Sona al centro

Combattere il pregiudizio secondo cui «a Sona non c’è nulla di particolare da vedere, nulla di interessante da conoscere»: questa l’intenzione del comitato sagra che, quest’anno, ha organizzato un week end all’insegna della promozione del territorio e della scoperta dei suoi tesori nascosti.

 

«Alla scoperta dei tesori di Sona» è infatti il nome di una delle iniziative più attese della annuale sagra di San Luigi, la passeggiata culturale fra le bellezze storico-artistiche del paese, che, lo scorso anno, alla sua prima edizione, ha ottenuto un numero di adesioni così inaspettato e soddisfacente da convincere gli organizzatori a farne un appuntamento fisso nel programma della sagra parrocchiale.

 

A fare da guida sarà la signora Rosa Bertoncelli Girardi, residente a Sona e presidente del C.T.G. Baldo-Garda “El Vissinel”, che ama definire il capoluogo comunale «uno scialle sulle Colline Moreniche, che si affaccia sulla città di Verona e sul lago di Garda».


La passeggiata, prevista per sabato e domenica a partire dalle 16, durerà circa due ore e mezza e toccherà i luoghi di maggior valore storico, culturale ed artistico del paese, spesso sconosciuti anche ai suoi stessi abitanti, che, «presi dalla frenesia della quotidianità, non si rendono conto delle meraviglie che hanno ogni giorni davanti agli occhi».

 

Da Piazza della Vittoria, luogo di ritrovo, percorrendo via Vallecchia, si procederà verso la chiesa di San Salvatore (Salvar) presso il cimitero; si scenderà poi verso Villa Eire, per risalire infine in centro paese, dove alcuni abitanti apriranno le loro ville, per consentirne la visita. La passeggiata si concluderà a Villa Trevisani, dove sarà allestita la mostra enogastronomica, organizzata dall’associazione “Sona in quattro passi”.

 

Saranno poco più di una ventina le realtà economiche e sociali che esporranno i loro prodotti nel parco dell’asilo, allo scopo di valorizzare il comune, attraverso i sapori, i colori, e le attività più rappresentative del territorio. Gli stand, organizzati in modo semplice e caratteristico, proporranno degustazioni dei cibi e dei vini della tradizione sonese, ma anche dimostrazioni delle tecniche di lavorazione dei prodotti esposti e attività propedeutiche, aventi per tema l’educazione ambientale e la tutela del territorio.

 

«La scelta di Villa Trevisani», spiega Gianmatteo Scapini, dell’Associazione Noi, «non è casuale. Abbiamo voluto organizzare un’iniziativa così importante nel luogo che forse meglio rappresenta il paese. La villa è un edificio di incredibile valore architettonico ed artistico, e il parco che la circonda è un polmone verde per tutta Sona».


L’associazione “Sona in quattro passi” con questa iniziativa corona il suo secondo anno di attività al servizio del territorio. «Il gruppo fondatore», spiega il presidente Gabriele Mezzani, «si è riunito con il preciso intento di dare alle quattro frazioni del comune la visibilità che meritano, per il loro incredibile valore storico, paesaggistico, culturale ed architettonico. A primavera 2011 diverrà finalmente operativo il progetto che più ci sta a cuore: la realizzazione di otto percorsi ciclopedonali che attraverseranno il territorio comunale, e che potranno essere frequentati da chiunque sia interessato a conoscerne il valore e ad approfondirne la storia, godendosi gite all’aria aperta ed ammirando paesaggi suggestivi».

 

Oltre che per gli splendidi scorci paesaggistici e per le sue singolari bellezze architettoniche, Sona si distingue anche per la sua capacità di mantenere in vita tradizioni artigianali, come la lavorazione della ceramica. Ne è testimonianza la mostra permanente allestita in sala consigliare con i migliori manufatti della scuola di ceramica della professoressa Elda Calvi, che tiene uno dei corsi più graditi dell’università popolare.

 

«Il comune di Sona è un territorio da gustare e da vivere», ecco il messaggio che gli organizzatori vogliono offrire a tutti coloro che parteciperanno alle manifestazioni della sagra. Un messaggio che, se le iniziative otterranno il successo previsto, è destinato a durare ben più a lungo di questi quattro giorni di festa.