Sona al quinto posto nel veronese nella destinazione del 5×1000, lo certifica l’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha reso noto l’elenco delle Associazioni beneficiarie del 5×1000 del 2014 relativo alle dichiarazioni dei redditi dell’anno 2013.

E’ un momento sempre molto atteso dal mondo delle Organizzazioni di Volontariato (e non solo), perché questa comunicazione incide in maniera importante sulla sostenibilità economica delle Associazioni e sulla loro capacità di realizzare progetti ed investimenti sociali per la Comunità. In poche parole: progettare il futuro!

Da una analisi dei dati si possono trarre alcune spunti e alcune considerazioni sull’argomento.

Una premessa: il dato Importo proporzionale per le scelte generiche si riferisce alle preferenze assegnate dai cittadini ad una categoria di organizzazioni, piuttosto che alla singola organizzazione. Tale quota viene poi ripartita tra gli enti appartenenti a quel settore.

A livello regionale, con una finestra sul Nord Italia, la Regione che ha la raccolta più cospicua è la Lombardia.

Abbastanza netto il divario rispetto alle regioni che seguono, sia in termini di preferenze che di importo complessivo. Buono comunque il posizionamento del Veneto al terzo posto. C’è da dire che la Lombardia è sede di prestigiose ed affermate e riconosciute Fondazioni e ONG, per cui il dato complessivo risente molto di questo fattore.

 

REGIONENUMERO SCELTEIMPORTO DELLE SCELTE ESPRESSE  IMPORTO PROPORZIONALE PER LE SCELTE GENERICHEIMPORTO TOTALE
LOMBARDIA   2.443.766€ 85.866.516,42€ 4.486.877,74€ 90.353.394,16
EMILIA ROMAGNA   796.358€ 24.802.279,06€ 1.513.534,49€ 26.315.813,55
VENETO   600.688€ 19.264.418,62€ 1.133.496,50€ 20.397.915,12
PIEMONTE   534.306€ 17.473.730,07€ 973.048,64€ 18.446.778,71
LIGURIA 250.982€ 8.140.502,32€ 458.872,41€ 8.599.374,73
TRENTINO A. ADIGE182.873€ 6.464.783,63€ 360.326,72€ 6.825.110,35
FRIULI VENEZIA GIULIA  111.756€ 3.393.702,34€ 204.659,08€ 3.598.361,42
VALLE D’AOSTA 16.752€ 474.985,04€ 30.274,34€ 505.259,38

 

Uno spaccato ora della Regione Veneto. In pol position la città di Padova con un raccolto degno di nota. A seguire Verona,  inferiore di circa 400.000€ sul totale del raccolto ma superiore dal punto di vista delle preferenze (139.575 Verona contro le 129.471 di Padova).

Una chiave di lettura di questa discrepanza potrebbe risiedere nel “peso” economico medio delle dichiarazioni dei redditi dei cittadini di Padova rispetto a quelli di Verona. Dichiarazione dei redditi più o meno corpose incidono in maniera significativa sul risultato della raccolta del 5×1000. Altra chiave di lettura potrebbe risiedere nella capacità delle Organizzazioni di Padova di coinvolgere “contribuenti  facoltosi” nella destinazione del proprio 5×1000.

Statistiche a livello nazionale dicono che ci sono ancora ampi margini di miglioramento per la raccolta. Sono ancora molti i cittadini (indipendentemente dal loro livello di reddito) che ancora non conoscono il meccanismo del 5×1000.

Sorprende un po’ la posizione di Venezia al quarto posto, preceduta da Vicenza che, come numero di abitanti complessivi, più o meno si equivalgono. Forse le Organizzazioni di Vicenza hanno una sesta marcia rispetto a quelle di Venezia sull’argomento raccolta 5×1000 o forse sono semplicemente più numerose.

 

CITTA’NUMERO SCELTEIMPORTO DELLE SCELTE ESPRESSE  IMPORTO PROPORZIONALE PER LE SCELTE GENERICHEIMPORTO TOTALE
PADOVA129.471€ 4.778.291,54€ 247.390,66€ 5.025.682,20
VERONA  139.575€ 4.402.455,03€ 258.928,11€ 4.661.383,14
VICENZA  115.466€ 3.549.601,81€ 208.671,50€ 3.758.273,31
VENEZIA  93.624€ 2.715.606,55€ 173.535,42€ 2.889.141,97
TREVISO  82.651€ 2.553.263,56€ 166.554,27€ 2.719.817,83
BELLUNO  23.116€ 843.952,19€ 48.082,56€ 892.034,75
ROVIGO  16.991€ 429.261,27€ 30.706,27€ 459.967,54

 

E nella provincia di Verona? E il Comune di Sona?

Qui sotto uno spaccato dei comuni più popolosi della nostra provincia. A far da padrone ovviamente il Comune capoluogo, seguita da realtà densamente abitate come Legnago e Villafranca. Un lusinghiero quinto posto per il nostro Comune, con un raccolto di 1.860 preferenze e un importo complessivo di circa 51.000€.

 

COMUNE  NUMERO SCELTEIMPORTO DELLE SCELTE ESPRESSE  IMPORTO PROPORZIONALE PER LE SCELTE GENERICHEIMPORTO TOTALE
VERONA  91.623€ 2.979.038,69€ 165.582,09€ 3.144.620,78
LEGNAGO  3.072€ 91.044,81€ 5.551,76€ 96.596,57
VILLAFRANCA2.640€ 88.457,20€ 4.771,06€ 93.228,26
SAN GIOVANNI LUPATOTO  1.958€ 62.003,82€ 3.538,49€ 65.542,31
SONA  1.860€ 47.344,91€ 3.361,40€ 50.706,31
BOVOLONE  1.842€ 44.804,12€ 3.328,88€ 48.133,00
SAN BONIFACIO  1.345€ 40.011,20€ 2.430,68€ 42.441,88
ISOLA DELLA  SCALA  1.670€ 37.305,30€ 3.018,04€ 40.323,34
BUSSOLENGO  964€ 25.353,18€ 1.742,16€ 27.095,34
NOGARA  840€ 20.712,10€ 1.518,06€ 22.230,16
VALEGGIO SUL
MINCIO 
756€ 18.018,17€ 1.366,25€ 19.384,42

 

Una riflessione viene spontanea ed immediata (ed è anche una piccola provocazione): considerando che Sona fa circa 17.000 abitanti (dati ISTAT 2013) e che di essi circa 12.000 sono i contribuenti accertati dall’Ufficio Tributi del Comune, come mai solo 1860 preferenze?

Per una valutazione di questo dato vanno considerati 2 aspetti.

Primo, la scelta delle destinazione del 5×1000 è estremamente democratica. Si può scegliere una singola Associazione o un settore di appartenenza (scelte generiche). Un cittadino ha la facoltà di decidere a chi destinare e la sua scelta e potrebbe ricadere su una Associazione del proprio territorio o meno. La scelta è libera e deve rimanere tale.

Secondo, la statistica nazionale dice che sono ancora molti i contribuenti che non conoscono l’argomento 5×1000, non ne sono interessati e quindi non scelgono. Che è la cosa più sbagliata. Un scelta non espressa è una opportunità in meno per le Organizzazioni di Volontariato, che rappresentano una vera e propria stampella per il Welfare italiano.

Nel Comune di Sona abbiamo probabilmente un misto di queste due situazioni. Ma mentre nel primo caso possiamo affermare che comunque, per il territorio di Sona o fuori da esso , una scelta viene espressa, il secondo caso  rappresenta un vero e proprio caso di “spreco di risorse pubbliche”. E’ come se avessimo a disposizione un tesoretto (non come singolo cittadino ovviamente ma come comunità di cittadini) e non ce lo andassimo a prendere.

Un tesoretto che per altro anche molto facile da raggiungere: un codice fiscale e una firma sulla dichiarazione dei redditi. Operazione a costo zero per il contribuente (nessuna tassa aggiuntiva rispetto a quelle che si pagano), semplice ed immediata.

Lo sforzo organizzativo e comunicativo che si sta facendo sul nostro territorio è proprio questo: parlare del 5×1000 per farlo conoscere al cittadino, con l’obiettivo di fargli comprendere l’importanza di questo strumento e le grandi opportunità che esso porta con sé.

Volendo stigmatizzare (concedeteci questa licenza) un comportamento ideale dei nostri cittadini verso il 5×1000 ci verrebbe di suggerire due cose.

Fai la tua scelta! Destina il tuo 5×1000 al mondo del volontariato! Non esprimere la tua scelta è come la storia “..del cane che si morde la coda…”.  Il cane è il cittadino, la coda è la difficoltà di sostentamento del Welfare del nostro paese. E nel fare la scelta getta “un occhio di riguardo” al Comune in cui vivi. Verifica se tra le Associazioni  del territorio ce n’è una che raccoglie il tuo interesse e  premiala con la tua preferenza.

Le tue tasse possono ritornare al territorio che le ha generate e creare sostenibilità per il Volontariato che è l’humus di quel territorio. Tra queste realtà ben 10 si sono riunite in una comunicazione congiunta, presentando ai cittadini di Sona le proprie finalità e chiedendo il loro sostegno.