A Villa Venier basta poco perché il bello diventi fragile. Un ramo caduto all’ingresso, un cestino fuori posto, l’erba secca, le sedie accatastate, qualche rifiuto lasciato da chi passa e non rispetta. Dettagli, si potrebbe dire. Ma in un luogo simbolo di Sommacampagna, dove storia, cultura, associazioni, attività e cittadini si incrociano, i dettagli diventano subito un messaggio. Raccontano attenzione oppure trascuratezza. Invitano a entrare oppure fanno storcere il naso.
È da questa fotografia, letteralmente portata in aula, che è partita l’interrogazione discussa nel Consiglio comunale del 2 luglio sullo stato di manutenzione, sicurezza e decoro del parco di Villa Venier in vista della stagione estiva e degli eventi culturali. A presentarla è stato Giandomenico Allegri (nella foto), per il gruppo consiliare lista civica per Custoza, Caselle e Sommacampagna, dopo un sopralluogo effettuato dai consiglieri il 24 giugno.
L’interrogazione ha messo al centro una domanda semplice: chi deve prendersi cura, giorno per giorno, del parco più rappresentativo del Comune? E con quali tempi, soprattutto mentre l’estate porta nel compendio teatranti, spettatori, associazioni, famiglie e visitatori?
Nel testo letto in aula, Allegri ha ricordato che Villa Venier non è solo un edificio storico, ma uno dei luoghi identitari della comunità. Ospita iniziative culturali, eventi pubblici, momenti aggregativi, attività commerciali, professionali e associative. Anche per questo, ha sottolineato il gruppo di minoranza, decoro e fruibilità non possono essere trattati come aspetti secondari, né essere garantiti solo a ridosso degli appuntamenti in calendario.
Le fotografie mostrate durante la seduta hanno dato corpo alla segnalazione: rami e frasche a terra, cumuli di foglie, residui vegetali, cestini e bidoni collocati in modo disordinato, aree verdi in sofferenza, sedie accatastate, rifiuti lasciati nel parco e segni di irrigazione non funzionante o comunque problematica. Allegri ha chiarito che nei giorni precedenti c’erano stati temporali importanti, soprattutto tra fine maggio e giugno, ma ha anche rimarcato che, al momento del sopralluogo, era passato tempo sufficiente per intervenire almeno sulle situazioni più evidenti.
Il punto politico dell’interrogazione era proprio questo: distinguere il cantiere delle Barchesse, con le sue complessità, dalla manutenzione ordinaria del parco aperto ai cittadini. La presenza di lavori, secondo il gruppo interrogante, non dovrebbe impedire la pulizia minima, la rimozione dei rami caduti, lo svuotamento dei cestini, il taglio dell’erba e il riordino delle aree accessibili.
Allegri lo ha detto senza girarci troppo attorno: “Questo dovrebbe essere il parco che i cittadini utilizzano di più, perché il parco più bello che abbiamo a Sommacampagna, assieme agli impianti sportivi”. E ancora, spiegando il senso della richiesta: “Non era proprio la situazione migliore quel giorno in cui l’abbiamo visitata”. Non una polemica astratta, dunque, ma una richiesta di tempi certi e di programmazione continua, soprattutto con l’avvio della stagione teatrale e degli eventi estivi.
A rispondere è stato l’assessore ai lavori pubblici Davide Giacopuzzi, che ha ricostruito il quadro della manutenzione. La competenza ordinaria del verde è affidata alla società Acque Vive, incaricata della cura dell’area del parco con un piano annuale. Per le aree in piano sono previsti otto sfalci senza raccolta e tre sfalci con raccolta; per le aree in pendenza, sette sfalci senza raccolta e tre con raccolta. La ditta, ha spiegato l’assessore, è in contatto costante con gli uffici comunali per coordinare gli interventi anche in base al calendario degli eventi.
Giacopuzzi ha poi elencato le date degli interventi già svolti: sfalci il 23 marzo, il 3 aprile, il 4 aprile, il 7 maggio, l’8 maggio, il 21 maggio, il 22 maggio, l’8 giugno e il 9 giugno. L’irrigazione a scorrimento del prato è stata effettuata il 7 maggio, il 19 giugno e il 25 giugno, mentre il giorno precedente alla seduta è stata eseguita anche un’irrigazione di soccorso con autobotti. Il 29 giugno sono state pulite le canalette nella parte pendente della villa. Le ramaglie, ha aggiunto, sono state raccolte il 15 giugno e il 19 giugno.
L’assessore ha collegato una parte delle criticità ai temporali della notte tra il 21 giugno e il 22 giugno, eventi che avrebbero impegnato la ditta più del previsto non solo a Villa Venier, ma anche in altre zone del territorio comunale. Per sostenere questa ricostruzione, ha mostrato fotografie dello stato della villa al 17 giugno, sostenendo che in quel momento i rami poi segnalati non fossero ancora a terra.
L’EDITORIALE DEL BACOSona: Suona la campanella tra volti nuovi e l’entusiasmo di sempreSul tema della fruibilità, Giacopuzzi ha ricordato anche gli eventi già ospitati nel parco: il raduno degli scout del 18 aprile e 19 aprile, la marcia Arena del 9 maggio e 10 maggio, un altro appuntamento scout il 6 giugno e 7 giugno, e l’evento del 27 giugno, che secondo quanto riferito in aula ha portato più di 600 persone nel parco.
La notizia più attesa, però, ha riguardato il cantiere delle Barchesse. Giacopuzzi ha annunciato che il 30 giugno è stato firmato il contratto con la ditta interpellata da mesi, superando gli ostacoli che avevano impedito l’ingresso in cantiere. I lavori, ha precisato l’assessore, dovranno iniziare entro 45 giorni dalla consegna del cantiere. La durata indicata per l’esecuzione è di circa 242 giorni.
Un passaggio importante è arrivato sulla domanda più concreta dell’interrogazione: il cantiere impedisce oppure no la manutenzione ordinaria del parco? La risposta dell’assessore è stata netta: “La risposta è negativa”. Il cantiere, ha spiegato, ha una propria area separata, recintata e non accessibile, e non incide sulla cura del verde né sulla programmazione degli eventi estivi.
Su questo punto Allegri si è detto soddisfatto, proprio perché conferma che il parco può essere mantenuto in buone condizioni anche mentre le Barchesse restano oggetto di lavori. Ma ha insistito sulla fotografia del 24 giugno, definendola non all’altezza del luogo. “Non era la Villa Venier che tutti ci saremmo aspettati”, ha detto, chiedendo che una situazione simile non si ripeta e che la manutenzione diventi davvero un punto centrale dell’azione amministrativa.
La replica finale di Giacopuzzi ha tenuto insieme difesa e apertura. Da un lato, l’assessore ha ribadito che le immagini del 17 giugno mostravano una situazione diversa e che il temporale tra il 21 giugno e il 22 giugno aveva creato problemi reali. Dall’altro, ha condiviso il principio di fondo: Villa Venier deve avere l’attenzione che merita. “Deve essere il fiore all’occhiello del paese”, ha detto.
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