Sona: Approvato il piano per la messa in sicurezza della SUN OIL. Al via la soluzione di un problema che dura da 40 anni?

Quello dell’impianto SUN OIL è problema che dura da oltre 40 anni, che a pieno titolo è al primo posto tra le problematiche ambientali più gravi della storia del Comune di Sona: in questi anni si sono succeduti ampi dibattiti, comitati di difesa ambientali, scontri, contrasti, denunce, processi, sequestri, condanne, custodie del sito per la semplice gestione ordinaria.

Un problema su cui le diverse Amministrazioni di Sona dal 2007 ad oggi hanno operato senza arrivare ad una conclusione che potesse definitivamente chiudere la vicenda.

Ed invece le novità di questi giorni, come era stato anticipato dal Sindaco nel corso dell’intervista rilasciata a fine anno al Baco, sembrano finalmente presagire una conclusione positiva per una questione che sembrava irrisolvibile. Nel corso del primo mandato l’Amministrazione Gianluigi Mazzi ha provveduto al proseguo della custodia del sito, che già era stato affidato in custodia ai Sindaci Flavio Bonometti e Gualtiero Mazzi, alla prima caratterizzazione del contenuto delle cisterne e vasche ed a percorrere qualsiasi strada che portasse ad una possibile trasformazione dell’area e dell’attività, in accordo con la ditta svizzera proprietaria della società.

Con questo secondo mandato l’Amministrazione Mazzi sta invece operando con la Regione Veneto, Arpav, Provincia di Verona, ULSS 9, Vigili del Fuoco per avviare delle azioni concrete e scongiurare un disastro ambientale, causato dal possibile cedimento di una o più cisterne all’interno dello stabilimento. Non solo: il Comune ha voluto coinvolgere Comunità Europea, Stato, Regione e Provincia per acquisire contributi utili alla messa in sicurezza e bonifica; questo bussando ad ogni porta, sensibilizzando i ministeri, gli uffici, i politici affinché il grave problema fosse di carattere nazionale e non solo sonese.

L’impianto dismesso ha determinato, per il periodo di custodia tra gli anni 2006 e 2018, spese dell’ordine di circa 900mila euro.

La situazione è estremamente delicata sul piano ambientale in quanto l’impianto si trova su un’area di ricarica degli acquiferi; le strutture impiantistiche mostrano un evidente stato di fatiscenza tale da compromettere la sicurezza dell’area, che si trova in prossimità del centro commerciale La Grande Mela, visitato da circa otto milioni di persone l’anno, oltre che in prossimità degli abitati di Lugagnano e della Canova di Sona.

La ditta SUN OIL non ha ottemperato a quanto era indicato nell’ordinanza sindacale contingibile ed urgente n. 27 del 5 aprile 2019, ovvero non ha presentato un piano di smaltimento dei rifiuti in conformità al DGRV n. 3560/1999 e non ha provveduto al loro smaltimento. Per queste ragioni l’Amministrazione è dovuta intervenire in via sostitutiva al privato, avviando tutte le azioni necessarie in collaborazione con gli altri Enti coinvolti.

Come concordato nell’ultima Conferenza dei Servizi del 13 luglio scorso, l’Ufficio Tutela Ambientale del Comune di Sona, in collaborazione con Arpav, ha quindi predisposto una proposta di piano di smaltimento dei rifiuti finalizzato alla messa in sicurezza del sito, basandosi su di una valutazione del rischio di inquinamento ambientale e di sicurezza per la popolazione. Tale documento è stato poi utilizzato per richiedere un contributo alla Regione Veneto, nell’ambito del bando approvato con DGR 1234 del 20 agosto 2019 a sostegno di interventi di bonifica e di ripristino ambientale di siti inquinati.

Il Comune di Sona è successivamente entrato in graduatoria in un bando ottenendo un finanziamento da parte della Regione Veneto di 560mila euro, a fronte di una spesa prevista di 700mila euro.

A fronte di tale finanziamento, è stata coinvolta la Veneto Acque S.p.A., una società in house della Regione Veneto, per predisporre un piano di smaltimento dei rifiuti, basato sul lavoro iniziale predisposto dal Comune di Sona e avviare a smaltimento una prima parte di rifiuti contenuti in vasche e cisterne maggiormente a rischio.

Successivamente, con Deliberazione di Giunta Regionale n. 1675 del 19 novembre scorso, è stato concesso un secondo contributo a fondo perduto al Comune di Sona pari ad 587.846 euro a sostegno dell’intervento di messa in sicurezza dello stabilimento. Il Comune di Sona ha così ottenuto un finanziamento complessivo dalla Regione Veneto per lo smaltimento di una prima parte di rifiuti presso la Sun Oil di circa 1.147.846 euro.

Nella Conferenza dei Servizi dello scorso 13 dicembre è stato approvato da tutti gli Enti coinvolti – Comune di Sona, Regione Veneto, Arpav, Provincia di Verona, ULSS 9, Vigili del Fuoco – il piano di smaltimento dei rifiuti, per un costo complessivo stimato di circa 14 milioni di euro e l’avvio della prima fase dello smaltimento.

La Giunta di Sona, il 20 dicembre scorso, con delibera n. 163 ha dato infine seguito a quanto approvato il 13 dicembre, rendendo immediatamente eseguibile il piano di smaltimento per la messa in sicurezza di emergenza. Nella stessa giornata il Settore Lavori Pubblici del Comune ha firmato la Determina n. 1095 per autorizzare la società Veneto Acque all’avvio delle procedure come stazione appaltante e per l’impegno di spesa pari a 700mila euro per l’attuazione della fase 1.

Nel termine previsto del 31 dicembre scorso, Veneto Acque ha pubblicato il bando di gara sulla Gazzetta Europea e anche sul GURI e quotidiani nazionali, dando così il via alla prima fase dell’intervento.

“Nel corso del 2019 è stato svolto un intenso lavoro da parte dell’Ufficio Tutela Ambientale assieme ai nostri legali – spiega il Consigliere Paolo Bellotti, incaricato alle tematiche ambientali -. Abbiamo svolto una valutazione del rischio ambientale delle cisterne e vasche presenti presso la SUN OIL Italiana S.r.l. per individuare quelle più pericolose e definire una priorità di intervento. Questo lavoro ci ha permesso di ottenere un primo finanziamento ed è stato poi utilizzato da Veneto Acque per realizzare il piano di smaltimento dei rifiuti. Siamo molto soddisfatti e continueremo a fare la nostra parte per mettere in sicurezza quel sito”.

“Il 13 dicembre 2019 è stata una giornata storica per Sona – aggiunge il Sindaco Gianluigi Mazzi -: perché finalmente è stato approvato il primo piano per lo smaltimento dei rifiuti per la messa in sicurezza del sito della SUN OIL. Ora possiamo agire concretamente per risolvere il maggiore pericolo ambientale che abbiamo nel nostro Comune. Abbiamo ottenuto dalla Regione Veneto un primo finanziamento che non consente di smaltire tutti i rifiuti liquidi presenti, che sono circa 31.000 metri cubi, ma quantomeno ci consente di smaltire quelli contenuti nelle vasche e serbatoi più a rischio. Obbiettivo di questa Amministrazione sarà proseguire in questa direzione e cercare altri finanziamenti per smaltire i rifiuti ancora presenti”.

“Questo primo grande risultato – termina Mazzi – è stato possibile grazie al sostegno della Regione Veneto: in particolar modo dell’Ing. Dall’Acqua, al Dott. Paolo Campaci e al Dott. Luigi Masia, dirigenti e responsabili della Direzione Ambiente della Regione Veneto e grazie ai nostri tecnici dell’Ufficio Tutela Ambientale, l’Arch. Fabio Dal Barco responsabile del settore e Luca Biasi tecnico incaricato, affiancati dal consigliere Ing. Paolo Bellotti, che ha messo a disposizione dell’ufficio le sue competenze professionali. Insomma, un lavoro di squadra che nei prossimi mesi vedrà i primi importanti risultati.”

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