La Repubblica, quando la si celebra davvero, non sta solo nei discorsi ufficiali. Sta nei giardini dove si alza una bandiera e il silenzio dura un secondo in più del previsto. Sta nelle note di una banda che riempiono una piazza, nel passo lento di un corteo verso un monumento, nel gesto semplice di esporre il Tricolore a una finestra.
Martedì 2 giugno, tra Sona, Bussolengo e Sandrà nel Comune di Castelnuovo del Garda, la giornata si compone così: tre appuntamenti diversi, un’unica trama civile.
A Sona la Festa della Repubblica prende la forma di un racconto musicale in serata. Il Comune invita la cittadinanza alle ore 20.45 al Parco di Villa Trevisani, in via Roma: un concerto celebrativo che promette un percorso storico e sonoro capace di intrecciare il Risorgimento con la nascita della Croce Rossa, alternando dialoghi, narrazioni e melodie. Sul palco, come guida di questo viaggio nella memoria, il Corpo Bandistico di Sona, chiamato a trasformare eventi e valori in ritmo, fiati e percussioni: unità, solidarietà, libertà non come parole d’archivio, ma come materia viva.
L’assessore alla Cultura Paolo Bellotti affida alla serata un compito preciso, che è anche un invito: “Celebrare l’anniversario della Repubblica significa rinnovare il senso di appartenenza alla nostra comunità nazionale e ricordare i valori che ancora oggi ci uniscono. Attraverso la musica e il racconto storico vogliamo offrire ai cittadini un momento di riflessione, partecipazione e condivisione, aperto a tutte le generazioni. Un ringraziamento speciale al nostro Corpo Bandistico di Sona per le emozioni che, sono certo, sapranno regalarci”. Se il cielo dovesse mettersi di traverso, niente rinvii: il concerto si terrà comunque lo stesso giorno e alla stessa ora nella Sala del Consiglio di Sona.
A Bussolengo, invece, il 2 giugno ha il passo misurato della cerimonia istituzionale. Il Comune dà appuntamento alle ore 11.30 ai giardini di Piazza della Vittoria, davanti al Monumento ai Caduti. La banda, qui, non è cornice ma parte del rito: apre con un’introduzione musicale e accompagna l’alzabandiera con l’esecuzione dell’Inno Nazionale italiano, prima del discorso del sindaco. Poi un gesto che guarda avanti, con un messaggio chiaro: la consegna della Costituzione Italiana ai cittadini diciottenni, come a dire che la Repubblica non è un anniversario da ricordare soltanto, ma una responsabilità che passa di mano in mano.
A Sandrà, frazione di Castelnuovo del Garda, la celebrazione torna alle radici più comunitarie: ritrovo in piazza Sant’Andrea alle ore 9.30, alzabandiera alle 9.45, Messa alle ore 10, e alle 10.45 il corteo con deposizione della corona al Monumento ai Caduti, con gli interventi delle autorità. Dopo, un momento conviviale presso la baita degli Alpini, a chiudere una mattinata che tiene insieme memoria e quotidianità. L’Amministrazione comunale chiede alla cittadinanza non solo presenza, ma anche un segno visibile: esporre il Tricolore, perché certi valori, per restare tali, hanno bisogno di essere mostrati senza retorica.
Tre Comuni, tre linguaggi. La musica che racconta la storia, la piazza che si fa istituzione, il corteo che mette in fila i nomi e il ricordo. In mezzo, la stessa data sul calendario e una domanda sottotraccia: quanto spazio concediamo, nella vita di tutti i giorni, a ciò che ci tiene insieme.
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