Sona: Angela De Carli il nuovo talento del softball locale, già nella selezione regionale

Il softball è uno sport di squadra il cui scopo è segnare punti facendo in modo che i giocatori avanzino su un percorso composto di quattro basi. Il nome si può tradurre in Italiano come “palla soffice” ed è un discendente diretto del baseball, sebbene con alcune differenze, su tutte l’uso di palle più grandi e più pesanti di circa un terzo rispetto al baseball e un campo di gioco più piccolo.

Le partite sono disputate, in 7 riprese, chiamate innings, fra squadre di 9, talvolta 10, giocatori a formazione, le basi distano 18 metri l’una dall’altra, mentre nel baseball i metri sono 27. Nel baseball, il lanciatore è su una piattaforma rialzata, denominata il monte, mentre le lanciatrici di softball lanciano da una zona circolare piatta ed anche il lancio è completamente diverso: nel baseball viene effettuato dall’alto verso il basso, è molto simile all’azione di tiro, mentre nel softball, dal basso verso l’alto.

I giocatori utilizzano un’attrezzatura particolare a cominciare dal grande guanto in pelle indossato dai giocatori quando si trovano nella fase difensiva del gioco. La palla da softball, invece, è una palla di dimensioni maggiori rispetto quella da baseball, presenta, una circonferenza di 30,5 centimetri. La mazza da softball è un bastone di legno o di metallo utilizzato per colpire la palla, ve ne sono di vari tipi, pesi e misure. Il giocatore che la impugna, con ambo le mani, e che cerca di colpire la palla per iniziare il gioco, è chiamato battitore.

Disciplina olimpica dal 1992 al 2008 ed escluso dai Giochi di Londra del 2012 e dai Giochi di Rio de Janeiro del 2016, il softball è tornato a far parte dei Giochi olimpici a partire dal 2021 con i Giochi di Tokyo. In Italia i campionati femminili si disputano dalla fine degli anni Sessanta e anche in Veneto sono presenti varie squadre suddivise in diverse categorie a seconda dell’età delle giocatrici. E pure sul nostro territorio viene praticato questo sport.

Siamo, infatti, andati a trovare Angela De Carli, quindicenne di Sona, con la passione per questo gioco, che ha appena disputato il torneo delle regioni under 15, selezionata tra le file della rappresentativa del Veneto.

Angela, come ti sei avvicinata a questo gioco?
Circa quattro anni fa ho partecipato ad un campo estivo dove c’era la possibilità di provare varie discipline, appena ho provato il softball è scoppiata la passione ed ho iniziato a chiedere a mia mamma di iscrivermi ad una squadra. Ho iniziato a Bussolengo presso gli impianti sportivi di via Molinara e attualmente gioco nel Crazy a San Bonifacio.

In che ruolo giochi? Ed è uno sport complicato?
Sono una giocatrice di vario ruolo, sono un lanciatore ma posso giocare sia come esterno che in centro. È un gioco tosto, bisogna fare molto allenamento per migliorare la tecnica, ma dà anche molte soddisfazioni. Siamo un gruppo molto unito e con il tempo siamo diventate ottime amiche, anche con le mie precedenti compagne di Bussolengo siamo tutt’ora molto unite e anche se non gioco più le partite con loro molto spesso vado a fare gli allenamenti assieme. Nonostante le fatiche di carattere sportivo, la parte più complicata di questo gioco è la distanza da percorrere per disputare le partite in quanto non essendo ancora uno sport molto diffuso nella mia categoria ci sono solo cinque squadre in tutto il Veneto: il Castelfranco Veneto, il Rovigo, il Romano D’Ezzelino, il Padova/Vicenza e, appunto, il Crazy di San Bonifacio. Come potete capire, tra le partite in casa e quelle in trasferta gli spostamenti non mancano di certo.

Angela De Carli con la selezione del Veneto.

E come è nata la possibilità di giocare nella selezione del Veneto?
Ci sono state delle selezioni a San Bonifacio, poi a Padova ed a Treviso, abbiamo fatto delle amichevoli, alla fine di queste è arrivata la convocazione nella squadra del Veneto per il torneo under 15 delle regioni che si è svolto a Torino dal 7 al 9 giugno. È stato un week end fantastico, abbiamo giocato moltissimo, c’erano squadre che provenivano da tutta Italia, abbiamo raggiunto l’ottimo risultato del terzo posto ed è stata senza dubbio una straordinaria esperienza.

Cosa ti aspetti dal futuro?
Per il momento stiamo completando il campionato, poi inizieranno i vari tornei estivi. Mi piacerebbe molto che questo sport avesse maggiore attenzione, sarebbe belle che molte altre ragazze come me si appassionassero al softball, purtroppo molto spesso abbiamo problemi di mancanza di giocatrici e per raggiungere il numero minimo per stare in campo e fare partite regolari dobbiamo inserire delle ragazze fuori quota o dei maschi con il pegno della perdita a tavolino della partita. A Bussolengo il martedì ed il giovedì, dalle ore 18.30 alle 20 gli allenamenti sono aperti a tutti, gratuiti e tutte le ragazze che volessero provare l’esperienza di giocare a softball sono ben accette.

Alessandro Ceradini
Nato nel 1980 residente al Basson da generazioni, ragioniere diplomato all’Istituto Tecnico Commerciale Lorgna. Lavora al Consorzio di Bonifica Veronese. Adora la compagnia, la buona cucina, viaggiare e passare del tempo con i suoi cani. Oltre a scrivere, grazie alle patenti conseguite, realizza video ed immagini con l’uso di droni.