Nella sala della Giunta, a Sommacampagna, la scena è quella delle decisioni che sembrano piccole solo sulla carta, ma che poi si misurano nelle mattine passate insieme, nelle porte che si aprono, nelle persone che non restano sole.
L’oggetto del provvedimento è netto: sostegno economico a progetti specifici presentati da associazioni di volontariato socio-assistenziale per l’anno 2026. Dietro questa formula, però, ci sono due interventi concreti e due destinatari molto chiari: le persone con disabilità e gli anziani, cioè due fasce di comunità dove l’isolamento può diventare una stanza chiusa a chiave se non c’è qualcuno che la spalanca.
La proposta, firmata dall’amministratore proponente Silvana Zampieri e datata 24 marzo (Area 3 – Servizi sociali, educativi e scolastici), ricostruisce il quadro che il Comune si è dato negli anni: la sussidiarietà e il lavoro con le formazioni sociali come collaborazione su attività di interesse generale, con un regolamento che prevede interventi mirati su progetti condivisi e ritenuti strategici.
È dentro questo perimetro che la Giunta decide di riconoscere 2.700,00 euro complessivi a due realtà. La prima è A.S.D. La Grande Sfida Onlus, con sede in via Plinio 3 a Verona: il contributo è di 1.000 euro per attività ludico-ricreative rivolte a persone con disabilità, in particolare per l’utilizzo della palestra presso gli Impianti Sportivi di Sommacampagna tutti i sabati mattina.
La seconda è il Gruppo Carità – VASS di Caselle di Sommacampagna, che ottiene 1.700 euro per attività di promozione di iniziative a favore della popolazione e, in particolare, degli anziani.
La proposta sottolinea che il Comune vede in queste attività una risposta efficace ai bisogni di inclusione sociale e di supporto alla fragilità, e le definisce di “rilevanza strategica” perché intervengono su persone esposte al rischio di isolamento.
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