Sofia Turrini, la terza media ed il clamoroso terzo posto ai campionati nazionali di ginnastica ritmica

La pratica dello sport è uno di quei fattori che possono rappresentare una concreta speranza di uscita dal periodo di isolamento e inattività indotto dalla pandemia.

Le olimpiadi di Tokio hanno portato una ventata di entusiasmo nella vita degli Italiani, con ripetuti successi individuali e di squadra che ci hanno fatto vivere momenti indimenticabili dal punto di vista squisitamente emozionale. E probabilmente sono stati viatico di ispirazione per tanti giovani. Lo scorso 26 novembre si è tenuta la premiazione, da parte dell’amministrazione comunale di Sona, delle eccellenze sportive che si è svolta a Palazzolo. Ma l’onda positiva ormai non si ferma più.

E’ di questi giorni, infatti, la notizia di una giovanissima atleta di Lugagnano che ha ottenuto uno splendido risultato al campionato nazionale CSEN di ginnastica ritmica tenutosi a Riccione dal 26 al 28 novembre scorsi.

Parliamo di Sofia Turrini classe 2008 studente della terza media dell’Istituto Comprensivo Anna Frank di Lugagnano, atleta agonista della Federazione Italiana di Ginnastica Ritmica per la Rhythmic Sport Academy  di Vigasio.

Sofia ha ottenuto uno splendido terzo posto in due discipline: nell’esercizio al cerchio e nell’esercizio con le clavette (nella foto sopra la premiazione).

CSEN è l’acronimo di Centro Sportivo Educativo Nazionale che ha il compito di promuovere la pratica sportiva, lo sviluppo dell’educazione fisica e dello sport in generale sul territorio nazionale. Ne fanno parte 20 comitati regionali, 106 provinciali, più di 15.000 associazioni sportive dilettantistiche e più di un milione e cinquecentomila persone tra atleti, dirigenti e tecnici.

Sofia ha iniziato da piccola con la danza classica – ci racconta la mamma Lisa –. Poi all’età di otto anni, su mio suggerimento, ha iniziato ginnastica ritmica, come amatrice. Si è innamorata di questo sport molto in fretta, attratta da un mondo fatto di body scintillanti ed eleganza”.

“È una disciplinaprecisa Lisache oltre a richiedere una raffinata qualità del controllo motorio esalta la capacità di espressione e l’eleganza del gesto tecnico. Danza e ginnastica insieme abbinati all’utilizzo di attrezzi, quali la palla, la fune, il cerchio, le clavette ed il nastro”. Una passione, quella di Sofia per la ginnastica ritmica, che è cresciuta in maniera continua nel tempo fino a diventare vero e proprio amore per questa disciplina, nutrito da totale dedizione.

A settembre 2020 la voglia di imparare, di spingersi oltre le sue capacità, le sue ambizioni e i sogni l’hanno portata a voler provare a fare il passo verso l’agonismo. Ha sostenuto una selezione per entrare a far parte del gruppo agoniste della Rhythmicsport Academy di Vigasio. Selezione coronata dallo sperato successo!

Eravamo in periodo di piena pandemia – ricorda con un filo di emozione la mamma Lisama fortunatamente, essendo agonista, le era concesso di accedere alla palestra per gli allenamenti. Nel periodo antecedente la pandemia, quando era amatrice, gli allenamenti si svolgevano on line, in cameretta o nel giardino di casa. Ma gli spazi ridotti e il dispiacere di non poter partecipare alle gare non l’hanno fatta desistere dall’impegno. Tutt’altro, l’hanno motivata a perseverare e andare avanti”.

Durante il periodo invernale mi alleno quattro volte alla settimana per tre ore al giorno, mentre nel periodo estivo l’impegno passa a cinque giorni la settimana per quattro ore al giorno – ci racconta Sofia giustamente orgogliosa per la costanza con cui si dedica alla sua passione -. Conciliare studio e sport inizialmente non è stato facile, ho imparato ad organizzarmi e sfruttare al meglio ogni momento libero. Principalmente studio la sera dalle 21 a mezzanotte ed i sabato e le domeniche sono dedicati completamente allo studio. Le rinunce non mi pesano – con naturalezza assoluta e disarmante per la sua giovane etàperché le forti emozioni e le soddisfazioni che la ginnastica ritmica mi dona mi ricompensano alla grande per qualsiasi sacrificio”.

Da un anno, nelle competizioni regionali, il podio era sempre lì a portata di mano, mancava sempre un nulla per arrivare a medaglia. Ma i due terzi posti nell’esercizio al cerchio e nell’esercizio alle clavette, conquistati al campionato nazionale Csen Silver e Golden Cup, sono stati il degno coronamento di tanto impegno.

Sofia ambiva al podio con le clavette – ricordano la mamma Lisa ed il papà Diegoma lo stupore, la gioia, la soddisfazione e l’orgoglio di vederla sul podio anche nella disciplina del cerchio l’hanno resa fiera del duro lavoro svolto nell’ultimo anno. È noi con lei ovviamente”. Grande è la gioia anche della sorellina minore Alice, anche lei alle prime esperienze sulla pedana e desiderosa di unire la sua passione a quella di Sofia.

Oltre ad essere riconoscente a mamma e papà per l’impegno che mettono nel sostenermi conclude Sofiaricordo con affetto e gratitudine anche le mie allenatrici Lara Bonvicini e Martina Braga e con esse tutto lo staff tecnico. Mi supportano continuamente e mi spronano a dare il meglio!”.

Sofia pone la stessa determinazione quotidiana anche nel pensare al suo prossimo futuro: quest’anno dovrà decidere la scuola superiore e le idee sono già chiare. Vuole studiare lingue per poter un giorno viaggiare e quindi ha scelto il Liceo linguistico moderno europeo Lavinia Mondin con terza lingua il russo. La voglia di apprendere il russo è legata alla ginnastica ritmica, soprattutto da quando ha avuto modo di ammirare, dal vivo, le gemelle Averina (eccellenze russe) ai mondiali di ginnastica ritmica di Pesaro del 2019.

Dal 4 al 8 dicembre Sofia ha partecipato anche alla Winter Edition di Ginnastica Ritmica a Rimini organizzata dalla Federazione omonima, che ha visto la presenza di atlete con un elevato livello di preparazione. Alle clavette un ottimo piazzamento, quinta su 23 partecipanti. Nel all-around, cioè la somma dei punteggi delle due discipline clavette e cerchio, si è piazzata al ventottessimo posto su 85 atlete partecipanti.

La passione fa fare cose uniche e straordinarie. Quando quella dei figli incontra la complicità dei genitori diventa pura alchimia. Brava Sofia!

Alfredo Cottini
Sono nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Risiedo a Lugagnano sin dalla nascita, ho un figlio. Sono libero professionista nel settore della consulenza informatica. Il volontariato è la mia passione. Faccio parte da 30 anni nell'associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui sono stato presidente e vicepresidente. Per diversi anni sono stato consigliere della Pro Loco di Sona. Amo il mio cappello da Alpino per quello che rappresenta. Ritengo che la solidarietà, insita nell’opera del volontario, sia un valore che vale la pena vivere ed agire. Si riceve più di quello che si dà. Considero la cooperazione tra le organizzazioni di volontariato di un territorio uno strumento utile per amplificare il valore dei servizi, erogati da ognuna di esse, al cittadino