C’è chi ha aiutato i bambini durante le giornate nei centri estivi, chi ha ripulito strade e sentieri, chi ha rimesso mano agli arredi urbani con vernice e attrezzi. E c’è chi, terminata l’esperienza, ha deciso che quel primo passo nel volontariato non poteva restare soltanto una parentesi estiva.
Sono 56 i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato all’edizione 2026 di Estate in Azione, il progetto promosso dal Comune di Sona, dal Servizio Educativo Territoriale e dalle cooperative L’Infanzia ed Hermete. Un percorso rivolto ai giovani tra i 14 e i 18 anni, costruito attorno a quattro proposte differenti ma legate dalla stessa idea: trasformare alcune settimane libere dagli impegni scolastici in un’occasione per conoscere il territorio, assumersi responsabilità concrete e lavorare insieme agli altri.
Il gruppo più numeroso è stato quello di Aiuto Animatori, con 26 partecipanti impegnati al fianco degli educatori nei centri estivi comunali. Per loro l’esperienza ha significato entrare nel ritmo quotidiano delle attività dedicate ai bambini, collaborare alla loro organizzazione e imparare a gestire relazioni, tempi e piccoli imprevisti.
Altri 18 giovani hanno preso parte al Campus Esperienziale. Il loro campo d’azione è stato il territorio: cura del verde, pulizia di strade e sentieri, tinteggiatura, manutenzione degli arredi urbani e altri interventi minuti, forse poco appariscenti presi singolarmente, ma immediatamente visibili nei luoghi attraversati ogni giorno dalla comunità.
Il progetto Estate Teen ha coinvolto 2 ragazze, che hanno collaborato con il Servizio Educativo Territoriale alla realizzazione di attività rivolte ai più giovani. A completare il quadro sono stati i 10 partecipanti del PreCampus, la novità di questa edizione, pensata per chi ha appena concluso la scuola secondaria di primo grado. Un primo ingresso, quindi, nel mondo della cittadinanza attiva, attraverso esperienze fondate sulla collaborazione e sulla cura dei beni condivisi.
Dietro i numeri c’è una rete che ha tenuto insieme educatori, uffici comunali, associazioni, volontari e semplici cittadini. Hanno collaborato Il Dono, gli Alpini di San Giorgio, il Circolo NOI e la Parrocchia di Sona. Alcuni volontari hanno preparato e condiviso i pranzi con i partecipanti, mentre cittadini e attività del territorio hanno offerto merende, caffè, bibite, gelati e momenti di accoglienza.
Sono gesti semplici, ma raccontano uno degli aspetti più significativi del progetto: i ragazzi non sono stati collocati dentro un’attività isolata, chiusa tra educatori e partecipanti. Sono entrati in contatto con realtà già presenti e operative, scoprendo nomi, volti e luoghi nei quali il volontariato prende forma durante tutto l’anno.
Estate in Azione ha così prodotto qualcosa che non si misura soltanto contando le ore di lavoro o gli interventi realizzati. Ha fatto incontrare giovani e associazioni, servizi e famiglie, creando relazioni che in alcuni casi sembrano destinate a proseguire. Diversi partecipanti hanno infatti espresso la volontà di continuare il proprio percorso nelle realtà conosciute durante l’estate.
È probabilmente questo il risultato più concreto: non soltanto aver sistemato uno spazio o affiancato un educatore, ma aver aperto una porta. Per alcuni ragazzi, l’esperienza è diventata il punto di partenza verso nuovi percorsi di partecipazione, inclusione e valorizzazione delle proprie capacità.
Il progetto ha richiesto un investimento economico da parte del Comune, destinato al personale educativo, al gettone di presenza riconosciuto ai partecipanti, alla copertura assicurativa e ai materiali utilizzati durante il Campus Esperienziale. AVIS Sona, Eliscar e Fast Ricami hanno inoltre realizzato e donato a tutti i giovani una maglietta ricordo.
L’EDITORIALE DEL BACOTutti abbiamo bisogno di una tazzaL’assessora alle Politiche Giovanili Monia Cimichella sottolinea il valore di un’esperienza che non dovrebbe esaurirsi con la fine dell’estate: “Estate in Azione è molto più di un progetto estivo: è un’occasione concreta per aiutare i ragazzi a scoprire il valore dell’impegno, della collaborazione e del prendersi cura degli altri e del bene comune”.
L’assessora, dopo aver ringraziato il consigliere Giuseppe Carcereri per il grande lavoro svolto nell’organizzazione e con i ragazzi, richiama in particolare la scelta di alcuni partecipanti di continuare a fare volontariato nelle associazioni incontrate durante il progetto, definendola il segno di un legame autentico nato con il territorio. L’obiettivo dichiarato è consolidare e ampliare l’iniziativa nel 2027.
La conclusione di Estate in Azione, intanto, non chiude il calendario della cittadinanza attiva. Da settembre partirà infatti Prove di Volo, percorso rivolto ai giovani dell’Ovest Veronese tra i 16 e i 30 anni. Ogni partecipante potrà costruire, insieme all’educatore del proprio Comune e a un tutor, un’esperienza personalizzata di 40 ore nei servizi socioeducativi o nelle associazioni del territorio.
Al termine sarà riconosciuto un buono gratifica da 200 euro, utilizzabile nelle attività aderenti. Un’opportunità che allarga la fascia d’età e raccoglie idealmente il testimone dell’esperienza estiva: dopo aver visto cinquantasei giovani attraversare centri estivi, sentieri, parrocchie e spazi pubblici, il progetto prova ora a trasformare quella disponibilità in un impegno capace di durare.
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