Sommacampagna: posate le pietre d’inciampo in ricordo di tredici cittadini morti nei lager nazisti

Giovedì 18 presso il Cinema Virtus di Sommacampagna, è stato presentato il progetto Pietre d’inciampo, condotto dall’assessorato alla cultura assieme all’istituto comprensivo di Sommacampagna e al comitato per le Pietre d’inciampo di Verona, per ricordare 13 cittadini di Sommacampagna morti nei lager nazisti, in seguito alla deportazione.

Le Pietre di inciampo sono un progetto monumentale europeo per tenere viva la Memoria di tutti i deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti che non hanno fatto ritorno alle loro case, il progetto nato nel 1995 in Germania, Stolperstein è il nome originale, ideato dal tedesco Gunter Demnig, con delle precise regole che consistono in un piccolo blocco quadrato di pietra (10 × 10 cm), ricoperto di ottone lucente, posto davanti la porta della casa nella quale ebbe ultima residenza un deportato nei campi di sterminio nazisti: ne ricorda il nome, l’anno di nascita, il giorno e il luogo di deportazione e la data della morte.

A Sommacampagna, in seguito al lavoro di ricerca per ricostruire le storie degli ex Internati Militari, si è appreso che sono 13 i cittadini internati nei lager nazisti che non hanno fatto ritorno alle loro case e da aprile 2021 è iniziata una fitta corrispondenza con l’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati) per conoscere le modalità per poter richiedere la posa delle Pietre d’inciampo anche nel nostro Comune, oltre ad un dialogo con le insegnanti della scuola media, per poter condividere questo progetto.

Nel 2022 il Consiglio Comunale si è espresso a favore dell’iniziativa, dando di fatto sostegno al percorso intrapreso e l’Aassessorato alla Cultura, nella figura dell’assessore Eleonora Principe che si è spesa in prima persona per il progetto, ha lavorato spalla a spalla con l’ANED e il Comitato per le Pietre d’inciampo di Verona per ricostruire le storie dei 13 cittadini di Sommacampagna e per individuare la loro ultima residenza.

Nel frattempo, le classi 3^A e 3^H della scuola secondaria Don Milani di Sommacampagna, nell’ambito del progetto Disegnare il Futuro, coordinati dalla prof.ssa Maria Elena Zenatti e dal prof. Mario Petrella, hanno condotto un approfondimento che ha portato alla realizzazione di un percorso tematico, tradotto anche in lingua inglese e tedesca, con le biografie dei 13 cittadini.

Molte di queste storie sono state loro narrate direttamente dai familiari dei caduti, in interviste ricche di emozione, sia per gli intervistati, sia per i ragazzi e le ragazze e altre storie sono state ricostruite grazie alla documentazione d’archivio, il percorso si snoda tra il capoluogo e le due frazioni Caselle e Custoza.

Alla cerimonia erano presenti i familiari delle vittime, gli studenti e le studentesse che hanno lavorato al progetto, autorità civili e militari, il Comitato veronese per le Pietre d’inciampo era presente con una cospicua delegazione, e con la presidente Diomira Pertini, figlia di Eugenio, vittima della deportazione nazista e fratello del Presidente Sandro Pertini.

Durante la serata, pregna di emozione, lo storico Carlo Saletti ha illustrato una serie di memoriali “raso terra”, partendo dalle Pietre d’inciampo, per fare un viaggio artistico memoriale tra Berlino, Monaco, Kassel, Weimar, Sarajevo: tutti esempi di monumenti che si trovano al livello del terreno e sui quali il cittadino “inciampa” nella sua quotidianità.

La presentazione si è conclusa con la proiezione di un filmato che vede lo svelamento delle 13 Pietre d’inciampo, con la posa di una rosa rossa da parte dei familiari delle vittime del nazismo, accompagnato dalla lettura della biografia di ciascuna vittima, da parte dei ragazzi e delle ragazze della scuola media di Sommacampagna.

Alessandro Ceradini
Nato nel 1980 residente al Basson da generazioni, ragionerie diplomato all’Istituto Tecnico Commerciale Anton Maria Lorgna. Lavora al Consorzio di Bonifica Veronese da quasi vent’anni. Adora la compagnia, la buona cucina, viaggiare e passare del tempo con i suoi cani. Oltre a scrivere, grazie alle patenti conseguite, realizza video ed immagini con l’uso di droni.