Sommacampagna, l’allarme della minoranza su via Villanova: “Così non è più sicurezza”

Urban street with extensive cracks and a large pothole near a metal utility cover; parked cars along the left curb and a high wall on the right.

Per la minoranza è diventata una fotografia che non si può più girare dall’altra parte: via Villanova, a Sommacampagna, sarebbe entrata da mesi in una zona rossa fatta di dissesto, acqua che ristagna e rattoppi che non reggono. È questa, in sintesi, la denuncia politica contenuta nella loro interrogazione e rilanciata anche in Consiglio comunale.

A firmare la presa di posizione sono le consigliere e i consiglieri di minoranza Eleonora Principe, Giandomenico Allegri, Gianfranco Dal Forno, Graziella Manzato, Paola Pighi. È a loro che si deve l’attacco frontale al tema: l’opposizione sostiene che la situazione di via Villanova non sarebbe più compatibile con la sicurezza stradale e con la normale quotidianità di chi la percorre.

Secondo quanto contestato dalla lista Allegri Sindaco, via Villanova – definita dall’opposizione un collegamento fondamentale tra Custoza, le zone residenziali e il centro del paese – presenterebbe buche profonde che continuerebbero a formarsi nonostante i ripetuti rammendi con asfalto a freddo. L’opposizione insiste sul fatto che gli interventi temporanei si sarebbero rivelati inefficaci: a loro dire il problema tornerebbe dopo pochi giorni, aggravato dal traffico, con conseguenze che i consiglieri collegano anche a richieste di risarcimento per danni alle auto.

Nel comunicato del gruppo di minoranza, uno dei passaggi più sensibili riguarda i bambini. I consiglieri Principe, Allegri, Dal Forno, Manzato e Pighi affermano che lungo via Villanova transiterebbero ogni giorno 21 bambini e bambine della “linea verde” del piedibus diretti a scuola e che, secondo la loro ricostruzione, sarebbero costretti a muoversi tra pozzanghere e rischio di essere schizzati dalle auto in transito proprio a causa del dissesto del manto stradale.

La minoranza, però, amplia la contestazione e sostiene che il problema non sarebbe soltanto “sopra”, sull’asfalto. Nell’interrogazione vengono richiamati tombini e caditoie: l’opposizione denuncia che sarebbero ormai ostruiti e che questo impedirebbe il deflusso delle acque piovane. Da qui, secondo la minoranza, gli allagamenti che peggiorerebbero ulteriormente la strada e che arriverebbero a minacciare anche le abitazioni private adiacenti.

Il punto di svolta, nella narrazione della minoranza, è il bilancio. Dopo la seduta di Consiglio del 29 aprile, i consiglieri di opposizione richiamano l’accertamento di un avanzo 2025 pari a 6 milioni e mezzo di euro e lo trasformano in un argomento politico: per Eleonora Principe, Giandomenico Allegri, Gianfranco Dal Forno, Graziella Manzato e Paola Pighi non ci sarebbero più alibi economici, e una parte di quelle risorse dovrebbe essere destinata “immediatamente” al rifacimento integrale di via Villanova. Nello stesso passaggio, la minoranza aggiunge un secondo obiettivo: un piano di pulizia sistematica delle caditoie su tutto il territorio comunale.

C’è anche un elemento di cautela, che la minoranza inserisce come verifica dei prossimi mesi: l’opposizione scrive che la maggioranza pare aver accolto la richiesta. Ma, nella loro lettura, sarà il tempo a dire se si tratterà di un’apertura concreta o soltanto di una risposta di circostanza.

Infine, la minoranza allarga il tiro: il caso via Villanova, dicono i consiglieri, sarebbe il sintomo di un’incuria più estesa. Nell’interrogazione citano aiuole incolte, parchi ritenuti inagibili per l’erba alta, marciapiedi invasi dalle erbacce e alberi non potati. E mettono sul tavolo un tema ancora più delicato, sostenendo che arriverebbero segnalazioni quotidiane di manutenzione ordinaria carente negli edifici pubblici e soprattutto nelle scuole. Il messaggio conclusivo è netto: per la minoranza il decoro non sarebbe un lusso, ma una questione di sicurezza e civiltà, e i cittadini dovrebbero vedere un segno tangibile di come le risorse vengono spese per il bene comune.

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