La fotografia arriva dalla strada, non dalle carte: ruote che sbandano, pozzanghere che si allargano a ogni pioggia, rattoppi che durano il tempo di un fine settimana. Via Villanova, a Sommacampagna – la principale arteria di collegamento con Custoza – finisce al centro del Consiglio comunale del 27 maggio perché in quel tratto, dicono dai banchi della minoranza, non è più questione di decoro ma di sicurezza.
Ci passano auto, biciclette, pedoni, e c’è anche la Linea verde del Piedibus, con 21 bambini e bambine. E proprio dove la strada dovrebbe essere più “gentile” con chi è esposto, vicino al marciapiede, si aprono buche che tornano a mordere l’asfalto dopo ogni riempimento.
L’interrogazione del Gruppo consiliare Lista civica per Custoza Caselle Sommacampagna mette in fila i punti senza giri: le buche si formano nel corridoio naturale delle bici, diventano un rischio per chi pedala e allo stesso tempo picchiano sulle ruote destre delle auto, con segnalazioni di danni e richieste di risarcimento rivolte al Comune.
Quando piove, l’acqua ci mette il carico: le cavità si trasformano in pozzanghere e il disagio si trascina fino alle fermate del bus e ai percorsi verso la scuola. Il quadro, nella ricostruzione presentata in aula, è aggravato dai tombini e dalle caditoie che non scaricano: se restano ostruiti, l’acqua ristagna, l’asfalto si indebolisce e la strada si rompe ancora.
A rispondere è l’assessore ai Lavori Pubblici Davide Giacopuzzi. In aula rivendica subito una scelta: “Nel Piano asfaltature previsto per l’anno 2026 via Villanova è tra le vie ricomprese”. E dà una misura che, detta così, ha il peso di una promessa: “Stiamo parlando di 525 metri di strada pubblica”, con un intervento che, nelle intenzioni, non si ferma al tratto più malmesso ma guarda più avanti, fino agli incroci citati durante la discussione. Poi il passaggio che i residenti aspettano da mesi: “Verrà eseguita l’asfaltatura completa della via”. Nel frattempo, spiega, il Comune sta “sentendo” gli operatori economici che hanno già presentato offerte per arrivare all’affidamento.
Il secondo nodo, quello delle caditoie, entra nel vivo con numeri e metodo. Giacopuzzi ricorda un incarico già assegnato per la pulizia di “1.500 caditoie in tutto il territorio comunale” tramite trattativa sul portale MEPA e avverte: “Siamo ad esaurimento di questo incarico”. La conseguenza, dice, è già stata chiesta agli uffici: ripartire con un nuovo affidamento. “Un incarico similare”, lo definisce, legandolo agli interventi dove emerge “una problematica complessa”, come nel caso di via Villanova, anche durante la fresatura e i controlli del manto, con verifica dell’occlusione e pulizia completa quando serve.
Quando la parola torna alla consigliera Eleonora Principe, che ha letto in aula l’interrogazione, l’aria resta quella della cronaca, perché la strada è fatta di punti precisi. Ringrazia, ma mette un paletto: “A proposito di buche volevo segnalare che ce n’è una abbastanza importante anche prima di via Fiaso, verso via Custoza”, aggiungendo che oggi è indicata da un segnale di pericolo. E chiede conto del prossimo giro di pulizie: se la quantità resterà la stessa.
La risposta chiude con un dettaglio che, per un Comune, è spesso la vera cartina di tornasole: i costi. Giacopuzzi precisa che nel precedente incarico la cifra era “circa 7 euro caditoia più IVA”, per “circa 10.000 euro”, e che l’impostazione verrà riproposta in base alle offerte che arriveranno.
A Sommacampagna, adesso, resta un bivio semplice: da una parte le parole dette al microfono, dall’altra l’asfalto steso davvero e i tombini che tornano a fare il loro mestiere. Perché via Villanova, a forza di rattoppi, ha smesso di essere una parentesi di manutenzione e si è trasformata in un test pubblico di priorità.
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