertamenti dell’anno precedente, esaminate circa 103 pratiche, verificate le posizioni di 135 beneficiari del buono libri e inserite 427 dichiarazioni tra nuove attivazioni, variazioni e cessazioni.
“Stiamo cercando tutti gli evasori di TARI, IMU e quant’altro”, ha riassunto il sindaco con una formula diretta, mettendo in evidenza il tentativo di aggiornare le banche dati e recuperare quanto non versato.
Dentro la relazione c’è anche il lavoro compiuto sugli edifici pubblici. Il centro civico di Palazzolo, per un valore indicato in circa 1 milione e 334mila euro, risulta completato. Conclusi anche i lavori di restauro del palazzo storico di Corte Fedrigo, per 855mila euro, dove è previsto a breve il trasferimento degli uffici.
Lo Sportello unico per l’edilizia ha istruito 202 pratiche, rilasciato 35 permessi di costruire, gestito 28 pratiche strutturali e 35 agibilità. Nel primo semestre sono stati aperti sei fascicoli per abuso edilizio e firmate due ordinanze di demolizione.
Sul personale il Comune ha avviato un concorso per un’unità amministrativa e una procedura con il Comune di Valeggio sul Mincio per l’assunzione di due tecnici. È prevista anche una nuova selezione per due operai. Nel frattempo si è concluso il concorso per un funzionario farmacista, mentre resta aperta la ricerca di personale per le farmacie comunali. Il bilancio delle uscite e degli ingressi racconta tre cessazioni e quattro nuove assunzioni.
L’EDITORIALE DEL BACOL’amore esiste perché qualcuno domanda “Stai bene?”Tra i passaggi più delicati emerge ancora la vicenda Sun Oil. Il Comune vanta nei confronti della società un credito superiore ai 2 milioni di euro, legato alla custodia e alla bonifica del sito e a tributi non pagati. “Probabilmente quei soldi non li vedremo mai, però l’ente deve cercare di tutelare i propri crediti”, ha ammesso Dalla Valentina. La difficoltà, ha spiegato, è stata perfino individuare un interlocutore valido, dato che la Pec della società risultava irricevibile. Per questo il Comune ha coinvolto la Camera di Commercio e ha chiesto al Tribunale di Milano l’avvio della liquidazione giudiziale. “La volontà è trovare un interlocutore certo e provare a sbrogliare una matassa intricata, sulla quale non si vede ancora la fine”, ha aggiunto.
Sul fronte scolastico si è concluso l’iter per l’efficientamento energetico della scuola Virgilio, per 640mila euro, mentre è stata completata la cucina della Pellico, costata 221mila euro. Il servizio di trasporto scolastico, tra gennaio e giugno, ha riguardato 254 studenti: 21 della scuola dell’infanzia, 114 delle primarie e 119 delle secondarie.
Anche il patrimonio storico entra nella ricognizione, con la conclusione dell’iter per la messa in sicurezza antisismica di Santa Giustina, finanziata con 500mila euro. Proseguono inoltre le attività del sistema bibliotecario provinciale, l’apertura serale della biblioteca di Lugagnano con il volontariato civico e il percorso del Museo Diffuso del Risorgimento, portato avanti con Sommacampagna capofila.
Uno dei passaggi più accesi ha riguardato le tariffe degli impianti sportivi. Il sindaco ha respinto le accuse di un aumento generalizzato, sostenendo che le modifiche servano soprattutto a impedire che società senza un vero legame con Sona possano sfruttare agevolazioni nate per il territorio. “Non è stato modificato il costo per gli atleti under 18 residenti a Sona. Abbiamo cambiato le regole per evitare che una società porti formalmente la sede da un commercialista e utilizzi quasi gratuitamente le nostre strutture”, ha spiegato.
La nuova impostazione prevede che, per essere considerata realmente sonese, una società debba avere almeno il 60% degli atleti iscritti legati al territorio. “Le strutture sono poche, costose e in difficoltà. Cerchiamo di darle ai nostri ragazzi”, ha ribadito. Nel settore sportivo sono iniziati anche i lavori per il nuovo spogliatoio del campo da rugby, per 506mila euro, e quelli nell’area esterna ai campi da calcio di Lugagnano.
Ampio spazio è stato dedicato al Parco di San Quirico, spesso al centro di segnalazioni e polemiche. Il Comune ha rimosso attrezzature rotte, riparato quelle recuperabili e installato nuovi giochi. Il sindaco ha però sottolineato come le norme di sicurezza abbiano ridotto dimensioni e caratteristiche delle nuove strutture. “Una volta c’erano scivoli alti e giochi importanti. Adesso sali tre gradini e sei già giù. Fanno un po’ ridere, ma le norme non le facciamo noi: dobbiamo rispettarle”, ha detto.
Sono previsti ulteriori interventi sulle piastre da tennis e da calcio, con una spesa stimata vicina agli 80mila euro, tra rifacimento dei fondi, reti, pali, canestri e porte. “In nessun altro parco comunale abbiamo investito tanto quanto stiamo investendo a San Quirico”, ha sostenuto Dalla Valentina, riconoscendo però anche la lentezza dei procedimenti pubblici.
Il capitolo ambientale ha riportato l’attenzione sulle due trombe d’aria che hanno colpito il territorio tra maggio e giugno, con coperture in eternit scoperchiate, alberi abbattuti e continue procedure d’emergenza.
Sulla discarica di Ca’ di Capri, la Regione ha prorogato al 30 settembre 2027 il termine per il conferimento dei materiali necessari alla copertura e al 30 settembre 2028 quello per il completamento del capping. Il sindaco ha spiegato che il materiale portato nel sito non è nuovo rifiuto industriale, ma terra e roccia da scavo utilizzate per comprimere il car fluff già presente, impedire l’ingresso dell’ossigeno e creare le pendenze necessarie allo smaltimento dell’acqua.
Prosegue, intanto, il monitoraggio dei piezometri da parte del controllore indipendente e di ARPAV. Nella relazione compare anche il progetto BESS, il grande impianto di accumulo elettrochimico previsto quasi interamente nel territorio di Sona. Il Comune aveva già espresso parere negativo, sia per gli effetti ambientali e paesaggistici sia per i rischi legati a eventuali eventi critici.
Nonostante le osservazioni presentate, il Ministero ha chiesto la pubblicazione degli avvisi di esproprio per i terreni interessati. “Quello che abbiamo fatto è scivolato giù senza effetti. Avete letto i giornali, fate voi le considerazioni”, ha commentato il sindaco, senza aprire una nuova discussione sul punto.
Sul fronte della viabilità è atteso l’avvio dei lavori per la rotatoria del Bosco di Sona, un’opera da 895.520 euro. Sono iniziati gli interventi in piazza Roma, è stato affidato il progetto per il parcheggio di via del Sole e prosegue il percorso della ciclabile tra via Gaburri, Tagliaferro e San Giorgio, finanziata con 685mila euro.
Restano invece complessi gli espropri per la messa in sicurezza dell’incrocio tra via Rainera, via Fusara e via San Giovanni Bosco, vicino a Villa Eire. Qui il sindaco ha lasciato emergere tutta la frustrazione dell’amministrazione. “La comunità di Sona aspetta da un anno la sistemazione di un incrocio dove un paio di anni fa c’è stato un morto. E tutto è fermo perché una persona si oppone all’esproprio di quattro metri quadrati”, ha affermato.
Secondo Dalla Valentina, ogni opera pubblica si scontra ormai con opposizioni, ricorsi e resistenze dei privati. “Non è che non la dai vinta al Comune. Non la dai vinta alla comunità, perché alla fine danneggi l’intera comunità”, ha detto rivolgendosi anche ai cittadini presenti in aula.
Sono stati inoltre affidati 500mila euro di asfaltature, con partenza prevista dopo le vacanze estive, mentre proseguono i progetti per l’incrocio tra via Molina e la Statale 11 e per la sistemazione del centro di Lugagnano.
Dopo la lunga relazione, il consigliere di Scelta per Sona Gianluigi Mazzi ha riconosciuto il lavoro svolto dagli uffici, ma ha chiesto che il documento non resti soltanto un inventario di attività. “È un elenco di cose fatte. Sarebbe utile capire anche i risultati, le criticità, gli obiettivi raggiunti e quelli non raggiunti. In questo modo diventerebbe uno strumento più utile anche per la politica”, ha osservato.
Un invito raccolto, con una punta di ironia, dalla vicesindaca Monia Cimichella, che ha proposto un approfondimento specifico sul settore sociale. “Sono disposta a raccontarvi nel dettaglio le centocinquantamila cose che facciamo nel sociale e anche tutte le criticità. Ne verrebbe fuori un bello spaccato, altro che asfalti”, ha detto.
La delibera è stata infine approvata con i voti favorevoli della maggioranza. Nessun voto contrario, astensione delle minoranze. I conti del Comune restano in equilibrio. Ma la ricognizione ha raccontato molto più di una semplice tenuta finanziaria. Ha mostrato una macchina che produce opere e servizi, ma che ogni giorno deve misurarsi con burocrazia, crediti difficili da recuperare, personale da trovare, norme sempre più rigide, maltempo, contenziosi e resistenze private.
Una fotografia ampia, forse perfino troppo. Proprio per questo, come ha chiesto la minoranza, il passaggio successivo sarà distinguere con maggiore chiarezza ciò che è stato fatto da ciò che ha davvero funzionato.
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