Solidarietà e rabbia: lutto anche nel Comune di Sona per gli attentati di Parigi

I terribili attentati di Parigi della scorsa notte, le immagini sconvolgenti, i resoconti che arrivano dalla capitale francese hanno scosso profondamente in queste ore anche la comunità di Lugagnano, Palazzolo, San Giorgio e Sona.

Nelle mail arrivate in redazione e negli incontri nei centri dei nostri paesi in tanti raccontano della notte passata in piedi, davanti alla televisione, per cercare di capire, di comprendere, quanto stava accadendo oltralpe.

Ci sembra di poter dire che quello che predomina in queste ore, e che in tanti ci hanno manifestato, sono soprattutto due sentimenti.

Da una parte un grande dolore ed una grande vicinanza al popolo francese, con anche i social che traboccano di simboli, soprattutto del simbolo per eccellenza, la torre Eiffel. Un senso di vicinanza, di vero affetto, che porta inevitabilmente ad usare espressioni che possono apparire scontate ma che oggi certo non lo sono, espressioni quali “siamo tutti Francesi”.

Accanto a questo dolore monta però una rabbia sorda e incontrollata, verso criminali che attentano a quanto più importante abbiamo in Europa: la libertà. Libertà in ogni sua forma. Libertà che ci siamo meritati in secoli di conquiste sociali e culturali, pagate duramente con il sangue dei nostri popoli.

Attacco_ParigiCriminali contro i quali è sempre più evidente che siamo ormai realmente in guerra, non solo la Francia ma tutta l’Europa. Per quanto, e tutti gli analisti lo sottolineano, non si tratta di una guerra tradizionale ma di una guerra asimmetrica, dove il nemico può essere dovunque ed in nessun posto contemporaneamente. E quindi di una guerra per la quale servono strumenti differenti e strategie nuove.

Il Presidente della Repubblica Francese Hollande nel comunicato emesso questa notte ha dichiarato che “La nostra lotta sarà senza pietà contro il terrorismo e chi è responsabile di simili atrocità. Di fronte a loro la Francia sarà determinata, unita e non si lascerà impressionare”.

Il tema dell’unità è sicuramente centrale. E’ veramente tempo per la nostra Europa di essere unita, di essere Europa non solo sulla carta ed in qualche trattato ma nella carne e nella volontà di tutti i suoi cittadini.

Quello che tanti oggi anche da Sona chiedono è proprio questo: di trovare (o ritrovare) la via di un’unità di intenti e di determinazione nel nome dei tantissimi valori che ci uniscono lasciando per una volta in sottofondo le poche cose che invece ci dividono.

Per fare in modo che chi vuole toglierci quello che siamo e quello in cui crediamo non trovi un solo angolo, un solo luogo, un solo spazio dove poter coltivare e far crescere questi devastanti semi distruttivi.

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