Sommacampagna, bilancio solido e cantieri in movimento tra ciclabili, scuole e servizi

I numeri raccontano un Comune con i conti saldi. Le domande arrivate dai banchi del consiglio, invece, raccontano un territorio che aspetta: loculi, alberi, piste ciclabili, edifici pubblici, controlli sulle discariche, strade da sistemare e cantieri da chiudere. È lungo questa distanza tra la solidità del bilancio e la concretezza delle opere che si è sviluppato uno dei confronti più ampi della seduta del consiglio comunale di Sommacampagna del 30 luglio.

Uno dei punti riguardava la salvaguardia degli equilibri finanziari e lo stato di attuazione dei programmi del 2026. Un adempimento previsto dalla legge, da approvare entro il 31 luglio, ma anche una fotografia di metà anno: da una parte si controlla che entrate e spese continuino a stare in piedi, dall’altra si verifica quanta strada abbia percorso l’Amministrazione rispetto agli obiettivi annunciati.

Sul versante strettamente finanziario, il quadro illustrato dal vicesindaco e assessore al bilancio Nicola Trivellati (nella foto) è risultato positivo. Gli uffici hanno accertato il mantenimento degli equilibri sia nella gestione corrente sia nella parte destinata agli investimenti. Non sono quindi necessari interventi correttivi per ripristinare il pareggio, coprire perdite o fronteggiare squilibri emersi durante il primo semestre.

Al 30 giugno la disponibilità di cassa del Comune era pari a 9 milioni 191mila 779 euro, leggermente superiore ai 9 milioni 160mila 231 euro registrati alla fine del 2025. L’Amministrazione prevede che il fondo di cassa rimanga positivo fino alla conclusione dell’anno e nei primi sei mesi non ha avuto bisogno di ricorrere all’anticipazione di tesoreria, cioè alla possibilità di chiedere liquidità temporanea alla banca che gestisce il servizio comunale.

Non è stato necessario modificare neppure il fondo accantonato per i crediti di dubbia riscossione, che resta superiore al milione di euro. Si tratta della riserva che protegge il bilancio dal rischio che tasse, sanzioni e altre somme dovute al Comune non vengano effettivamente incassate.

Un altro indicatore favorevole riguarda i pagamenti. Secondo i dati presentati in aula, il Comune paga mediamente le fatture in 15 giorni e alla fine del 2025 non aveva debiti commerciali arretrati. Per questo non è stato necessario creare uno specifico fondo di garanzia. Non risultano inoltre debiti fuori bilancio da riconoscere e coprire.

La parte più viva della discussione è cominciata quando dai numeri si è passati al paese reale. Assessore dopo assessore, la giunta ha ripercorso i programmi avviati, conclusi o ancora fermi in una fase preparatoria. Ne è uscita una mappa molto vasta, dentro la quale convivono interventi ormai vicini al cantiere e progetti che devono ancora superare studi, autorizzazioni, bandi e affidamenti.

Per piazza della Repubblica sono state effettuate le verifiche sulla vulnerabilità sismica del fabbricato comunale e si attende la relazione del tecnico. È stato inoltre predisposto il protocollo con l’Ordine degli Architetti di Verona per un concorso di progettazione in due fasi destinato alla riqualificazione dell’immobile.

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Sul centro sociale di Caselle sono stati affidati gli incarichi per l’aggiornamento del progetto, la direzione dei lavori, la sicurezza, il collaudo statico e la riqualificazione energetica. Prima di aprire il cantiere serviranno però la verifica e la validazione del progetto esecutivo.

Proprio sui lavori al centro sociale è emersa la preoccupazione per la continuità delle attività ospitate nell’edificio. L’assessora Silvana Zampieri ha spiegato che, fino a quando sarà possibile, l’obiettivo è mantenere l’utilizzo degli ambienti. Eventuali chiusure saranno comunicate per tempo alle associazioni e agli altri soggetti interessati. L’Amministrazione ha anche invitato a non alimentare messaggi allarmistici sui gruppi social prima che siano state assunte decisioni ufficiali.

Tra le opere più rilevanti compare la ciclabile tra Sommacampagna e Custoza. Il progetto esecutivo è stato verificato, validato e approvato, mentre la documentazione per la gara è stata trasmessa alla struttura competente di Vicenza. Secondo il programma presentato dall’assessore Davide Giacopuzzi, i lavori dovrebbero iniziare nell’ultimo trimestre del 2026 e concludersi entro la fine del 2027.

Il percorso utilizzerà in parte strade già esistenti e in parte terreni agricoli sui quali saranno necessarie procedure di esproprio. La consigliera Graziella Manzato ha chiesto che non vengano informati soltanto i proprietari direttamente coinvolti, ma anche i residenti che si troveranno la ciclabile davanti alle abitazioni e dovranno abituarsi a una nuova convivenza tra cancelli, automobili e biciclette.

Il sindaco Fabrizio Bertolaso ha riconosciuto che il problema non riguarda soltanto la futura pista per Custoza. L’Amministrazione sta valutando un incontro pubblico, probabilmente nei primi giorni di ottobre, per spiegare come utilizzare correttamente i percorsi ciclabili e come comportarsi nei punti in cui questi incrociano case, accessi privati e strade.

Più avanzata, ma non ancora formalmente chiusa, è la Ciclovia del Sole. I lavori risultano terminati il 13 maggio, ma l’opera non è stata ancora consegnata ufficialmente al Comune. La presa in carico avverrà per tratti. Prima della consegna, l’Amministrazione ha chiesto a Veneto Strade di effettuare gli ultimi sfalci e di realizzare l’impianto di irrigazione per le nuove piantumazioni a Caselle.

Per questo lungo il percorso restano cartelli e reti da cantiere, nonostante la ciclabile sia già ampiamente utilizzata. Una situazione quasi paradossale: l’opera è fisicamente pronta e frequentata, ma dal punto di vista amministrativo non è ancora entrata completamente nelle mani del Comune.

Il consigliere Gianfranco Dal Forno ha concentrato numerose domande su Caselle. Una delle più urgenti riguarda il cimitero, dove i loculi disponibili per le urne cinerarie sarebbero vicini all’esaurimento. Il Comune dispone già del progetto per la platea in cemento sulla quale saranno collocate le nuove strutture e sta acquisendo i preventivi necessari a stabilire l’importo della fornitura.

La soglia economica sarà decisiva. Qualora la spesa superasse i 216mila euro, sarà necessario ricorrere a una gara europea, con tempi inevitabilmente più lunghi. Giacopuzzi ha assicurato che verrà presa in considerazione anche la richiesta di migliorare i percorsi interni per anziani, persone con disabilità e visitatori che utilizzano carrozzine o deambulatori. Questo intervento, però, non rientra nell’attuale progetto dei loculi e dovrà trovare spazio nelle successive manutenzioni.

A Caselle si prepara anche un programma di ripiantumazione. Dopo gli abbattimenti provocati dal maltempo o resi necessari dalle condizioni delle vecchie alberature, l’Amministrazione ha stimato la necessità di mettere a dimora circa 40 nuove piante, soprattutto nell’area di Caselle Sud e nei parchi. Prima dovranno essere rimosse e fresate molte delle ceppaie rimaste nel terreno.

Gli orti urbani dovrebbero invece trovare spazio dentro il parco di Caselle, nella zona compresa tra il Cubo e la baita degli Alpini. La scelta esclude quindi l’area a ridosso dell’autostrada, ipotesi che aveva suscitato la preoccupazione di Dal Forno.

Il consigliere ha chiesto chiarimenti anche sulla discarica Siberia, sui controlli ambientali e sulle opere di compensazione legate alla Tav. L’assessora Chiara Turazzini ha spiegato che i monitoraggi previsti continuano e che, sulla base delle informazioni disponibili agli uffici, non sono emerse anomalie legate al percolato. Sulla possibilità di effettuare nuovi rilievi dall’alto, l’Amministrazione non ha fornito una risposta definitiva, impegnandosi a verificare.

Per le compensazioni Tav restano sul tavolo le ciclabili di via Rampa e via Siberia. Il progetto della prima risulta già elaborato, mentre quello di via Siberia deve essere predisposto nell’ambito degli interventi collegati alla grande infrastruttura. Restano da definire il collegamento con la Ciclovia del Sole e il passaggio in una zona stretta tra terreni agricoli, cava e discarica.

Lo stesso confronto ha riportato l’attenzione sulla curva di via Siberie, dove due mezzi pesanti faticano a transitare contemporaneamente. L’Amministrazione ha riferito che sono in corso le acquisizioni delle aree necessarie all’allargamento e che un nuovo incontro con i responsabili della Tav dovrà definire date più precise, comprese quelle degli asfalti da completare al termine dei cantieri.

Per la nuova sede della Protezione civile è stata individuata la zona del magazzino comunale di via Cesarina. L’ipotesi consiste nell’aggiunta di una campata al capannone esistente. È già disponibile una progettazione preliminare, alla quale dovranno seguire computi metrici e atti necessari all’affidamento.

Nel quadro delle opere pubbliche spicca anche Villa Venier. Il contratto per completare i lavori della nuova biblioteca è stato firmato il 30 giugno, dopo una sospensione che durava dall’ottobre 2024. L’impresa è tornata nel cantiere e la conclusione è prevista entro marzo 2027.

L’Amministrazione ha aggiornato il consiglio anche sul fabbricato di piazza della Repubblica, sulla scuola primaria di Custoza, sul completamento degli interventi sismici ed energetici nella primaria del capoluogo, sulla sala civica delle scuole medie, sugli impianti sportivi e sul piano particolareggiato del centro storico. Per quest’ultimo, cittadini e professionisti possono presentare manifestazioni di interesse entro il 31 agosto.

La nuova sala civica, completamente agibile da marzo e dotata del certificato antincendio dopo il sopralluogo positivo dei Vigili del fuoco del 17 giugno, non resterà riservata alla scuola e all’Amministrazione. Il Comune intende renderla disponibile anche ad associazioni e aziende, introducendo una tariffa e regole precise.

Il nodo è evitare che uno spazio capace di ospitare circa duecento persone venga impiegato per piccoli incontri o feste private che potrebbero svolgersi in sale più adatte e meno costose da riscaldare e gestire. Tariffe e criteri dovrebbero essere inseriti nella prossima manovra dedicata ai servizi comunali.

Sul fronte delle attività produttive prosegue il sostegno alle botteghe storiche, mentre è allo studio un regolamento con incentivi e agevolazioni fiscali per favorire l’apertura di attività nel centro storico e nelle altre zone del territorio. Continua anche il Mercato della Terra, che dal 2026 si tiene la prima e la terza domenica del mese, con l’obiettivo dichiarato di portare persone e movimento nel cuore del capoluogo.

Turismo e promozione territoriale hanno occupato un’altra parte consistente della relazione. Il Comune sta lavorando con Verona Garda Foundation per nuovi materiali dedicati alle Terre del Custoza, tra mappe, brochure e strumenti digitali. Sono stati organizzati incontri di formazione per strutture ricettive e operatori, valorizzati l’Ossario e i percorsi del territorio e sostenute iniziative dedicate al vino Custoza, alle pesche e al broccoletto.

Non è stata ancora firmata la convenzione con lo IAT di Villafranca perché manca la definizione della quota economica a carico di ciascun Comune. Il progetto Bici in Comune, invece, è stato giudicato ammissibile ma non finanziato per esaurimento delle risorse disponibili. Alcuni interventi previsti, come quelli sul Cammino del Custoza, sono comunque stati realizzati direttamente dall’Amministrazione.

Il primo semestre ha portato anche il passaggio della gestione dei rifiuti da Serit alla nuova società in house Energia Territorio Risorse Ambientali, operativo dal 1 giugno. La riorganizzazione ha richiesto lo spostamento di compiti e competenze tra diversi uffici comunali.

La comunità energetica conta, secondo i dati presentati in aula, 35 cittadini, 13 attività produttive e complessivamente 126 punti di fornitura, con una potenza vicina ai 500 kilowatt. È inoltre in corso l’allacciamento di un impianto da un megawatt. Caselle non sarebbe esclusa dal progetto: una delle cabine coinvolte serve proprio la frazione e raccoglie già utenti privati e imprese.

Sul versante sociale, l’Amministrazione ha descritto il lavoro con anziani, famiglie, giovani e persone con disabilità. Particolare attenzione è stata riservata al nuovo progetto di educativa di strada. Zampieri ha chiarito che le educatrici comunali Serena Lucato e Chiara Beschin partecipano direttamente alla progettazione e ai contatti con i ragazzi, in modo da non lasciare l’intervento interamente nelle mani di una cooperativa esterna e garantire continuità anche dopo la conclusione della convenzione.

Le opposizioni non hanno contestato la salute finanziaria del Comune. Manzato ha anzi riconosciuto apertamente che il bilancio è sano. Ha però posto una questione politica: se le risorse ci sono, devono essere utilizzate anche per affrontare problemi molto visibili, dalla manutenzione delle caditoie lungo via dell’Industria ai controlli ambientali, fino al decoro generale del territorio.

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