Sommacampagna, doppia rotonda alle Poste: la minoranza alza il muro

Tra gli uffici postali, l’ingresso di Villa Saccomani, la strada che conduce al cimitero comunale e lo sbocco del quartiere Montemolin, lo spazio è quello delicato dei punti in cui la viabilità incontra la storia e la vita quotidiana di un paese. È proprio qui che il Comune di Sommacampagna ha previsto una doppia rotatoria. Ed è proprio da qui che parte l’attacco della minoranza.

Le consigliere e i consiglieri della lista civica Allegri Sindaco hanno presentato il 13 luglio un’interrogazione urgente rivolta al sindaco Fabrizio Bertolaso, chiedendo di stralciare il progetto oppure di valutare soluzioni meno invasive.

Secondo quanto sostengono i consiglieri di minoranza, il nuovo assetto stradale sarebbe incompatibile con il valore storico e paesaggistico dell’area e potrebbe creare problemi alla sicurezza dei pedoni, alla circolazione dei residenti e alla prospettiva architettonica dell’ingresso di Villa Saccomani.

Il progetto contestato è collegato alla determinazione numero 424 del 29 giugno, con la quale l’Amministrazione comunale ha avviato la ridefinizione della viabilità attorno agli uffici postali del capoluogo attraverso un sistema composto da due rotatorie.

Sostengono i consiglieri di minoranza Eleonora Principe, Giandomenico Allegri, Gianfranco Dal Forno, Graziella Manzato e Paola Pighi che uno dei punti più delicati riguardi lo spostamento dell’attraversamento pedonale posto lungo l’asse tra via Zomer e via Carlo Alberto, utilizzato anche da chi dal centro si dirige verso il cimitero.

Secondo la ricostruzione della minoranza, l’attraversamento verrebbe arretrato verso il monumento ai Fanti. Una modifica che, sostengono le consigliere e i consiglieri firmatari, interromperebbe il percorso oggi seguito dai pedoni e li indirizzerebbe verso marciapiedi rialzati e particolarmente stretti.

La minoranza sostiene che questi passaggi potrebbero risultare difficili da percorrere soprattutto per le persone anziane, per chi ha una mobilità ridotta e per chi utilizza passeggini o carrozzine. I consiglieri temono inoltre che molti cittadini, seguendo un’abitudine consolidata, possano continuare ad attraversare nel punto attuale, trovandosi però all’interno del nuovo sistema di rotatorie e senza un attraversamento protetto.

È questo il nodo più concreto sollevato dall’interrogazione: non soltanto il disegno della nuova viabilità, ma il comportamento reale delle persone una volta che cordoli, precedenze e traiettorie delle automobili avranno cambiato forma.

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La seconda contestazione riguarda Villa Saccomani e l’impatto dell’intervento sul centro storico. Sostengono i consiglieri di minoranza che una delle rotatorie arriverebbe a ridosso dell’ingresso monumentale della villa, modificando la prospettiva dello spazio e riducendone il valore estetico.

Secondo la minoranza, la presenza di isole spartitraffico, cordoli, pavimentazioni in autobloccanti e nuova segnaletica rischierebbe di trasformare uno scorcio riconoscibile del capoluogo in uno snodo stradale sovraccarico di elementi artificiali.

La definizione di “sfregio” utilizzata dall’opposizione appartiene dunque a una precisa valutazione politica ed estetica del progetto. Saranno gli elaborati tecnici, le autorizzazioni e il confronto in consiglio comunale a chiarire dimensioni e caratteristiche effettive dell’opera.

Un altro fronte aperto riguarda il quartiere Montemolin. Sostengono i consiglieri di minoranza che l’area interessata rappresenti l’unica uscita per un comparto residenziale ampio e popoloso. La costruzione delle due rotatorie in uno spazio giudicato ristretto potrebbe quindi, secondo l’opposizione, produrre un effetto a imbuto e rendere più complessa l’immissione dei veicoli.

Il timore espresso è quello di una strozzatura capace di  soprattutto negli orari di maggiore traffico. Proprio per questo la minoranza chiede al sindaco di rappesantire gli spostamenti quotidiani,endere note le eventuali simulazioni dei flussi di traffico svolte prima dell’approvazione del progetto.

Resta poi il tema delle autorizzazioni. Le consigliere e i consiglieri chiedono se sia stato acquisito un parere della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, considerando la vicinanza dell’intervento a un’area ritenuta di pregio storico e sottoposta, secondo quanto affermato dalla minoranza, a vincoli paesaggistici e monumentali.

Anche su questo punto, allo stato attuale, l’interrogazione formula una domanda e non certifica l’assenza del parere. Sarà la risposta dell’Amministrazione comunale a chiarire se la Soprintendenza sia stata coinvolta, quale tipo di valutazione sia stata richiesta e quali prescrizioni siano eventualmente state indicate.

“Tra la cittadinanza si sta diffondendo un forte sentimento di sconcerto”, sostengono congiuntamente le consigliere e i consiglieri di minoranza. “Non si può sacrificare il decoro urbano, l’accessibilità e la sicurezza dei pedoni in nome di un’opera stradale forzata e antiestetica. Chiediamo al sindaco se non sia il caso di stralciare questo progetto per valutare varianti meno invasive, più sicure e rispettose dell’estetica e dell’identità di Sommacampagna”.

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