Sona al quinto posto tra i Comuni più popolosi del veronese per il 5×1000 donato alle Associazioni

Puntuale come ogni anno l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’elenco delle Associazioni ed Enti beneficiari del 5×1000. Il rendiconto si riferisce sempre alla campagna raccolta di due anni prima, quindi la comunicazione di questi giorni è relativa alla campagna 5×1000 2015 riferita alla dichiarazione dei redditi del 2014.

Anche le Associazioni del Comune di Sona sono molto attive in questa campagna di raccolta fondi che, per molte di esse, è diventata nel tempo una vera e propria fonte di autofinanziamento. Cosa sia il 5×1000 e come si possa destinare è un tema a lungo dibattuto e trattato sia all’interno della rete delle Associazioni del nostro Comune sia come approfondimento all’interno de Il Baco da Seta. I risultati che stanno pervenendo meritano più di qualche riflessione.

Innanzitutto una di carattere sociologico: da ormai tre edizioni alcune Associazioni del Comune di Sona,  accreditate per la raccolta del 5×1000, si sono unite in una comunicazione congiunta rivolta ai cittadini. E’ stato prodotto un volantino pieghevole che fornisce sia informazioni di carattere generale sull’argomento (come funziona il 5×1000, come si destina, perché destinarlo, ecc, ecc) sia di carattere specifico, con un riquadro riservato alle singole Associazioni all’interno del quale vengono messe in evidenza le generalità, le finalità della stessa, i dati fiscali e una breve descrizione del progetto che la raccolta fondi andrà a finanziare. Questo volantino è stato prodotto in tre edizioni annuali differenti ed è stato veicolato sui siti delle Associazioni, sui Social, sulla carta stampata (quotidiani, Il Baco da Seta, giornalino Comunale, ecc.) e distribuito in diecimila copie nelle cassette postali dei cittadini del Comune di Sona. Uno sforzo di comunicazione non indifferente, che ha visto nascere una stretta collaborazione tra Volontari, Pro Loco di Sona e Amministrazione Comunale. Un’iniziativa abbastanza unica nel suo genere.

Si diceva del 2015. E’ stato l’anno del primo volantino di rete e quindi c’era una certa curiosità nel vedere l’effetto che , questa spinta aggregativa, avrebbe potuto portare alla causa del 5×1000.

Dall’analisi degli elenchi dei beneficiari appena pubblicati possiamo confermare che la raccolta complessiva delle Associazioni del Comune di Sona, ivi compreso l’Ente Comune stesso, è in crescita. Prendendo a riferimento tre anni consecutivi (2013, 2014 e 2015) si è passati da un totale di 41.414 euro ottenuto da quattro Organizzazioni nel 2013 ad un importo di 56.427 euro di otto Organizzazioni nel 2014  al totale di 65.027 euro con diciassette Organizzazioni nel 2015.

Un dato quindi in progressiva e costante crescita, che testimonia l’attenzione che gli enti no-profit riservano a questa importante fonte di raccolta fondi. Da notare il dato del 2015: oltre alla crescita economica è esponenziale il numero degli enti che si sono attivati nella raccolta. Di queste diciassette organizzazioni sette erano quelle che si erano aggregate nella comunicazione congiunta. Le altre avevano deciso di intraprendere una strada individuale. Da notare la progressione degli aderenti alla rete del 5×1000: nel 2016 sono diventate dieci e nel 2017 dodici.  L’adesione alla rete non è obbligatoria. E’ un’opportunità per fare quadrato, per sfruttare al massimo la comunicazione e, forse più semplicemente, un’ulteriore possibilità per fare Comunità.

Quale il risultato raggiunto dalle sette Associazioni “associate”? Il salto di pensiero che queste organizzazioni hanno fatto, mettendosi assieme in questo progetto, è stato quello di smarcarsi dall’idea che la campagna congiunta fosse un pericolo per la raccolta individuale di ognuna. Una sorta di ‘rubarsi i sostenitori’ l’una con l’altra con il pericolo di perdere quote di raccolta.

Andare oltre il proprio orto e guardare alla raccolta del 5×1000 con una visione allargata di Comunità è stata una scelta molto significativa. Guardando il dato complessivo raggiunto da queste organizzazioni possiamo dire che la loro raccolta è in crescita e questa è la cosa più importante.

Un’altra riflessione merita la crescita a diciassette del numero delle Associazioni, dalle otto dell’anno precedente, che hanno raccolto il 5×1000 nel 2015. Lo stimolo aggregativo messo in campo ha fatto sicuramente da cassa di risonanza all’argomento. E, probabilmente, anche da acceleratore. Ed ora? Idealmente il confluire di queste organizzazioni nella comunicazione di rete sarebbe una scelta logica, pratica e opportunistica. Con risultato del 2015 è stata smarcata l’idea che ci si rubi il pane di bocca a favore invece della constatazione che collaborare è meglio e più utile per tutti. Quindi, perché non farlo?

In questi giorni mi è stata posta una domanda assolutamente lecita, che stimola una riflessione. La domanda è questa: ma le associazioni hanno proprio bisogno di questi soldi?

In prima battuta la risposta potrebbe essere che basterebbe guardare i risultati sul campo ottenuti dalle stesse e i servizi che hanno reso alla comunità per capire se sono soldi ben impiegati o meno. E’ pur vero che siamo nel   mondo del volontariato, ma è altrettanto vero che per mandare avanti la baracca serve anche sostegno economico. Il lavoro del volontario è gratuito, il resto (assicurazioni, materiali, divise ove necessarie, strumenti, mezzi, utenze, ecc.) quasi mai.

In seconda battuta va detto che , chi percepisce il 5×1000, ha già l’obbligo di rendicontare all’Agenzia delle Entrate come spende questi soldi. Non solo: nuove normative legate alla trasparenza imporranno che questa rendicontazione sia anche resa pubblica (social, siti, carta stampata, ecc.) in modo che il cittadino sia reso partecipe di come le Associazioni spendono i soldi pubblici che ricevono attraverso il 5×1000. Difficile trovare in questa contesto facili scappatoie.

A titolo puramente statistico riporto qui sotto una elenco dei risultati ottenuti dai Comuni più popolosi della Provincia di Verona. Sona si piazza al quinto posto. Un risultato direi molto buono.

COMUNE  NUMERO SCELTEIMPORTO DELLE SCELTE ESPRESSE  IMPORTO PROPORZIONALE PER LE SCELTE GENERICHEIMPORTO TOTALE
VERONA91.7053.022.419188.806€ 3.211.225,10
VILLAFRANCA  DI VERONA3.454111.6106.357€ 117.966,62
LEGNAGO2.46975.4395.017€ 80.455,70
SAN GIOVANNI  LUPATOTO2.16364.7914.499€ 69.290,35
SONA2.35660.8434.184€ 65.027,35
SAN  BONIFACIO2.00755.1763.938€ 59.113,83
BOVOLONE2.24253.6294.583€ 58.211,98
ISOLA DELLA  SCALA1.99048.2953.493€ 51.788,01
SOMMACAMPAGNA1.31234.6931.810€ 36.502,37
BUSSOLENGO1.20130.7532.082€ 32.835,85
VALEGGIO SUL
MINCIO
1.36530.3212.026€ 32.346,74
NOGARA87620.9991.395€ 22.393,62

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E’ ora in atto la campagna di raccolta 5×1000 del 2017 su dichiarazione dei redditi del 2016. Non ho la pretesa di aver convinto tutti sull’importanza che riveste un piccolo ma fondamentale gesto che ognuno di noi può fare sul proprio CUD, Modello Unico o 730. Un firma e l’indicazione del Codice Fiscale dell’Associazione a se più affine.

Ma mi sento di estendere un invito a non farsi sopraffare dal disinteresse verso l’argomento, dalla pigrizia verso questo importante gesto civico, dal pensiero che “piuttosto che darlo a quella Associazione preferisco non darlo”, dall’idea che sia una ulteriore tassa perché così non è o da altre forme di pensiero negative.

Le Associazioni del nostro territorio hanno tanto bisogno dell’aiuto dei cittadini tanto quanto i cittadini hanno bisogno dell’aiuto delle Associazioni.

Le strade della vita ti portano a volte a dover aver bisogno dell’aiuto di qualcuno, in maniera improvvisa, pensante e difficile da sostenere con le proprie forze. Le Associazioni ci sono, ma non sono infinite. Girarsi indietro alla ricerca di aiuto e trovare una strada deserta è un sensazione devastante. Ricordiamocelo quando sentiamo parlare di 5×1000 e ci chiediamo cosa sia o a cosa serva.

Sono nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Risiedo a Lugagnano sin dalla nascita, ho un figlio. Sono libero professionista nel settore della consulenza informatica. Il volontariato è la mia passione. Faccio parte da 30 anni nell'associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui sono stato presidente e vicepresidente e attualmente responsabile delle pubbliche relazioni. Per 8 anni sono stato consigliere della Pro Loco di Sona. Ritengo che la solidarietà, insita nell’opera del volontario, sia un valore che vale la pena vivere ed agire. Si riceve più di quello che si dà. Sostengo la cooperazione tra le organizzazioni di volontariato di un territorio come strumento per amplificare il valore dei servizi, erogati da ognuna di esse, al cittadino.