Maggio si avvicina e con esso una festa sentita da tutti, quella della mamma. A qualsiasi classe tassonomica apparteniamo, una mamma, prima o poi e da qualche parte ci deve essere stata.
Io non sono esattamente una romanticona. Amore eterno, principi azzurri, principesse nelle torri, malefici o famiglie contrapposte che vietano l’amore, promesse per l’eternità, epiloghi strappalacrime, non fanno per me. Molti di questi ruoli sono stati rivisti, anche alla luce delle moderne famiglie fluide e nuove dinamiche relazionali.
Ma, in tutto questo, ho trovato illuminante il film del 2014, Maleficent, dove una sempre meravigliosa Angelina Jolie, interpreta il ruolo della strega cattiva in un film che tratta le vicende della Bella addormentata nel bosco. Viste però dalla parte dell’antagonista. Lei scaglia volutamente un incantesimo, che potrà essere sciolto dal “bacio del vero amore”, proprio perché consapevole per sua esperienza, che il vero amore non esiste.
È un film vecchio, posso permettermi di spoilerare la fine. Malefica, che si ritrova suo malgrado a vegliare sulla vita di Aurora, finisce con l’amarla di amore materno, e sarà il suo bacio a risvegliare la principessa addormentata. Come ci ricorda Fosco alla fine del film “Non c’è amore più vero di quello di una madre verso una figlia.” E io sono d’accordo. L’amore che proviamo per i nostri figli è sicuramente tra i più veri.
Ma festeggiare le brave mamme è facile. Noi dobbiamo festeggiare le mamme vere. Quelle piene di sensi di colpa, quelle che non sanno come affrontare le difficoltà, quelle stanche che si trovano a fare i compiti alla sera, quelle che dopo millemila impegni devono cercare assolutamente quella maglietta per il giorno successivo a scuola, le mamme tassiste, le mamme di tutti i giorni. E così care mamme ecco una carrellata di mamme bestiali che vi faranno sentire sicuramente meglio!
Tra pesci, rettili e anfibi non esistono per lo più cure parentali. In biologia ovviamente non è tutto bianco o nero! Le mamme pesce e anfibie, depongono le uova, che vengono fecondate dal maschio e le abbandonano al loro destino. Ne depongono in grandissima quantità proprio perché sanno che molte di loro non arriveranno alla schiusa.
Passando ai rettili, tra cui solo nei coccodrilli e qualche specie di serpente c’è un accenno di cura delle uova o dei piccoli, le più famose peggiori madri sono le tartarughe. Le femmine scavano una buca, depongono le uova, ricoprono e se ne vanno. Ma se ne vanno proprio. Quelle marine fanno migliaia di km per arrivare ai siti di nidificazione, per poi, dopo tutta questa fatica, mollare i figli sepolti sotto la sabbia. Inutile ricordarvi i documentari in cui queste creature vengono mangiate da granchi e gabbiani senza mai raggiungere l’oceano.
Tra gli uccelli, vi ricordo mamma cuculo, che depone il suo uovo nel nido di altri e affida a loro la crescita del suo unico e cicciotto figlio malintenzionato. Per una strategia riproduttiva molto interessante, per le mamme della famiglia degli struziformi, è più conveniente fare 4-5 uova con più maschi, che poi verranno “abbandonati” a covare e avere i figli a carico al cento per cento, piuttosto che trenta uova con il principe azzurro. Nessuno di loro vedrà mai la loro madre. In molte specie di uccelli, tra cui alcuni avvoltoi, è prassi che le madri depongano due uova. La prima che si schiude, potrà fare colazione con quella ancora chiusa.
Passiamo ai mammiferi, quelli cioè che i figli se li sentono crescere nella pancia e hanno quindi tutto il tempo di metabolizzare la cosa, nutrire e far crescere l’amore verso questo piccolo e indifeso nuovo nato. Ma anche qui abbiamo delle sorprese inaspettate. È risaputo che molte madri, mangino i loro figli più deboli. Succede per esempio nei gatti, negli ippopotami, nei maiali.
La mamma giraffa, partorisce il suo piccolo rimanendo in piedi e il benvenuto al mondo di questa creatura è un volo acrobatico di un metro e mezzo di altezza, e poi un “in piedi” veloce perché ad attenderlo ci sono iene e leoni.
L’EDITORIALE DEL BACOBrian May dice basta ai tour. Ma la magia dei Queen non va in pensioneIl mio encomio, ma non solo il mio, ci sono infatti molti libri su questo argomento, va alla mamma Quokka, un marsupiale che sotto minaccia di un predatore, fa cadere mollemente il proprio figlio dal marsupio per distrarre il predatore e permetterle di fuggire.
Per quanto bizzarre, tutte queste strategie hanno però un significato biologico. Sicuramente però, cara mamma, fanno molto peggio di te!
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