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Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Gianmichele Bianco della Lista Civica Persona al Centro.

 

Spettabile Redazione,

 

la sera del 22 Gennaio ero alla presentazione della lista del Movimento 5 Stelle a Mancalaqua. Durante l’incontro, d’improvviso entra un sostenitore con in mano alcuni manifesti del Movimento su cui mani anonime avevano vergato delle svastiche (Ndr vedi foto)Magari sembrerà tutta una mascalzonata, magari sarà da seguire il consiglio di chi quella sera ha affermato “vai avanti e non ti curar di loro”. Molte cose invece dovrebbero far riflettere.

 

Il 27 Gennaio si celebra la giornata della memoria: milioni di vite sono state letteralmente bruciate da quel simbolo che ha imbrattato i manifesti del Movimento 5 Stelle. Vite di bambini, di ragazzi, di mamme, di papà, di nonni e nonne eliminate in ragione di una presunta superiorità di razza e di pensiero. Chi disegna quel simbolo non lo fa per far ridere. 

 

Ho personalmente pressato tre anni l’amministrazione di Gualtiero Mazzi per far eliminare  le segnaletiche verticali imbrattate dalla croce uncinata dalle strade di Sona. Tre anni sono tanti perché quel segno è troppo orribile per essere visto per più di tre secondi.

 

Ero presente la sera dell’incontro dei Grillini: non importa se sono d’accordo o meno con il movimento. Sono comunque espressione alta di democrazia. Anche se ho un mio progetto in testa, sono interessato a capire e a riflettere. A parlare con tutti perché questo è quello che occorre fare per identificare la proposta più adatta a governare Sona. Ce la meritiamo tutti, questa proposta.

 

Non mi offende la presenza di liste concorrenti: mi offende la presenza di persone che non vogliono la concorrenza democratica e si identificano in quel simbolo uncinato. Persone capaci solo di omologare, con la forza ovviamente, il pensiero di tutti noi. In ragione della loro presunta superiorità.

 

Omologare è una brutta parola perché non esiste il tu o l’io. Non esiste il tuo pensiero e il mio pensiero. Esiste un solo pensiero. Brutale. Feroce. Repressivo. Umiliante. Quanto sono distanti questi termini da chi ha voglia di ascoltare e parlare e riflettere assieme?

 

C’è la giornata della memoria il 27 Gennaio. Se io, tu, noi siamo qui a scrivere e a leggere è perché la presunta superiorità di quelle persone che hanno creato uno dei più grossi crimini dell’umanità è stata dissolta dalle milioni di persone che hanno combattuto e sono morte per eliminare quel cancro. Nemmeno una briciola di quella metastasi deve ritornare nel mondo. In nessun luogo. E certo non a Sona.

 

Gianmichele Bianco

Lista Civica PerSona al Centro