La Liberazione, a Sommacampagna, non resta chiusa dentro una data sul calendario. Scende in strada, passa davanti ai cippi, si ferma dove la pietra ricorda e dove la comunità si riconosce. È un percorso che si muove tra Capoluogo e frazioni, fatto di corone d’alloro, passi in corteo e parole che chiedono attenzione, non abitudine.
Il programma istituzionale del Comune si apre sabato 25 aprile a Caselle: alle ore 8.30 la prima deposizione al Viale dei Caduti. Mezz’ora dopo, alle ore 9, la memoria si sposta a Custoza, con la commemorazione al cippo in località Zerbare. È una mattinata che cuce insieme luoghi diversi e un unico filo: dare un volto concreto a ciò che spesso si dice in astratto, la libertà come prezzo e come responsabilità.
Il cuore delle celebrazioni batte poi nel capoluogo. Alle ore 10 sono previste le onoranze e la deposizione della corona ai Fanti defunti. Alle ore 10.10 parte il corteo con le Autorità civili, religiose e militari, accompagnato dal Corpo Bandistico, e con ulteriori deposizioni lungo il tragitto. Alle ore 10.30 è in programma la Santa Messa con deposizione della corona presso la Cappella dei Caduti. La conclusione è alle ore 11.30, con l’omaggio presso il Monumento degli Alpini. Non è solo una sequenza di appuntamenti: è una geografia della memoria, dove ogni tappa dice che la storia, qui, ha lasciato impronte precise.
Accanto al rito civile, c’è una proposta che allarga lo sguardo e cambia ritmo, senza cambiare sostanza. Anche quest’anno il Comune patrocina le iniziative dell’associazione Crea Custoza, con Circolo NOI e Pro Loco di Custoza, per una giornata aperta alla cittadinanza, tra memoria e socialità. L’avvio è in località Ferrozze/Berettara, in via Guastalla a Sommacampagna: alle ore 9 la commemorazione al cippo dedicato ai partigiani Pierluigi Martini e Giuseppe Tabarini. Alle ore 9.30 si prosegue con una camminata guidata da Nadia Olivieri, dottore di ricerca in Storia e responsabile della didattica dell’Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, dedicata al ruolo delle donne nella Resistenza. Poi, dalla tarda mattina, la giornata si sposta in Piazza XXIV Maggio a Custoza: momenti conviviali, laboratori artistici, musica, interventi culturali, fino a un concerto conclusivo. L’idea è chiara: far incontrare generazioni diverse dentro lo stesso racconto, con linguaggi differenti ma con un punto fermo comune.
Il calendario non si esaurisce nel giorno simbolo. Ci sono due appuntamenti che lavorano in profondità, portando la Liberazione dentro lo schermo e dentro la voce. Mercoledì 22 aprile alle ore 20.30, al Cinema Virtus di Sommacampagna, è prevista la proiezione del film “Il partigiano Johnny”, con introduzione dello storico Carlo Saletti e del critico cinematografico Giancarlo Beltrame. Martedì 28 aprile alle ore 20.45, al Centro NOI di Custoza, spazio alla lettura drammatizzata del discorso del 1924 di Giacomo Matteotti, a cura del gruppo teatrale Colletivo10dieciventi20: un testo che, riletto oggi, non suona come un reperto, ma come un avvertimento.
A tenere insieme il senso di questo mosaico è la scelta di non ridurre il 25 Aprile a cerimonia, ma di farne esperienza collettiva. Lo dice l’assessore alla cultura Erika Venturelli: “Il 25 aprile rappresenta una data fondativa per il nostro Paese e per la nostra comunità. Le celebrazioni istituzionali sono un momento imprescindibile di raccoglimento e riconoscenza verso chi ha sacrificato la propria vita per la libertà. Accanto a queste, abbiamo voluto sostenere un programma di iniziative culturali e partecipative che coinvolgono cittadini di tutte le età, perché la memoria non sia solo ricordo, ma diventi esperienza condivisa e consapevole. Crediamo sia fondamentale, soprattutto per le giovani generazioni, mantenere vivo il significato di questa ricorrenza attraverso linguaggi diversi, capaci di trasmettere i valori della Resistenza e della democrazia”.
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