Per un pomeriggio via Ospedaletto ha cambiato volto. Al posto di una strada da attraversare, uno spazio da riempire. Gessetti nelle mani, colori, luci, ombre e composizioni hanno preso forma sotto gli occhi delle famiglie, trasformando un pezzo di Sommacampagna in una grande superficie affidata alla fantasia dei più giovani.
Sono stati circa 150 i bambini e i ragazzi che hanno partecipato alla 41ª edizione del Concorso Madonnaro, uno degli appuntamenti più radicati dell’Antica Fiera di Sommacampagna. Un numero che racconta soprattutto la capacità di una tradizione arrivata alla quarantunesima edizione di continuare a parlare a generazioni che cambiano, portandole fuori, in strada, a misurarsi con colori e immaginazione.
Il concorso, organizzato dal Comune di Sommacampagna con il supporto del Comitato Genitori di Sommacampagna e del Circolo NOI, ha coinvolto bambini e ragazzi dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado, divisi in quattro categorie.
È proprio questa ampiezza di età a dare una fisionomia particolare all’appuntamento. I più piccoli accanto ai ragazzi ormai vicini alla conclusione del primo ciclo scolastico, ciascuno con il proprio modo di affrontare lo spazio, scegliere i colori e costruire un’immagine. Una gara, certo, perché alla fine ci sono classifiche e premi. Ma prima ancora un pomeriggio nel quale una strada viene consegnata alla creatività.
L’assessora alla Cultura Erika Venturelli ha sottolineato proprio questo legame tra tradizione, giovani e famiglie: “Il Concorso Madonnaro è una tradizione della nostra Fiera che continua a coinvolgere e appassionare tanti bambini e ragazzi”. E ha aggiunto: “Ogni disegno è il risultato di un momento di gioco, impegno e fantasia e per questo meritano un applauso tutti i bambini e le bambine che hanno partecipato”.
Poi, inevitabilmente, è arrivato il momento delle classifiche, con i primi tre posti assegnati in ogni categoria. Tra i bambini della scuola dell’infanzia il primo posto è andato a Gandini Dias Daphne, davanti a Masoero Umberto, secondo, e Ginelli Letizia, terza.
Nella categoria riservata alle classi prima e seconda della scuola primaria ha vinto Quintarelli Bianca. Alle sue spalle Ranzato Emma, seconda, e Ceresini Isabella, terza.
Per le classi terza, quarta e quinta della scuola primaria il gradino più alto è stato conquistato da Perinelli Emma, seguita da Hasna Markus Joel al secondo posto e da Bozic Rebecca al terzo.
Infine la scuola secondaria di primo grado, dove la vittoria è andata a Masoero Maria. Secondo posto per Silvestri Anna, terzo per Ceresini Margherita.



Dodici nomi nelle classifiche finali, ma circa centocinquanta partecipanti lungo via Ospedaletto. Ed è forse proprio questo il dato che resta più impresso: una manifestazione arrivata alla sua 41ª edizione riesce ancora a riempire uno spazio pubblico di bambini e ragazzi e a farlo attraverso un gesto semplicissimo, quello di prendere un gessetto e cominciare a disegnare.
IL PUNTO DEL DIRETTOREPalazzolo e quelle radici che possono ancora tenerci insiemeIn un’Antica Fiera fatta di appuntamenti diversi, il Concorso Madonnaro continua così a ritagliarsi uno spazio tutto suo. Non soltanto per chi sale sul podio, ma per quella lunga teoria di disegni che, per qualche ora, cambia il volto della strada e mette al centro la parte più giovane della comunità.
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