Sona: condannato ad un anno e 8 mesi l’investitore di Daniele Zamumer, patron della Cantina del capoluogo

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Si è tenuta giovedì scorso davanti al Giudice del tribunale di Verona Magri l’udienza del processo celebrato con rito abbreviato a carico di Nicolino Di Cerbo, che lo scorso 10 marzo facendo retromarcia in un parcheggio nei pressi del Centro Commerciale La Grande Mela aveva investito l’Ingegner Daniele Zamuner (nella foto).

L’anziano imprenditore di 79 anni era stato subito ricoverato in ospedale dove qualche giorno dopo era spirato a causa dei forti traumi subiti durante l’incidente.

Zamuner era molto noto a Sona per la sua cantina di altissima qualità. Negli anni settanta ebbe l’intuizione di creare a Sona un vigneto di Pinot Nero, Pinot Meunier e di ottenere uno spumante di metodo francese. Proprio in Francia si era recato per qualche tempo per imparare le tecniche dei maestri vinificatori della regione dello Champagne.

La sua fu una scommessa vinta, tanto che anche oggi la sua etichetta è tra le più prestigiose in commercio. Alla cantina Zamuner e a questa passione per le bollicine il Baco aveva dedicato un ampio servizio qualche anno fa.

Nel 2015 Zamuner aveva addirittura vinto l’ottava edizione della Challenge Euposia, sezione metodo classico rosé. Dal 2008 la Rivista Euposia, assieme al Grand Jury Européen (la massima autorità in Europa per le degustazioni professionali), organizza l’unico Campionato del Mondo riservato ai Vini Spumanti elaborati col Metodo classico. E nel 2015, appunto, per il metodo classico rosé il primo premio era andato alla cantina di Sona.

L’investitore di Zamuner nell’udienza di giovedì scorso è stato condannato ad un anno e otto mesi di reclusione.